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Piattaforma hardware, prestazioni e schermo

Pagina 5: Piattaforma hardware, prestazioni e schermo

Il cuore pulsante del Mate 10 Pro è rappresentato dal nuovo SoC Kirin 970. Per questo processore l'azienda cinese ha introdotto la nuova architettura HiAI (Hi-Silicon AI) octa-core, con quattro core ARM Cortex-A73 a 2.4 GHz accoppiati ad altri quattro core Cortex-A53 a 1.8 GHz. La parte grafica è stata invece affidata alla GPU Mali-G72 in configurazione MP12. 

Schermo 6 pollici Full-HD+, 1.080 x 2.160, 403 ppi, OLED, 18:9
SoC Kirin 970 octa-core, quattro core ARM Cortex-A73 a 2.4 GHz + quattro core Cortex-A53 a 1.8 GHz
GPU Mali-G72 MP12
RAM 6 GB
Storage 128 GB non espandibile
Fotocamera posteriore Dual-Camera, 12 MP RGB f/1.6 + 20 MP monocromatico f/1.6, OIS, flash LED Dual-Tone, Hybrid Zoom, autofocus laser
Fotocamera anteriore 8 MP f/2.0
Connettività Bluetooth 4.2, NFC, Wi-Fi ac Dual-Band, GPS A-GLONASS, NO jack audio 3.5 mm
Reti LTE Cat. 18, fino a 1.2 Gbps in download, 4.5G
Sicurezza Sensore per il riconoscimento delle impronte digitali posizionato sul retro
Batteria 4.000 mAh
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida attraverso lo standard proprietario SuperCharge (caricabatteria compatibile incluso in confezione)
Dimensioni 154.2 x 74.5 x 7.9 mm
Peso 178 grammi
Sistema operativo Android 8.0 Oreo personalizzato con EMUI 8.0
Colori Midnight Blue, Titanium Grey, Mokka Brown
Prezzo 849 euro

In questo caso il processore è affiancato da 6 GB di RAM e da 128 GB di storage interno. Il vero asso nella manica però è rappresentato dalla NPU (Neural Processing Unit), ovvero un'unità di calcolo neurale. Huawei afferma come la sua presenza garantisca al SoC, rispetto al Kirin 960, un incremento del 20% in termini di prestazione e del 50% per quanto riguarda l'efficienza.

Il salto prestazionale rispetto alla gamma Mate 9 l'ho personalmente avvertito. La sensazione che restituisce questo Mate 10 Pro è quella di un dispositivo mai in affanno, anche quando viene messo particolarmente sotto stress. Molto buona anche la dissipazione del calore, con solo un leggero surriscaldamento nella parte centrale della back cover dopo lunghe sessioni di gioco.

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I benchmark eseguiti con la piattaforma AnTuTu hanno restituito un punteggio pari a 179.439, in linea con la fascia alta del mercato. Si tratta peraltro di un risultato rimasto perfettamente costante anche avendo eseguito il test per tre volte consecutive, segno evidente dell'ottima gestione delle temperature da parte del Kirin 970.

Più complicato valutare l'azione della NPU. È chiaro come si tratti di una componente che dovrebbe fare la differenza nel lungo periodo, modellando gli algoritmi di gestione dello smartphone attorno alle specifiche esigenze del proprietario del dispositivo, ovvero rispetto a quello che è il tipico utilizzo dell'utente. Nell'immediato, come vedremo, interviene senza dubbio in ambito fotografico.

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Huawei ha scelto un pannello da 6 pollici Full-HD+ (1.080 x 2.160, 402 PPI), realizzato con tecnologia AMOLED. Questa particolare risoluzione è data essenzialemente dalla scelta di optare per il rapporto di forma in 18:9, allineandosi dunque al trend ormai dominante nei dispositivi di fascia alta del 2017.

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Lo schermo ha una resa di alto livello. Ottimi il contrasto, gli angoli di visuale e luminosità. Buona anche la visibilità sotto la luce diretta del sole, aiutata da un vetro non particolarmente riflettente e dall'ottimo trattamento oleofobico del pannello operato dall'azienda cinese.

In generale, un netto passo avanti rispetto alla gamma P10, il segno di come questo Mate 10 Pro sia uno smartphone pensato anche per un importante utilizzo multimediale. Del resto, non manca il supporto alla tecnologia HDR e la resa cromatica è tipica della tecnologia AMOLED.