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Pro
- Sottile e leggero
- Cerniera riprogettata e piega quasi impercettibile
- Display esterno con rapporto 21:9
- Potente e con tanta memoria
- Sistema fotografico nettamente migliorato
- 7 anni di aggiornamenti
- Miglior integrazione dell'IA dopo Google
-
Contro
- Protuberanza massiccia della fotocamera posteriore
- Mancanza del supporto per la S Pen
- Batteria conservativa e ricarica lenta
- Prezzo elevato
Il verdetto di Tom's Hardware
Non è perfetto: la batteria e la ricarica sono ancora conservative e l'assenza della S Pen integrata potrebbe deludere. Tuttavia, l'esperienza d'uso è fluida, reattiva, e il comparto fotografico si avvicina sempre di più ai top di gamma tradizionali. Con Android 16 e One UI 8, e un impegno per 7 anni di aggiornamenti, il Fold7 è un investimento a lungo termine. È il culmine di anni di sviluppo, un dispositivo che non solo colma il divario con la concorrenza, ma riafferma Samsung come la regina dei pieghevoli.
Informazioni sul prodotto
Samsung Galaxy Z Fold7: la recensione in un minuto
Galaxy Z Fold7 segna una svolta epocale, un vero terremoto per Samsung che risponde alle critiche sull'innovazione stagnante con una riprogettazione audace. Il primo impatto è sbalorditivo: con i suoi 215 grammi, è più leggero del Galaxy S25 Ultra, eliminando finalmente la sensazione di avere un "mattoncino" in mano. Questo profilo incredibilmente sottile, solo 8,9 mm da chiuso (il 26% in meno rispetto al predecessore) e 4,2 mm da aperto, lo allinea in modo impressionante agli smartphone tradizionali, rendendolo comodo da tenere e usare con una mano.
L'innovazione principale risiede nella nuova Armor FlexHinge, una cerniera riprogettata che non solo lo rende più compatto e durevole, ma riduce anche la piega sul display interno rendendola quasi impercettibile. Finalmente, il Fold7 non ha nulla da invidiare alla concorrenza. La resistenza è garantita da Corning Gorilla Glass Ceramic 2 e dal telaio in Advanced Armor Aluminum, mentre il display principale è rinforzato da uno strato di Ultra-Thin Glass (UTG) più spesso. Il dispositivo vanta anche la certificazione IP48, garantendo protezione da schizzi e immersioni accidentali. Un compromesso estetico è la massiccia protuberanza della fotocamera posteriore, che influisce sull'ergonomia quando lo smartphone è appoggiato, ma con una cover si può mitigare l'effetto.
Il display esterno è stato rivoluzionato con un magnifico Dynamic AMOLED 2X da 6,5 pollici con un rapporto di aspetto 21:9, finalmente perfetto per la digitazione e l'uso quotidiano senza sacrifici, allineando il Fold7 alla concorrenza. Da aperto, il display principale da 8 pollici offre una tela immersiva, più grande dell'11% rispetto al modello precedente, ideale per il multitasking. Entrambi i display vantano una luminosità di picco di 2.600 nit. La piega sul display interno è praticamente impercettibile, segnando la maturità del settore. Una scelta di design dibattuta è l'abbandono della fotocamera sotto lo schermo (UDC) a favore di un più tradizionale foro nel display per migliorare la qualità, sebbene la decisione di rimuovere il supporto per la S Pen per ragioni di robustezza e spazio possa deludere gli utenti affezionati.
Sotto la scocca, il potente processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite per Galaxy offre un incremento di prestazioni significativo rispetto al Fold6, garantendo un'esperienza d'uso estremamente fluida e reattiva, adatta anche a carichi di lavoro intensi e multitasking estremo. La configurazione da 12GB o 16GB di RAM e lo storage UFS 4.0 supportano al meglio ogni operazione. Nonostante il design sottile, Samsung ha optato per una soluzione di raffreddamento innovativa a grafene. La batteria da 4.400mAh, sebbene sufficiente per una giornata di utilizzo, rimane un punto di critica per via della velocità di ricarica conservativa a 25W, inferiore a molti concorrenti. Tuttavia, Samsung ha implementato opzioni di protezione per prolungarne la vita utile.
Il comparto fotografico compie un salto di qualità notevole con la fotocamera principale da 200MP, la stessa della serie S25. I risultati sono foto di alta qualità con dettagli abbondanti e colori più naturali. L'ultragrandangolare da 12MP guadagna l'autofocus macro, un'aggiunta gradita, mentre il teleobiettivo 3x da 10MP, pur offrendo buoni scatti, non compete con gli zoom più spinti della concorrenza. La fotocamera selfie interna, ora da 10MP come quella esterna e non più sotto il display, offre una qualità decisamente superiore. L'intero sistema è supportato dalla nuova generazione di ProVisual Engine e offre la registrazione video in 8K a 30fps e 4K a 60fps.
Il Galaxy Z Fold7 è anche un pioniere del software, essendo uno dei primi dispositivi con Android 16 e One UI 8 preinstallata, segnando un cambio di paradigma per l'azienda. L'esperienza software è ottimizzata per il fattore di forma pieghevole e sfrutta al meglio la potenza della Galaxy AI. Infine, con 7 anni di aggiornamenti garantiti, Samsung dimostra un impegno per la longevità che giustifica l'investimento.
Il Galaxy Z Fold7 è un dispositivo per chi cerca un'esperienza mobile rivoluzionaria e che finalmente ha un design che non ha nulla da invidiare ai suoi rivali.
Prezzi
Il Samsung Galaxy Z Fold7 si posiziona nel mercato italiano con un prezzo di partenza di 2.199 euro per la versione da 12GB di RAM e 256GB di storage. Le configurazioni disponibili includono anche il modello da 12GB di RAM e 512GB di storage a un prezzo consigliato di 2.319 euro, e una variante top di gamma con 16GB di RAM e 1TB di storage a 2.619 euro.
Per quanto riguarda le varianti estetiche, il Galaxy Z Fold7 è disponibile nelle colorazioni Blue Shadow, Silver Shadow e Jetblack. Un'opzione distintiva è la colorazione Mint, offerta in esclusiva tramite il Samsung Shop Online e presso il Samsung Experience Store di Arese.
Sul fronte delle promozioni in Italia, Samsung ha implementato iniziative mirate a rendere il Fold7 più accessibile. Sono state infatti annunciate offerte trade-in molto vantaggiose per i possessori di precedenti generazioni di Galaxy Z, ma il trade-in è disponibile anche per chi possiede altri smartphone. Per arricchire ulteriormente l'esperienza, gli acquirenti del Galaxy Z Fold7 avranno accesso a Google AI Pro e 2TB di archiviazione cloud gratuiti per un periodo di sei mesi.
Samsung Galaxy Z Fold7: la recensione completa
Il 2025 è stato un anno di svolta, un vero terremoto nel mondo di Samsung, azienda che ha osato in un modo che non vedevamo da tempo, in primis con Galaxy S25 Edge. Mentre molti si lamentavano di un'innovazione hardware stagnante nella categoria dei pieghevoli per via di miglioramenti incrementali, il colosso coreano ha risposto con il Galaxy Z Fold7, un dispositivo che non è solo un aggiornamento, ma una vera e propria ridefinizione del concetto di smartphone pieghevole per il colosso sudcoreano. Ho avuto il privilegio di mettere le mani su questo gioiello di ingegneria e, lo confesso, l'impatto è stato immediato.
Samsung ha studiato la concorrenza (e ha fatto meglio)
Il primo contatto fisico con il Galaxy Z Fold7, soprattutto se si arriva da uno dei pieghevoli a libro del brand delle generazioni passate, è un'esperienza quasi surreale. Semplicemente, non ci si aspetta che un dispositivo con una tale complessità tecnologica possa essere così sottile e leggero.
Con un peso di appena 215 grammi, il Fold7 non è solo un peso piuma nella categoria dei pieghevoli, ma è addirittura più leggero del Galaxy S25 Ultra, lo smartphone top di gamma tradizionale del marchio, che pesa 218g. Questo dettaglio, apparentemente minore, è in realtà un punto di svolta fondamentale per l'usabilità quotidiana. Spesso, mentre lo tenevo in mano e utilizzavo il display esterno, mi sono ritrovato quasi a dimenticare completamente di avere a che fare con un pieghevole. Questa sensazione di "normalità" è un traguardo notevole per un dispositivo così tecnologicamente avanzato.
Da chiuso, il dispositivo misura solo 8,9mm di spessore. Questo dato lo allinea in modo impressionante agli smartphone tradizionali, eliminando quella sensazione di "mattoncino" che caratterizzava i suoi predecessori. Questa cifra rappresenta una riduzione significativa del 26% rispetto al Galaxy Z Fold6 del 2024, un balzo enorme compiuto in un solo anno, dopo che le prime sei generazioni avevano visto una riduzione complessiva del 29%. Non è un semplice assottigliamento, ma una riprogettazione completa che ha permesso di ottenere un profilo così snello.
Questa drastica riduzione dello spessore non solo migliora l'estetica, ma contribuisce anche a rendere lo smartphone più comodo da reggere e più facile da maneggiare con una sola mano quando è chiuso. Da aperto, lo spessore si riduce ulteriormente a un incredibile 4,2mm, rendendolo inequivocabilmente il Galaxy Z Fold più sottile di sempre (e lo smartphone pieghevole a libro più sottile di sempre, in base a chi lo chiedete). È talmente sottile che è a malapena più spesso della porta USB Tipo-C.
La sensazione di "normalità" che il Fold7 offre quando è chiuso è ciò che lo rende così profondamente attraente. Non si ha più la sensazione di tenere in mano un telecomando ingombrante o due smartphone (seppure sottili) uno sopra l'altro, ma è un dispositivo che si adatta comodamente alla tasca e alla mano, garantendo le potenzialità di un tablet ma con l'ingombro di uno smartphone classico.
Questo è il cambiamento che tutti i fan dei pieghevoli Samsung, e non solo, stavano attendendo con impazienza. Siamo finalmente di fronte a un prodotto che, anche a livello fisico, non ha nulla da invidiare alla concorrenza cinese, fino ad oggi un passo avanti rispetto ai sudcoreani in questa materia specifica.
Al centro di questa trasformazione radicale c'è la nuova Armor FlexHinge, una nuova e avanzata innovazione strutturale che combina materiali all'avanguardia con un design ottimizzato per garantire durabilità e compattezza. Questa cerniera, riprogettata per essere più sottile e leggera della generazione precedente, presenta una struttura multi-binario. Questo non solo migliora la durabilità distribuendo uniformemente le sollecitazioni meccaniche su più punti, ma contribuisce anche in modo significativo a ridurre la piega visibile sul display interno, rendendola quasi impercettibile.
Ho notato che la nuova cerniera è anche molto più rigida e stabile rispetto al passato, il che conferisce una sensazione di maggiore solidità quando il dispositivo è aperto o semi-piegato. La sua capacità di mantenere diverse angolazioni tra 75 e 115 gradi offre una versatilità d'uso notevole, trasformandolo in un mini-laptop o in un cavalletto per la registrazione di contenuti.
Aprire lo smartphone da completamente chiuso è quasi una "sfida": le due metà del pieghevole sono così sottili e la fessura tra i bordi è così stretta che è difficile trovare un punto dove infilare le dita; i magneti che lo tengono chiuso sono molto forti, ma è proprio questa robustezza a infondere fiducia nell'uso.
Parlando di resistenza, Samsung non ha lesinato, nonostante il design snello e le dimensioni ridotte. Anzi, ha rafforzato il dispositivo in punti cruciali. Il display esterno è protetto da Corning Gorilla Glass Ceramic 2, un nuovo vetro ceramico con cristalli integrati che ne aumenta la resistenza a urti e graffi. Il telaio, poi, è realizzato in Advanced Armor Aluminum, un materiale ulteriormente migliorato del 10% in termini di durezza e resistenza, garantendo che l'integrità strutturale sia preservata anche in un profilo così sottile.
Il display principale è stato riprogettato per essere più sottile e leggero, ma al tempo stesso estremamente robusto, grazie a una maglia in titanio che sorregge la piega centrale e uno strato di Ultra-Thin Glass (UTG) spesso il 50% in più rispetto alla generazione precedente. Questo pacchetto di materiali e design non serve solo a fare marketing; contribuisce in modo concreto a una nuova valutazione di durabilità di ben 500.000 pieghe e aperture, un numero che è il doppio rispetto al suo predecessore. È una cifra che rassicura notevolmente sulle preoccupazioni relative alla longevità dei pieghevoli.
A ciò si aggiunge la certificazione IP48 per la resistenza all'acqua e alla polvere, il che significa che il Fold7 può sopportare immersioni fino a 1,5 metri di acqua dolce per 30 minuti. È importante notare, tuttavia, che il "4" in IP48 indica una protezione solo contro corpi solidi superiori a 1mm, quindi, pur essendo resistente agli schizzi e a immersioni accidentali in acqua dolce, non è completamente immune alla polvere fine o alla sabbia; per questo motivo, Samsung stessa consiglia di non usarlo in spiaggia. È un livello di protezione significativo, ma non assoluto.
Un piccolo, ma tangibile, compromesso di questo design ultrasottile è la massiccia e imponente protuberanza della fotocamera sul retro. Sporge notevolmente dal profilo altrimenti snello dello smartphone e, quando si appoggia il dispositivo su una superficie piana, oscilla in modo significativo. È un aspetto estetico che può risultare fastidioso e influisce sull'ergonomia quando il pieghevole è appoggiato su un tavolo, ma che, con una buona cover, può essere in gran parte mitigato o eliminato. Sarà un compromesso accettabile per la qualità delle immagini che propone?
Infine, voglio parlare un attimo delle colorazioni. Oltre alle opzioni più sobrie, la nuova colorazione Blue Shadow è semplicemente sbalorditiva, con una finitura iridescente audace e bellissima che cattura la luce in modo affascinante. I bordi squadrati e moderni sono decisamente più apprezzabili qui che su un dispositivo dal design tradizionale (sì, Galaxy S23 Ultra è ancora uno dei miei preferiti del catalogo Samsung). Ogni dettaglio, dai pulsanti del volume più sottili per adattarsi al profilo snello al posizionamento del lettore di impronte sul lato, è stato curato per offrire un'esperienza premium.
Per quanto riguarda il lettore di impronte capacitivo, è integrato in modo elegante e discreto nel pulsante di accensione laterale, come nei modelli precedenti. E devo dire, è estremamente rapido e preciso. Ho notato una piccola ma gradita innovazione nella registrazione di una nuova impronta digitale: non è più necessario riposizionare il dito in modo tedioso e ripetitivo; basta semplicemente strisciare più volte il dito sul sensore per completare la registrazione. È una di quelle piccole attenzioni che Samsung ha riservato al Fold7 e che rendono l'esperienza utente ancora più piacevole.
Un cambiamento dovuto
In ambito display Samsung ha dato il massimo, e il risultato è un significativo e tangibile miglioramento dell'usabilità sia da chiuso che da aperto.
Il display esterno è un magnifico Dynamic AMOLED 2X da 6,5 pollici con un nuovo e, oserei dire, perfetto rapporto di aspetto 21:9. Questo è un cambiamento epocale che risolve uno dei più grandi crucci delle generazioni precedenti. Le versioni passate avevano schermi esterni più lunghi e stretti, che rendevano scomoda (non troppo, ma un po' sì) la digitazione con la tastiera e l'uso generale dello smartphone da chiuso.
Con il Fold7, lo schermo esterno è ora ampiamente spazioso e perfettamente utilizzabile, quasi identico per proporzioni e sensazione a quella di uno smartphone tradizionale. Non si è più costretti ad aprire il pieghevole per svolgere semplici attività come rispondere a un messaggio, navigare sul web o scorrere tra le notifiche; tutto può essere fatto comodamente con una mano, senza la sensazione di sacrificare l'esperienza.
Questa dimensione allinea finalmente il Fold7 alla concorrenza. I bordi sono stati ulteriormente assottigliati, contribuendo a una sensazione di maggiore modernità.
Una volta aperto, il Fold7 rivela un maestoso display principale Dynamic AMOLED 2X da 8 pollici. È l'11% più grande rispetto alla generazione precedente, offrendo una "tela" enorme e coinvolgente per il multitasking avanzato e la fruizione di contenuti multimediali in alta qualità. Questo spazio aggiuntivo è un vero piacere per gli occhi: leggere documenti PDF senza dover zoomare, leggere libri senza scorrere incessantemente le pagine, o gestire due o più app affiancate per un'efficienza senza pari.
Entrambi i display vantano una frequenza di aggiornamento adattiva da 1Hz a 120Hz e una luminosità di picco di 2.600 nit. Questo garantisce una visibilità eccellente anche sotto la luce diretta del sole, aiutando a ridurre ancora di più la visibilità dei riflessi nella zona dove il display si piega.
Veniamo quindi alla questione cruciale della piega del display interno. Per anni, questa è stata una delle principali critiche rivolte ai pieghevoli di Samsung, spesso considerati in svantaggio rispetto a concorrenti cinesi come Oppo o Vivo che offrivano soluzioni meno evidenti. Con il Fold7, Samsung ha fatto un balzo in avanti straordinario, portandosi nuovamente al top, superando la concorrenza in questo specifico aspetto.
Quando si fa scorrere il dito al centro dello schermo, non si sente quasi nulla; la superficie è quasi completamente piatta e liscia al tatto. Certo, se si guarda lo schermo da un'angolazione specifica o con una particolare illuminazione, si può ancora intravedere una leggerissima curvatura ma, fisicamente, per tutti gli scopi pratici e durante l'uso normale, è come se non ci fosse. Questo è un vero segno che i pieghevoli sono entrati nella loro fase di maturità.
Una decisione di design significativa riguarda la fotocamera interna. Samsung ha abbandonato il sensore sotto lo schermo (UDC) presente nei modelli precedenti, a favore di un più tradizionale foro nel display (hole-punch). Questa scelta, sebbene introduca una piccola interruzione visiva su uno schermo altrimenti magnifico, è stata dettata dalla necessità di offrire una qualità d'immagine superiore, poiché la tecnologia UDC non è progredita alla velocità desiderata per soddisfare gli standard elevati di Samsung. Il brand ha capito che per la maggior parte degli utenti, la funzionalità e la qualità superano la pura invisibilità. Sinceramente non sono d'accordo.
È vero, la qualità dell'immagine della fotocamera nascosta non era all'altezza di selfie da pubblicare sui social o per foto ricordo entusiasmanti, ma per fare ciò ci sono letteralmente altre 4 fotocamere più prestanti. Per l'uso che si dovrebbe fare della fotocamera interna, ovvero videochiamate e poco più, il compromesso di una qualità inferiore era accettabilissimo per avere in cambio un display ininterrotto. A questo punto spero solo che Samsung riesca a spostare questo foro più vicino ad un angolo nei futuri modelli, in modo da garantire che si trovi quasi sempre nella zona di bande nere che inevitabilmente circondano i video in riproduzione.
Per chiudere il discorso display, arriviamo al punto dolente per alcuni utenti, una decisione che ha generato dibattito: la mancanza del supporto per la S Pen. Dopo aver introdotto l'integrazione della S Pen con lo Z Fold3, Samsung ha rimosso questa funzionalità nel modello attuale. L'azienda ha giustificato questa decisione citando un "utilizzo molto basso" della S Pen nelle generazioni precedenti.
Capisco la frustrazione e la delusione di chi era un utente assiduo della S Pen, e non sto minimamente dicendo che la loro reazione sia sbagliata. In fondo, il sogno di un Fold con S Pen integrata nella scocca è ancora vivo e vegeto in tutti gli appassionati. Tuttavia, avendo riflettuto su questa scelta e considerando che Samsung non ha mai integrato lo stylus direttamente nello smartphone (a differenza della serie Note/Ultra), ho personalmente accettato questa mancanza. Lo spazio risparmiato dalla rimozione del "digitizer" è stato riallocato per rendere lo schermo pieghevole più robusto, con vetro più spesso, colla più resistente e una piega meno visibile. Certo, qui si potrebbe controbattere dicendo che alcuni concorrenti supportano il pennino su entrambi i display, ma questa è una discussione per un altro giorno.
Un potente PC che si mette in tasca
Sotto la scocca elegante e sottile del Galaxy Z Fold7 batte il cuore di un vero campione, il potentissimo processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite per Galaxy. Si tratta della variante più veloce di questo chip a 3nm, prodotto da TSMC, lo stesso che ha deliziato gli utenti della serie Galaxy S25 per le sue performance. Questo processore è stato ottimizzato da Qualcomm apposta per Samsung, con dalla sua frequenze di clock leggermente superiori sia per la CPU che per la GPU.
Rispetto al già ottimo Galaxy Z Fold6, il Fold7 offre un incremento delle prestazioni decisamente notevole: +41% nella NPU (Neural Processing Unit), +38% nella CPU e +26% nella GPU. Questo si traduce in un'esperienza d'uso che definire fluida è un eufemismo. Che si tratti di navigare tra le app con una velocità sorprendente, passare istantaneamente dal display esterno a quello interno, immergersi in giochi complessi con grafiche esigenti o gestire più applicazioni contemporaneamente in multitasking intensivo, il Fold7 vola senza alcun segno di esitazione o compromesso.
L'avanzo di prestazioni, se così possiamo definire la potenza extra non necessaria nella maggior parte delle operazioni, è tale da garantire che il dispositivo rimanga veloce e scattante per gli anni a venire. Ottimo, siccome lo smartphone riceverà molti aggiornamenti. C'è tutta la potenza che può servire anche per collegare il dispositivo ad uno schermo esterno tramite DeX e usarlo come un vero e proprio PC che poi potete portarvi in giro in tasca.
Anche se i benchmark sintetici mostrano prestazioni leggermente inferiori rispetto ad altri dispositivi tradizionali equipaggiati con lo Snapdragon 8 Elite, questo è un compromesso tipico per i dispositivi così sottili, dato lo spazio estremamente limitato con cui gli ingegneri devono lavorare per ottimizzare i sistemi termici all'interno di un profilo così sottile. Tuttavia, nell'uso quotidiano, la differenza è impercettibile, e il Fold7 offre un'esperienza utente di livello altissimo per velocità e reattività.
Per quanto riguarda la RAM e lo storage, il Fold7 offre configurazioni generose per soddisfare ogni esigenza. Si parte con 12GB di RAM LPDDR5X per le versioni base, ma per chi opta per il modello da 1TB di memoria interna, Samsung ha incluso ben 16GB di RAM. Questo, unito allo storage UFS 4.0, garantisce che il dispositivo possa gestire senza problemi anche i carichi di lavoro più intensi, le app più esigenti e le esigenze di multitasking più spinte che un utente di pieghevoli potrebbe avere, assicurando fluidità anche con molte app aperte contemporaneamente e una transizione istantanea tra di esse.
Un aspetto critico, dato il profilo ultrasottile, è la gestione termica. In un form factor così compatto, dissipare il calore generato da un processore così potente è una vera sfida. Samsung ha dovuto fare delle scelte audaci per contenere lo spessore: ha dichiarato di aver rimosso la tradizionale camera di vapore dedicata al raffreddamento del chip, optando invece per una soluzione innovativa che impiega uno strato in grafene e materiali ad alta conduttività termica per trasferire e disperdere il calore in modo efficiente.
Sebbene in condizioni di carico prolungato e pesante si osservi un throttling abbastanza considerevole, questo comportamento non è dissimile da quello che si verifica sul Galaxy S25 Ultra, anch'esso un top di gamma. La buona notizia è che le temperature esterne rimangono più che gestibili anche sotto stress intenso, non è un RedMagic 10S Pro. Il telaio non si surriscalda affatto, e anche la zona più calda sul retro (a fianco delle fotocamere) non raggiunge temperature fastidiose al tatto. Questo dimostra che, nonostante i sacrifici di spazio e le soluzioni non convenzionali, Samsung è riuscita a mantenere un controllo efficace sul calore, il che è un risultato notevole per un dispositivo così sottile e potente.
| Smartphone | Geekbench 6 | AnTuTu | AiTuTu | 3DMark | ||
| Single-core | Multi-core | Wild Life Extreme | Wild Life Extreme Stress Test | |||
| Samsung Galaxy Z Fold7 | 2346 | 8441 |
1834602 |
1779915 |
5163 (30,92 fps) |
5404 - 3150 (58,3%) |
| Oppo Find N5 | 2711 | 7734 | 1702916 | 1970773 |
5845 (35,00 fps) |
6116 - 3290 (53,8%) |
| Honor Magic V3 | 2098 | 6347 | 1446250 | 1385665 |
4334 (25,96 fps) |
4546 - 2505 (55,1%) |
| Samsung Galaxy Z Fold6 | 2214 | 6689 | 1465465 | 1466045 |
3947 (23,63 fps) |
4459 - 2007 (45%) |
| OnePlus Open | 1567 | 4482 | 1281813 | 3904082 |
3662 (21,93 fps) |
3530 - 2379 (67,4%) |
| Huawei Mate X6 | 1570 | 4780 | 1147276 | 54601 |
1622 (9,71 fps) |
1625 - 814 (50,1%) |
| Samsung Galaxy S25 Ultra | 3142 | 9870 | 2214097 | 1935924 |
6161 (36,90 fps) |
6540 - 3246 (49,6%) |
In termini di connettività, il Samsung Galaxy Z Fold7 si presenta con un'offerta completa e di ultima generazione. Il dispositivo supporta la connettività 5G, garantendo velocità di rete elevate per navigazione e streaming. È dotato di Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4, assicurando connessioni wireless rapide ed efficienti, oltre al supporto NFC per pagamenti e interazioni di prossimità. La versatilità è ulteriormente sottolineata dalla presenza del supporto per la doppia SIM, includendo la possibilità di utilizzare sia Nano SIM che Multi eSIM. Il Fold7 integra anche il supporto per la connettività Ultra Wideband (UWB).
Per quanto riguarda il comparto audio, il Galaxy Z Fold7 è equipaggiato con speaker stereo, i cui driver sono posizionati sulla metà dello schermo di copertura. Nonostante il design ultrasottile, ritengo che superi le aspettative considerando il fattore di forma sottile, sebbene non sia al livello di alcuni smartphone tradizionali di fascia premium o tablet. La qualità generale del suono è più che accettabile, con una riproduzione dei bassi non particolarmente pronunciata, ma con voci e alti ben definiti.
La batteria è davvero un problema?
Arriviamo a un aspetto che, per molti utenti, è una delle priorità assolute e spesso un punto di ansia nella scelta di uno smartphone: l'autonomia e la velocità di ricarica. Il Samsung Galaxy Z Fold7, sotto questo aspetto, presenta una situazione che potrei definire "più che sufficiente ma non eccezionale", una caratteristica che riflette la cautela storica di Samsung in questo campo, a discapito di una spinta più aggressiva verso l'innovazione.
Il Galaxy Z Fold7 mantiene la stessa capacità della batteria dei suoi predecessori, ovvero 4.400mAh. Questa scelta è stata, ancora una volta, oggetto di discussione e un punto di critica, soprattutto considerando che molti concorrenti cinesi stanno adottando batterie con capacità maggiori, superando i 5.000 o persino i 6.000 mAh grazie a tecnologie come le batterie silicio-carbonio. Samsung, d'altra parte, è notoriamente conservativa in fatto di batterie da anni. L'azienda sembra preferire la comprovata affidabilità delle batterie agli ioni di litio, anche se ciò significa lasciare sul tavolo una potenziale maggiore capacità e velocità.
Nella mia esperienza d'uso quotidiana, devo dire che la batteria si è dimostrata perfettamente sufficiente per una giornata intera di utilizzo anche mediamente intenso. Non ho mai avuto la necessità di collegarmi in carica prima di sera e non mi sono mai ritrovato nella situazione di dover limitare l'utilizzo del telefono per paura di restare a secco.
Certo, questa situazione varia in base all'utilizzo. Calcolate che io lavoro tutto il giorno in casa collegato alla rete Wi-Fi e mediamente faccio circa 4-5 ore di schermo acceso con utilizzo misto tra interno ed esterno, arrivando a sera con oltre il 50% di autonomia residua in più di un'occasione. Questo senza spremere la CPU giocando. Mi è capitato di fare una traversata di 4 ore del nord Italia per tornare nel mio amato Friuli e, nonostante tutto quel tempo con il navigatore attivo e lo schermo acceso, Galaxy Z Fold7 non ha mollato, garantendomi energia per terminare agilmente la giornata. Se passate 2 ore su Genshin Impact, però, sono sicuro che non potrete dire lo stesso.
Se avete l'occasione di collegare lo smartphone in carica in caso di emergenza, per esempio se guidate per andare a lavoro o se svolgete le vostre attività ad una scrivania, non avrete mai problemi, ve l'assicuro. Semplicemente la concorrenza è avanti su questo fronte e non accenna a rallentare, speriamo Samsung trovi abbastanza batterie al silicio-carbonio (o il coraggio di usarle) con Galaxy Z Fold8.
Per quanto riguarda la velocità di ricarica, è qui che il Fold7 mostra il suo lato meno competitivo e più conservativo. Samsung si è attenuta agli stessi standard del modello precedente: 25W con cavo e 15W wireless. Nel contesto dei flagship moderni, 25W è considerata una potenza abbastanza bassa. Una ricarica completa da 0% richiede circa 1 ora e 23 minuti, un tempo che, nell'attuale panorama, appare piuttosto lungo. Questa è un'area in cui Samsung, per quanto mi riguarda, dovrebbe concentrare i suoi sforzi futuri.
Samsung ha comunque implementato diverse funzioni di protezione della batteria per prolungarne la vita utile. È possibile limitare la carica massima all'80%, all'85% o al 90%, o persino disattivare completamente la ricarica rapida, opzioni utili per preservare la salute della batteria nel lungo termine. L'azienda stima una durata della batteria di almeno 2.000 cicli di ricarica completi, mantenendo almeno l'80% della capacità originale, un dato che, se confermato dall'uso reale, garantisce una longevità in linea con la concorrenza, se non superiore.
Un "Ultra-cameraphone"? No, ma i miglioramenti sono evidenti
Il comparto fotografico è stato a lungo un terreno di compromesso per la serie Fold di Samsung. Gli utenti hanno sempre dovuto scegliere: se si voleva il massimo in termini di fotocamera, ci si orientava verso un modello della serie S; se invece si desiderava di più il grande schermo e il multitasking, si accettava una qualità fotografica inferiore. Con il Galaxy Z Fold7, Samsung ha cercato di colmare il più possibile questa lacuna, offrendo un sistema fotografico che si avvicina molto all'esperienza offerta dai flagship tradizionali come il Galaxy S25 Plus. Per arrivare all'Ultra ci vuole ancora del lavoro, ma la strada è quella giusta.
Il miglioramento più significativo e atteso è la fotocamera principale da 200MP. Questa è la stessa identica fotocamera che troviamo sul Galaxy S25 Ultra e sul Galaxy S25 Edge, un aggiornamento che i possessori di Fold attendevano con impazienza da tempo. La promessa è ambiziosa: catturare 4 volte più dettagli e immagini più luminose del 44% rispetto al modello precedente.
Nell'uso pratico, devo dire che questa fotocamera offre prestazioni molto buone. Produce scatti di altissima qualità con un'ampia gamma dinamica, abbondanza di dettagli fini e una buona nitidezza che non sfigura anche a confronto con i più famosi cameraphone, sebbene sia ancora un po' lontana dai migliori in assoluto. La recente e benvenuta tendenza di Samsung verso una post-elaborazione più sobria e naturale è evidente, con una riproduzione dei colori più accurata e fedele alla realtà, meno satura e più realistica. In condizioni di scarsa illuminazione, un test cruciale per qualsiasi fotocamera, le foto rimangono sufficientemente nitide e luminose, grazie anche all'apertura f/1.7 che migliora le prestazioni in condizioni di luce difficile. Le foto che ho scattato sono vivide, ricche di dettagli e con una resa cromatica che infonde fiducia, sapendo finalmente di poter catturare un'immagine di alta qualità anche con un pieghevole.
Per quanto riguarda l'ultragrandangolare, rimane da 12MP, ma è stata aggiornata con un nuovo sensore e, soprattutto, guadagna una caratteristica fondamentale: la capacità macro grazie all'autofocus. Questa aggiunta sblocca nuove opportunità creative per i fotografi, permettendo di scattare foto macro dettagliate, perfette per catturare la complessità di piccoli oggetti o i dettagli ravvicinati del cibo. Preferisco l'approccio macro con le lenti dalla focale più lunga, le cosiddette tele-macro, ma un'opzione in più è comunque sempre ben accetta.
Questa fotocamera si comporta in modo rispettevole, mantenendo la coerenza di elaborazione con la fotocamera principale e offrendo una buona gamma dinamica. Ho trovato il software migliorato nel passaggio tra l'ultragrandangolare e la fotocamera principale quando rileva un oggetto vicino, rendendo l'esperienza più immediata.
Il teleobiettivo da 10MP con zoom ottico 3x è ancora presente. Sebbene sia in grado di produrre buoni ritratti e scatti decenti in condizioni di luce ottimali, e i risultati a 3x siano buoni grazie agli ottimi algoritmi di ritaglio, rappresenta il punto più "debole" del comparto fotografico. Non può competere con gli zoom 5x o superiori presenti su alcuni altri smartphone, che offrono una versatilità maggiore per soggetti lontani. In ambienti interni o con scarsa illuminazione, le immagini possono risultare un po' morbide e rumorose, evidenziando i limiti del sensore più piccolo in queste condizioni.
La fotocamera selfie interna (sullo schermo pieghevole) è passata da una 4MP sotto il display a una più performante 10MP dentro a un foro. Questo cambiamento, sebbene introduca una piccola interruzione visiva, si traduce in una qualità d'immagine significativamente migliore per le videochiamate e i selfie, con maggiore chiarezza, colori più fedeli e un campo visivo più ampio di 100 gradi. La fotocamera selfie esterna è anch'essa ancora una volta da 10MP.
Per chi desidera il massimo della qualità per gli autoscatti, il Fold7 offre la possibilità di scattare selfie utilizzando la fotocamera principale posteriore ad alta risoluzione, sfruttando lo schermo esterno come mirino, con risultati decisamente superiori per qualità e dettaglio. Questo è un modo intelligente per sfruttare il form factor pieghevole.
L'intero sistema è supportato dalla nuova generazione di ProVisual Engine di Samsung, che elabora le immagini più velocemente, migliorando nitidezza, colori e dettagli in ogni scatto.
Per quanto riguarda i video, il Galaxy Z Fold7 supporta la registrazione video in 8K a 30fps con la fotocamera principale e in 4K a 60fps con le altre fotocamere, inclusa quella interna. Un'aggiunta importante è il supporto per i video HDR a 10 bit che offrono una maggiore gamma cromatica e video con colori più ricchi, contrasti più profondi e dettagli più realistici in qualsiasi momento della giornata. La modalità di registrazione in Log è stata inclusa per i videomaker che desiderano un maggiore controllo sulla color grading in post-produzione.
La qualità complessiva dei video è migliorata molto, con un'ottima stabilizzazione elettronica dell'immagine (EIS) in 4K. I video in condizioni di scarsa illuminazione dalla fotocamera principale sono buoni, anche se con un po' di rumore, ma mantengono molti dettagli.
A livello complessivo, quindi, il Galaxy Z Fold7 è un prodotto in grado di dare soddisfazioni a livello di foto e video, sebbene i limiti fisici del formato impediscano di raggiungere l'eccellenza che forse qualcuno si aspetta da un prodotto che costa così tanto. Chi vuole un cameraphone e lo vuole a marchio Samsung può contare su S25 Ultra, altrimenti ci sono moltissimi altri dispositivi il cui focus è al 100% sulla fotografia e la videografia. Questo pieghevole migliora rispetto al passato e prova a fare del suo meglio, ma non ha come scopo primario quello di sostituire una macchina fotografica di alta qualità.
I Galaxy Z diventano pionieri del software
Il Galaxy Z Fold7 arriva sul mercato con una delle più grandi novità software del 2025: è uno dei primi dispositivi Samsung, insieme ai Flip7, ad essere venduto con Android 16 e One UI 8 preinstallata. Questa è una mossa audace e inaspettata da parte di Samsung, che ci regala una versione del sistema operativo Android ancora non disponibile per la maggior parte del pubblico.
È quasi come se Samsung stesse dicendo "Scusate per il ritardo negli aggiornamenti passati con One UI 7" e io accetto volentieri questo tipo di "scusa". Dimostra un impegno rinnovato a portare le ultime innovazioni agli utenti fin dal primo giorno.
Secondo le ultime indiscrezioni, non saranno più i Galaxy sella serie "S" a portare sul mercato la nuova versione di Android e di One UI, ma saranno invece i pieghevoli. Un cambio di paradigma epocale per l'azienda che mette finalmente in prima linea i foldable rispetto ai flagship tradizionali.
One UI 8 si presenta come un sistema operativo estremamente maturo, raffinato e ricco di funzionalità. Sebbene visivamente non ci siano stravolgimenti drastici rispetto a One UI 7 (che già aveva ricevuto un importante restyling), le novità si concentrano sull'ottimizzazione profonda dell'esperienza utente, in particolare per il fattore di forma pieghevole, e sull'integrazione pervasiva e intelligente dell'Intelligenza Artificiale (AI). Samsung ha investito seriamente per rendere One UI 8 visivamente accattivante, colorata, moderna, unica, e i risultati sono evidenti nell'interfaccia utente. È un sistema che si adatta perfettamente alle esigenze dell'utente.
D'altro canto lo abbiamo sempre detto: Samsung è la regina del software quando si tratta di pieghevoli (anche se potrebbe prendere spunto e imparare ancora un trucchetto o due da Oppo/OnePlus).
La vera stella dello show è anche in questo caso la Galaxy AI, che non è solo una suite di funzioni aggiuntive, ma è ottimizzata in modo specifico per l'esperienza pieghevole su grande schermo. Il Fold7 sfrutta al massimo il suo display immersivo per amplificare la potenza e la comodità dell'AI, offrendo esperienze intuitive, adattive ed estremamente efficienti, senza la necessità di passare continuamente da un'app all'altra o tra più schermate; tutto avviene in modo integrato e fluido. Peccato che non ci sia più la S Pen per rendere ancora più versatile e comodo questo software per la produttività, alcuni utenti ne sentiranno la mancanza.
Samsung eccelle nel trarre il massimo dalle molteplici modalità e dalle possibilità di multitasking aperte dal form factor pieghevole. Si possono avere fino a otto app aperte contemporaneamente sullo schermo interno, in una combinazione di split-screen e finestre flottanti. La Flex Mode continua a essere un punto di forza: permette di guardare video con lo smartphone semi-piegato come un mini-laptop, o di assistere a una videochiamata con le mani libere, usando una metà dello schermo per il controllo e l'altra per il contenuto. La continuità dello schermo esterno è perfetta: apri lo smartphone e l'app che stavi usando sul display esterno si espande immediatamente su quello interno, e viceversa.
Le funzionalità AI sono integrate in modo pratico:
- Photo Assist è una meraviglia, in grado di trasformare le immagini con una facilità sorprendente. Permette di perfezionare ogni scatto, spostando, cancellando o ingrandendo oggetti, regolando le angolazioni e riempiendo gli sfondi con la precisione dell'AI generativa. La possibilità di vedere l'immagine originale e quella modificata fianco a fianco sul grande schermo è ottimo per l'editing, permettendo di valutare le modifiche in tempo reale e con grande dettaglio. Ci sono anche nuove modalità nell'assistente per il disegno, con stili extra che ampliano le possibilità creative.
- Gemini Live è ora potenziato con AI multimodale, in grado di comprendere non solo ciò che si dice, ma anche ciò che si vede e si fa, rendendo le interazioni incredibilmente contestuali. È possibile semplicemente mostrare a Gemini Live ciò che stai visualizzando sullo schermo o inquadrando con la fotocamera, e porre domande per ottenere risposte immediate e pertinenti. È una funzione che permette scenari d'uso impensabili, come chiedere suggerimenti sul proprio abbigliamento in base alle previsioni meteo della destinazione del viaggio, dimostrando una comprensione contestuale sorprendente e davvero utile.
- Cerchia e Cerca diventa ancora più efficace e intuitivo sul grande schermo: ad esempio, mentre si sta giocando, si può cerchiare un elemento sul display e ottenere suggerimenti, informazioni o trucchi in una finestra fluttuante, senza interrompere l'azione di gioco.
- La funzione Regola audio nella Galleria è stata potenziata in modo significativo: è in grado di rilevare e rimuovere proattivamente rumori indesiderati come vento, traffico, musica di sottofondo o rumore di folla dai video dopo averli registrati.
- Now Brief potrebbe essere più utile, per ora l'ho trovato molto comodo durante i miei viaggi all'estero e poco più.
Dex, la funzionalità che trasforma il telefono in un'esperienza desktop completa, acquista ancora più senso ora che è basata sulla modalità desktop nativa di Android 16. La possibilità di collegare in modo naturale mouse e tastiera rende il flusso di lavoro molto più efficiente e produttivo, avvicinando il Fold7 a una vera alternativa al laptop per molteplici scenari. Mi immagino sempre l'area manager di un'azienda che si muove tra le diverse sedi e ha bisogno di trovare solo schermo, mouse e tastiera a cui collegarsi per avere tutti i suoi dati sempre disponibili e facilmente accessibili indipendentemente dal luogo preciso.
Samsung ha anche rafforzato in modo significativo le fondamenta di sicurezza e privacy con nuove misure per l'AI on-device, ampliando il rilevamento delle minacce tra dispositivi e migliorando la sicurezza di rete con la crittografia quantum-resistant. One UI 8 introduce una maggiore privacy per le esperienze AI personalizzate, rafforzata dal nuovo Knox Enhanced Encrypted Protection (KEEP), che crea ambienti di archiviazione crittografati e specifici per ogni app, garantendo che le informazioni sensibili siano isolate e protette.
Un altro punto di forza assoluto, che infonde una grande fiducia nel lungo termine, è la politica di aggiornamento software di Samsung: il Galaxy Z Fold7 è idoneo a ricevere ben 7 aggiornamenti principali del sistema operativo Android e 7 anni di patch di sicurezza. Questo garantisce una longevità del software incredibile, allineandosi perfettamente con l'impegno per un hardware duraturo e offrendo un valore a lungo termine per il grande investimento necessario. L'hardware sopravviverà al software? Questo è difficile dirlo ma le premesse sono ottime.
Conclusioni
Dopo aver trascorso diverse settimane con il Samsung Galaxy Z Fold7, posso affermare con assoluta sicurezza che questo dispositivo rappresenta un vero e proprio passo da gigante per i pieghevoli di Samsung, e - oserei dire - per l'intero settore degli smartphone. È il culmine di anni di ricerca e sviluppo, un'evoluzione che ha finalmente portato il form factor pieghevole a un livello di maturità, raffinatezza e praticità senza precedenti.
Samsung ha affrontato e risolto in modo egregio la maggior parte dei "difetti" e dei compromessi che affliggevano le generazioni precedenti. La trasformazione in un dispositivo incredibilmente sottile e leggero è senza dubbio il suo punto di forza più evidente e rivoluzionario. La sensazione in mano è quella di uno smartphone tradizionale, facendoti dimenticare (nel senso buono) di avere un pieghevole. Questo elimina una delle principali barriere psicologiche e pratiche che impedivano alle persone di provare la nuova generazione di foldable. Il Fold7 è fluido, scattante e reattivo in ogni operazione. Il comparto fotografico ha ricevuto un aggiornamento notevole, portando il Fold7 a competere più da vicino con i migliori del settore.
Non è un dispositivo perfetto e ci sono comunque alcune cose da considerare. La mancanza del supporto S Pen sul display interno sarà una delusione per alcuni utenti affezionati che ne facevano un uso intensivo. La batteria, sebbene sufficiente per un giorno di utilizzo, non brilla per capacità assoluta o per la sua autonomia nelle giornate più intense, e le velocità di ricarica sono più lente rispetto a molti concorrenti. Gli alti costi di riparazione potenzialmente elevati per lo schermo interno rimane un punto critico che richiede comunque una certa cautela nell'uso.
Ma il più grande "ostacolo" per la maggior parte delle persone rimane senza dubbio il prezzo. È un investimento significativo, il che lo colloca fuori dalla portata di molti. Tuttavia, per gli utenti che riconoscono i veri benefici di un pieghevole di grande formato, che aspettavano un dispositivo che eguagliasse (o superasse) gli altri pieghevoli e che magari hanno un vecchio smartphone da dare in permuta per ammortizzare il prezzo, l'attenzione al Fold7 è più che ben meritata.
Il Galaxy Z Fold7 non è per tutti. Ma per chi è pronto a investire in un'esperienza mobile rivoluzionaria, è uno dei pochissimi pieghevoli che vale la pena di considerare. È il culmine del lungo viaggio di Samsung, un dispositivo che non solo ha colmato il divario con i concorrenti più innovativi, ma ha anche riaffermato in modo inequivocabile che Samsung è di nuovo la regina dei pieghevoli. È elegante, incredibilmente robusto per la sua categoria e offre un'esperienza utente di altissima qualità. Ben fatto, Samsung, e ben ritrovata al vertice dell'innovazione.