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Smartphone Android a 4 dollari, tutta una farsa

L'azienda indiana ha guadagnato visibilità da questa operazione e ne ha approfittato per promuovere nuovi modelli, ma chi ha prenotato uno smartphone a 4 dollari ora può solo sperare che il governo indiano si faccia carico dei costi reali.

È possibile fare uno smartphone Android che costa solo 4 dollari? La società indiana Ringing Bells aveva fatto credere di sì, ma pare che le cose stiano diversamente. L'azienda ha infatti fatto sapere che il programma sarà accantonato a meno che il governo indiano non sostenga costi per 7,4 miliardi di dollari.

In altre parole, il Freedom 251 costa pochissimo ai consumatori indiani solo nell'ipotesi che il governo di Nuova Delhi paghi il resto del conto. Ringing Bells ha approfittato però del rumore mediatico generato dall'iniziativa per annunciare nuovi modelli a prezzi più realistici – suggerendo così che l'iniziativa sia più che altro uno strumento di marketing.

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Andranno comunque in consegna 200.000 Fredoom 251, come annunciato qualche settimana fa. Se lo riceveranno anche gli altri che hanno prenotato, 2,5 milioni di persone, tuttavia, dipende esclusivamente dalla volontà del governo indiano.

"Abbiamo una differenza tra la BOM (Bill of Materials, il costo dei materiali) e il prezzo di vendita", ha comunicato Ringing Bells, "quindi chiediamo umilmente l'aiuto del governo per perseguire l'obiettivo di una grande disponibilità e utilizzo degli smartphone in ogni angolo della nostra grande nazione".

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In concreto, l'AD dell'azienda Mohit Goel ha spiegato che parte dei costi sono stati recuperati da partner che hanno voluto la propria app preinstallata sul Freedom 251, e un'altra parte tramite pubblicità sul sito web. Ciò nonostante c'è ancora una perdita 2,4-3,6 euro per ogni dispositivo.

Il finanziamento governativo potrebbe anche arrivare, nell'ipotesi che gli amministratori indiani siano effettivamente interessati a vedere più smartphone nelle mani dei cittadini. Potrebbe trattarsi di un investimento strategico nell'ambito del programma Digital India (a cui Goel ha fatto riferimento), ma ciò non toglie che la comunicazione di Ringing Bells si è rivelata mendace – il sito Neowin ha creato l'azzeccato gioco di parole Ringing Balls.

Le critiche verso quest'azienda tra l'altro non si fermano al costo del Freedom 251: l'azienda ha anche mandato uno smartphone diverso da quello mostrato, limitandosi a mettere (malamente) un po' di vernice sul logo del produttore originale. Con altri prodotti ha copiato l'interfaccia di iOS, una volta, o il lockscreen dell'LG G5.

Goel comunque sembra determinato a portare avanti l'iniziativa – sempre nell'ipotesi che il governo accetti la proposta. Anzi, conta anche di mettere in piedi un servizio cloud per fornire app a chi possiede un Freedom 251. Ringing Bells inoltre avrebbe in programma di espandere il proprio business anche ai televisori, sempre puntando sul costo bassissimo.