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Smartphone ed emissioni SAR, in Francia 8 smartphone oltre i limiti

Una recente indagine svolta dalla ANFR (Agence Nationale des Fréquences), l’autorità francese preposta al controllo delle frequenze, ha rivelato che 8 smartphone su 51 testati non avrebbero rispettato il limite di emissioni SAR stabiliti dal Consiglio europeo. Tra questi ci sono i dispositivi di diversi produttori conosciuti tra cui Honor, Wiko, Neffos e Alcatel. Trovate l’elenco completo con nomi, modelli e valori nella tabella di seguito.

L’indice SAR (Specific Absorbition Rate) indica la quantità di energia assorbita dal corpo umano durante l’utilizzo di un dispositivo che emetta onde radio. In Europa questo limite è fissato a 2 W/kg mediato su 10 grammi di tessuto contiguo in un periodo di 6 minuti.

Per correttezza va detto comunque che degli otto smartphone trovati al di sopra dei limiti, 6 sono già tornati in regola grazie a tempestivi aggiornamenti software che hanno limitato le emissioni radio: Echo Star Plus, Honor 8, Alcatael Pixi 4-6″, Wiko Tommy 2, Wiko View e HiSense F23. Solo Neffos e Orange non hanno proceduto ad alcun aggiornamento per i propri X1 TP902 e Hapi e per questo le autorità francesi ne hanno deciso il ritiro dal commercio.

È bene anche ricordare infine che fissare dei limiti alle emissioni radio degli smartphone e chiedere di rispettarle è una misura preventiva. Allo stato attuale le tante ricerche effettuate in laboratorio non hanno infatti dimostrato in maniera univoca e universalmente accettata dalla comunità scientifica che ci sia un rapporto diretto tra quantità di emissioni assorbite e sviluppo di cellule tumorali. Nel dubbio però si è preferito adottare un approccio conservativo, a garanzia totale di noi consumatori. Pur quindi senza fare allarmismi ed essere terrorizzati dai valori SAR, è buona norma, prima di acquistare uno smartphone, verificarne l’indice SAR dichiarato, per la salute di sé stessi e dei propri cari.