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TikTok bloccato dal Garante della Privacy in Italia

Il Garante della Privacy ha appena disposto un blocco sul social network di origine cinese, TikTok. Tra le motivazioni il Garante ha inserito la scarsa tutela dei minore, il divieto di iscrizione ai minori troppo facilmente aggirabile e la poca trasparenza.

TikTok - Copertina

Il social TikTok, il quale permette di creare, condividere e visualizzare brevi video, è stato oggetto di un provvedimento da parte del Garante della Privacy. Alla piattaforma verrà immediatamente proibito “l’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”.

Il provvedimento d’urgenza, come ha spiegato il Garante, è stato messo in atto in risposta al grave caso di cronaca nera che ha visto protagonista un minore di Palermo.

La redazione di Tom’s Hardware ha deciso di riportare la notizia ponendo enfasi sulle conseguenze per il social network e sulle motivazioni che hanno portato a questo provvedimento, tuttavia abbiamo deciso di non commentare direttamente la vicenda avvenuta in Italia, della quale potete leggere su siti che trattano l’argomento in maniera più appropriata come Ansa.it.

Contestate a TikTok le modalità di iscrizione che secondo il garante non tutelano adeguatamente i minori. Troppo facile aggirare il divieto di iscrizione per i minori di 13 anni, possibile semplicemente inserendo una data di nascita falsa.

Oltre a non verificare l’età degli utenti in maniera corretta, secondo il Garante non vengono soddisfatte le leggi italiane che prevedono per l’iscrizione ai social network l’autorizzazione dei genitori o di chi possiede la responsabilità genitoriale per i minori che non hanno ancora compiuto 14 anni.

L’informativa rilasciata dal social, scrive il sito dell’Ansa, è standardizzata e non prende in considerazione nello specifico la situazione dei minori. TikTok, inoltre, imposta di default il profilo creato con una visibilità pubblica, rendendo di conseguenza disponibili i video pubblicati dagli utenti a chiunque, dandone la massima visibilità.

La massima priorità per TikTok è quella di garantire la sicurezza e la privacy dei propri utenti, in particolare di quelli più giovani. Di recente abbiamo ricevuto una comunicazione da parte del Garante per la protezione dei dati personali: stiamo ancora ultimando la verifica delle conclusioni dell’autorità e continuiamo a collaborare con il Garante per fornire informazioni” ha commentato un portavoce di TikTok

Tuttavia non concordiamo con una serie di aspetti della loro analisi e sulle conclusioni che sono state delineate. Dal momento che la nostra valutazione è ancora in corso, in questo momento non ci è possibile fornire ulteriori commenti” ha continuato.

La società avrà 30 giorni per chiedere di essere ascoltata per potersi difendere dalle accuse del Garante.