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Pokémon Go, ecco come i bot provano a sconfiggere Niantic

Usare i bot in Pokémon Go va contro le regole di Niantic, vi assicura un ban e non è divertente. Il lato affascinante di questi software è nascosto fra le righe di codice.

Verso la fine di luglio vi abbiamo raccontato la nostra esperienza con i bot in Pokémon Go e in uno dei passaggi dell'articolo abbiamo scritto che usarli toglie il divertimento. La nostra opinione non si è modificata in queste settimane, tuttavia è innegabile che questi software siano in grado di stimolare un certo grado di curiosità, sia da parte dei più esperti sia dei novellini convinti che tutto funzioni con la magia nera o con riti oscuri da pronunciare al contrario, davanti a uno specchio e con tre candele accese. Sott'acqua.

Il nostro sviluppatore ovviamente non ha saputo resistere alla tentazione di analizzare approfonditamente uno di questi bot e in una breve chiacchierata mi ha raccontato i segreti nascosti fra le righe di codice.

pokemon go bot

La prima cosa che mi ha detto è che la community è in fervento come mai prima. Il bot studiato dal nostro cervellone (ciao Oscar – NdR) può contare su oltre 250 persone che hanno contribuito allo sviluppo del software. Dal giorno della sua pubblicazione, il 10 luglio, sono stati corretti migliaia di bug e sono state scritte dalle 70.000 alle 100.000 righe di codice, sette giorni su sette e quasi 24 ore al giorno. Ma qual è il motivo che spinge gli appassionati a creare un bot?

Lo scopo principale dei bot di Pokémon Go è l'aumento di livello dell'allenatore tramite la cattura di Pokémon, ma i software non si limitano a questo. Una delle funzioni più gettonate si chiama "sniping", vale a dire acchiappare i Pokémon mancanti per completare la propria collezione.

I bot servono inoltre per ottenere più risorse possibili dai Poké Stop, il cosiddetto farming, e anche per popolare le mappe  per scoprire dove si trovano i "nest", o "nidi", cioè le zone in cui è presente una gran numero di Pokémon uguali. Infine i bot possono essere usati anche per i combattimenti nelle palestre, anche se la community e alcuni creatori di bot si oppongono in merito, in quanto si tratta di un elemento eccessivamente dannoso nei confronti dei giocatori onesti che si divertono senza barare.

pokemon go
Un piccolo ripasso sul ruolo di Niantic in Pokémon Go

Per creare un bot si passa dalle API di Niantic, le librerie usate dalla software house per dare vita al gioco. Nonostante i bot siano innumerevoli, le API sono sempre le stesse e sono state recuperate in modo poco ortodosso analizzando l'app di Pokémon Go e il suo codice sorgente.

Il passo successivo è cercare di simulare il più possibile il comportamento umano, per evitare il rischio dei ban, ma in modo più efficiente e continuativo. I bot più sofisticati includono infatti routine casuali che servono per provare a ingannare i server di Niantic.

Di seguito vi elenchiamo le funzioni scovate dal nostro sviluppatore nel bot analizzato:

  • Sleep Schedule: simulazione ciclo sonno con scarti variabili di "x" minuti
  • Trasferimento Pokémon con cadenze irregolari di "x" secondi.
  • Evoluzione Pokémon: velocità di evoluzione e tempo/ritardo tra un'evoluzione e l'altra
  • Riciclo oggetti con cadenze irregolari di "x" secondi
  • Cattura Pokémon: rate casuale di lancio delle Pokéball (buono, eccellente, ottimo), simulazione casuale di lanci falliti –  simulazione del tempo trascorso con il dito premuto sulla Pokéball
  • Simulazione apertura e attivazione pokéstops con cadenze irregolari di "x" secondi
  • Velocità di camminata casuale (in un range definito) e pause casuali
  • Tipo di camminata: a spirale o da un pokéstop all'altro entro un range chilometrico definito

Il bot si preoccupa inoltre di gestire l'inventario, trasferendo gli oggetti in eccesso e i pokémon indesiderati, secondo configurazioni fisse decise dall'utente.

L'unica cosa al di fuori del controllo del bot è l'IP di connessione. Non è chiaro se Niantic possa bannare account che condividono lo stesso IP o se sfrutti il MAC Address dei dispositivi, ma è palese che l'azienda stia cominciando a prendere le misure ai bari, considerando l'ondata di ban di queste ultime ore. Per la cronaca: il nostro account usato per l'articolo precedente è stato bannato e la stessa sorte è toccata all'account che il nostro sviluppatore ha usato per testare la sua creazione.

pikachu go gps

Questo ci porta a una sola conclusione: usare un bot, anche per poche ore, potrebbe macchiare indelebilmente il vostro account, ma il ban potrebbe arrivare anche per altri motivi.

Oltre a non usare i bot dovrete evitare di accedere a servizi e siti che richiedono i dati del proprio account, come le mappe avanzate o i siti che valutano i vostri Pokémon per capire quali conservare, quali evolvere e quali trasferire senza pietà. Inoltre anche l'uso di servizi per simulare lo spostamento del giocatore (Fake GPS) vi mette sullo stesso livello di chi usa un bot, cioè sulla lista nera dei ban di Niantic.

Infine vi sconsigliamo di usare sullo stesso dispositivo un account bot e un account normale perché abbiamo scoperto che anche quello normale può risultare bannato, anche se non si hanno certezze in merito e il nostro consiglio si basa su una singola prova empirica.

Niente ban invece per chi vola in aereo e si sposta da uno stato all'altro. A meno che non si viaggi alla velocità della luce. O quasi.

L'argomento ha suscitato la vostra curiosità? Fatevi sentire nei commenti con domande e altri spunti di riflessione che potrebbero essere trattati nei prossimi articoli.