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Realme 7 Recensione: il riferimento della fascia media

Realme 7
RAM
8 GB RAM
Archiviazione
128 GB
Schermo
6.5 pollici - 1080 x 2400 pixels
Fotocamera posteriore
64 MP + 8 MP + 2 MP + 2 MP
Batteria
5000 mAh

Ho già imparato a conoscere Realme con i suoi smartphone e posso affermare che il brand sta scalando le posizioni della classifica del rapporto qualità/prezzo in modo eccellente, il nuovo Realme 7 è una certezza in tal senso. L’unico “problema” che all’inizio gli si poteva imputare era la customizzazione del sistema operativo, troppo orientale per un utilizzo occidentale.

Questo “problema” è stato brillantemente superato con la Realme UI 1.0 (Color OS V7) basata su Android 10 di cui lo smartphone è dotato dal primo momento in cui lo accendete. Non solo la personalizzazione è profonda, ora si possono anche trovare delle impostazioni che sugli altri brand c’erano da tempo e su Realme ancora non si trovavano.

Insomma, lo scoglio del software è stato superato ed ora il futuro di Realme si arricchirà di parecchie soddisfazioni. Soddisfazioni come quelle che genera lo smartphone protagonista di questa recensione: Realme 7.

La famiglia di smartphone, anno dopo anno, continua a migliorare, con tutti i crismi descritti ad inizio articolo. Si pone in quella fascia coraggiosa dove c’è maggiore affollamento, compresi gli smartphone della stessa Oppo.

Realme 7

Il display a 90 Hz è ottimo: a tutta fluidità!

Il display è un’unità IPS LCD da circa 6,5 pollici in risoluzione Full HD+ con rapporto di schermo in pianta di oltre il 90%. Per i puristi dell’estetica, sappiate che le cornici sono simmetriche tra loro tranne che per quella inferiore che è un po’ più pronunciata.

Usare Realme 7 è un piacere. Il display risponde perfettamente alle nostre dita e i colori sono brillanti ed è confortevole anche la consultazione prolungata di contenuti multimediali. All’aperto la leggibilità è buona e, in presenza di contatto diretto con il sole, i colori si “accendono” ancora di più per contrastare maggiormente immagini e testo.

YouTube, Netflix e i vari servizi di streaming fanno riprodurre i relativi contenuti in Full HD a 60 fps ed è riconosciuto anche l’HDR. Il foro della fotocamera anteriore è in alto a sinistra e le notifiche tutte a destra. Una volta che ci sia fa l’abitudine non lo si nota quasi più.

Tirando giù la tendina delle notifiche troverete anche il toggle per attivare l’effetto visivo OSIE, che migliorerà tramite l’intelligenza artificiale i contenuti multimediali riprodotti.

Infine, cosa sempre gradita, l’azienda elargisce una cover in TPU nella confezione e preinstalla una pellicola protettiva sul display dei suoi prodotti e così è anche per Realme 7.

Realme 7

L’uso di tutti i giorni è “immediato”

Il SoC è il Mediatek Helio G95 e la versione che ho provato è quella con una memoria interna da 128 GB con 8 GB di RAM.

Se avete ancora dei dubbi riguardo l’affidabilità dei SoC Mediatek, sarete costretti a ricredervi. Proprio come gli smartphone Realme, anche il chipmaker Cinese è migliorato nel tempo. Impuntamenti del tutto assenti nell’utilizzo quotidiano e qualche piccola incertezza solo quando iniziamo a chiedergli tanto ma tanto di più, con decine di App aperte in background. Inoltre Realme 7 è privo di freeze e blocchi della UI, il tutto è granitico.

Per la rubrica numeri, Geekbench 5 ha fatto girare il suo test senza problemi e ciò mi ha consentito di apprendere che lo smartphone non scalda mai. Stessa cosa nemmeno facendo girare il benckmark 3D Mark che è fatto a posta per spremere l’hardware del dispositivo. In ogni caso sono venuti fuori risultati che rispecchiano l’esperienza che si ha usandolo quotidianamente.

La prima operazione che facciamo quando prendiamo lo smartphone in mano? Ovviamente sbloccarlo. Ci sono due metodi di sblocco:

  • Sensore delle impronte digitali incavato nel profilo laterale destro;
  • Fotocamera frontale con riconoscimento biometrico 2D.

Per il sensore laterale, una volta registrato il dito, basterà non poggiare ma sfiorarlo per sbloccare immediatamente lo smartphone.

Per il riconoscimento tramite il volto, veloce anche questo e, attenzione, con poca luce o completamente al buio, funziona benissimo. Consiglio di utilizzarli entrambi ma in caso di buio il software farà comparire una schermata bianca alla luminosità massima per illuminare il viso e riconoscerci.

L’utilizzo della parte telefonica è molto buona, presente uno slot che può ospitare due SIM (entrambe in 4G) più una Micro SD per l’espansione di memoria. La ricezione è nella media degli altri prodotti e il dialer è quello di Google. L’audio in capsula è confortevole e l’interlocutore ci sente forte e chiaro, anche in vivavoce.

Il WiFi funziona bene, compatibile con le reti 2.4 e 5 GHz e il bluetooth è la versione 5.0, capace di collegarsi ad accessori come smartwatch e tenere una connessione granitica con il dispositivo. Presente anche l’NFC e tutta la schiera dei sensori come GPS, Glonass, accelerometro, giroscopio, etc.

Se usate molto la vibrazione, sopratutto per digitare sulla tastiera, vi accorgerete che il feedback che viene restituito è appena sufficiente. Si forma una coda di vibrazione unica qualora siete soliti scrivere veloce. Per la qualità generale di cui gode lo smartphone mi sarei aspettato un feedback migliore, magari non aptico ma più preciso e concreto.

E poi c’è l’esperienza utilizzando le App. Ho testato le più usate, social, giochi come Real Racing, produttività di Office e il comportamento di Realme 7 è stato ottimo. Inoltre il multitasking, con il passaggio tra una e l’altra, è veloce e le funzioni all’interno delle applicazioni si selezionando e compiono velocemente.

Fotocamera di qualità e sensori in quantità

Al posteriore di Realme 7 è presente un modulo fotocamera formato da 4 sensori, allineati in verticale. L’isola rettangolare nella quale sono collocati sporge dal resto della scocca di un paio di mm e sono così costituiti:

  • Sensore primario da 48 MP, precisamente un Sony IMX682 con una lunghezza focale f/1,8;
  • Sensore secondario da 8 MP di tipo grandangolare con un angolo di visione di 119 gradi e un f/2,3;
  • Sensore bianco e nero da 2 MP con un f/2,4;
  • Sensore macro da 2 MP, mette a fuoco ad una distanza di 4 cm con un f/2,4
  • Fotocamera anteriore da 16 MP, un sensore Sony IMX471 con un f/2.1.
Realme 7

Ma come vengono le foto? Con tanta luce, all’interno o all’esterno, si difendono bene. Si può usare la modalità 48 MP per scattare foto alla massima risoluzione e, prive di compressione, le foto in questa modalità godono di uno Zoom con pochissima perdita di dettaglio.

Se si sceglie la modalità grandangolo, avrete delle foto sufficienti. Questo sensore soffre, come la maggior parte, di un po’ di distorsione alle estremità ma nulla di che per non poter condividere uno scatto sui social. E con la modalità macro potete scattare foto ravvicinate con una messa a fuoco più efficace, anche qui i risultati sono sufficienti.

Insomma, aprite la fotocamera, utilizzate la tecnica “punta e scatta” e vedrete che le foto non saranno male. Il software interviene in post produzione, appena effettuato lo scatto, per correggere qualche artefatto.

E di notte? La qualità cala per forza di cose, chiaramente il flash non può fare miracoli e le foto in tutte le modalità sono appena sufficienti.

E, infine, i video. Ve lo dico subito, un gradino sotto le foto. Se scegliete di registrare con un sensore piuttosto che un altro non potete cambiarlo per tutta la durata del video. La massima risoluzione è la 4K a 30 fps per la fotocamera posteriore e Full HD a 30 fps per l’anteriore. Video buoni con tanta luce ma sofferenza e un po’ di rumore video quando l’illuminazione si abbassa.

Batteria immensa e consumo in standby irrisorio

La batteria è da 5000 mAh e frutta un’autonomia notevole allo smartphone. Due giornate assicurate con un utilizzo medio alto. Social, foto, chiamate, video, Maps, browser, gioco e chi più ne ha più ne metta. Farete fatica a far scendere la percentuale della batteria e, quando lo smartphone è in standby, il consumo è irrisorio e capiterà spesso di metterlo in tasca con una percentuale e riprenderlo con la stessa.

Non solo autonomia elevata ma anche fast charge (che Realme chiama Dart Charge) con la possibilità di collegarlo l’alimentatore fornito in confezione e ricaricarlo velocemente. La potenza di 30 W assicura il 50% in 26 minuti.

Costruzione impeccabile e design giovane

Le misure sono di 162,3 X 75,4 X 9,4 mm e il peso è appena sotto i 200 grammi. Frontalmente campeggia il grande display interrotto solo dal foro della fotocamera. Lateralmente abbiamo i classici pulsanti volume e accensione/spegnimento. Quest’ultimo è cliccabile e contiene anche l’ottimo sensore delle impronte digitali di cui già abbiamo parlato.

Nella parte bassa c’è il connettore USB Type-C (non ha alcuna uscita video) e il mai inutile jack cuffie da 3,5 mm. Inoltre lo Speaker è mono, ha una potenza sonora corposa nella media ed è proprio alla destra del connettore. Posteriormente la back cover è realizzata in policarbonato con una striscia verticale lucida sulla sinistra, il resto è opaco. La colorazione che abbiamo in prova è la Mist White, un colore che somiglia al ghiaccio.

Conclusioni

Realme 7, come avete avuto modo di leggere, mi è piaciuto un sacco. Le prestazioni, messe sulla bilancia con i 179,99 euro che ci vogliono per acquistarlo, sono nettamente convincenti.

Durante la prova mi è rimasta impressa la velocità di esecuzione, la velocità di entrambi gli sblocchi e l’autonomia. Ciò lo rendono uno smartphone affidabile e sempre pronto all’uso, quello che i clienti vogliono avere nelle pesanti e frenetiche giornate di lavoro.

Realme 7 vi accompagnerà in ogni situazione e, alla sera, avrà abbastanza carica per poterlo utilizzare ancora e ancora. Collegandoci con l’inizio dell’articolo, Realme si sta facendo strada tra gli smartphone delle altre aziende e si sta dimostrando una realtà solida e concreta. Ed è così sicura di come siano stati realizzati i suoi smartphone, che integra gratuitamente nell’acquisto un anno in più di garanzia (quindi 3) e verrà allungato a due mesi il termine per la quale gli utenti potranno restituirlo dal momento dell’acquisto.

Il prezzo è di 179.90 euro per la versione 4 GB + 64 GB e 199.90 euro per la versione 6 GB + 128 GB. 259.90 euro infine sono richiesti per la versone 8 GB + 128 GB. Saranno in preordine dal 13 ottobre e in vendita 8 giorni dopo, nelle colorazioni Mist White e Mist Blue.

Realme 7

Realme 7 prosegue nella crescita che da anni contraddistingue gli smartphone del giovane brand. Pur essendo un medio di gamma, include delle specifiche e, sopratutto, delle prestazioni notevoli. Il display all’altezza, la fluidità a 90 Hz, la velocità dell’interfaccia utente, sono solo l’antipasto di uno smartphone che vi accompagnerà tutti i giorni. E con la batteria da 5000 mAh e la ricarica rapida a 30 W, l’autonomia è garantita.

 

8.5
8.5
Verdetto

Durante tutto l'arco della prova, Realme 7 si è dimostrato all'altezza delle sfide quotidiane. L'azienda chiede 179,90 euro per la versione 64 GB con 4 GB di RAM e sono più che onesti. Utilizzarlo, scattare le foto, sbloccarlo sia con il dito che con il volto, tutte operazione veloci che aiutano ad apprezzarlo. Se volete il doppio di RAM e memoria interna - che poi è la versione che abbiamo provato - il prezzo è di 259,90 euro.

Pro

Display, autonomia, velocità e piacevolezza d'uso, tante personalizzazioni, ricarica super rapida

Contro

Mancanza del Led di notifica, feedback della vibrazione,