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Smartphone Telecom Italia: 79,90 euro grazie a Firefox OS

Il primo smartphone marchiato TIM che rompe con il passato si chiama OneTouch Fire. Si tratta di un dispositivo realizzato da Alcatel, la multinazionale francese che sul fronte mobile distingue nel mercato di fascia bassa. Il OneTouch Fire non a caso è un vero low cost da 79,90 euro.

La nota distintiva è rappresentata dal sistema operativo Firefox OS, una piattaforma open source basata su kernel Linux e sviluppata da Mozilla. Il gigante del mercato browser si è messo in testa di competere con Android. Fino ad ora la sua presenza era stata limitata ai mercati emergenti, ma adesso è partita la conquista al mondo.

OneTouch Fire

OneTouch Fire è un quad-band con supporto 3G HDSPA. Le dimensioni sono di 115 x 62.3 x 12.2 mm, mentre il peso è di 108 grammi. Lo schermo LCD touch da 3,5 pollici ha una risoluzione di 320 x 480 pixel. Il chipset è un Qualcomm MSM7227A con CPU a 1.0 GHz e GPU Adreno 200. La memoria interna è di 160 MB, 512 MB di ROM e 256 MB di RAM; non manca uno slot microSD.La dotazione di sensori è standard e comprende accelerometro, quello di prossimità, A-GPS, etc. Completano la dotazione i supporti Wi-FI N, Bluetooth 3.0, microUSB, fotocamera da 3,15 Megapixel (poteriore) e radio FM. La batteria è da 1400 mAh. Lo standby dichiarato è di 280 ore (3G) e quello di conversazione è di 6 ore 40 minuti (2G).

La decisione di Telecom Italia di puntare su un sistema operativo alternativo si deve alla scelta dell'azienda di contrastare lo strapotere di Google e Apple.

"Apple e Google cercano di costruire silos con cui blindano gli utenti, negli smartphone, nei loro negozi di applicazioni e nei loro sistemi. Così tagliano fuori gli operatori telefonici", ha dichiarato Oscar Cicchetti, capo delle strategie Telecom, a La Repubblica. "Perdiamo sempre più la possibilità di relazionarci con i nostri clienti, di offrire loro direttamente servizi su Internet".

OneTouch Fire

Firefox OS è stato scelto anche da Telefonica, per l'America Latina, e da Deutsche Telekom, per i mercati della Germania, Grecia e Ungheria. "La nostra mossa con Mozilla punta a rompere i nuovi monopoli di internet, aprendo il mercato grazie ai paradigmi del web", ha aggiunto Cicchetti.

In pratica il sogno degli operatori mobili è di poter guadagnare dalla vendita delle app e dei contenuti come i concorrenti over-the-top. In verità si tratta di intermediazione, ma in fondo è proprio questo l'oggetto della lunga querelle che vede contrapposti operatori e colossi USA. I primi sostengono che i secondi dovrebbero farsi carico (parzialmente) dei costi di sviluppo della rete, poiché oggi il loro apporto è considerato "parassitario". Così diceva ad esempio Franco Bernabè, ex presidente di Telecom Italia. 

"Siamo particolarmente orgogliosi che TIM sia il primo operatore mobile in Italia e tra i primi al mondo nell’adozione di Firefox OS", ha dichiarato Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia. "La diffusione delle soluzioni basate su HTML5 sarà un grande motore d'innovazione per le Telco e un’opportunità per lo sviluppo del nuovo ecosistema. Abbiamo collaborato con Mozilla fin dall’inizio perché crediamo che l'apertura dei sistemi operativi di smartphone e tablet ai paradigmi del Web sia un percorso virtuoso che  migliora l'esperienza del cliente e offre maggiori spazi a tutti gli attori dell'ecosistema Internet".