Telefonia

TIM ha deciso, Huawei fuori dal 5G anche in Italia

Il terremoto in casa Huawei non accenna a placarsi e oggi l’azienda Cinese ha incassato un altro no. Non verrà presa in considerazione per la gara che assegnerà il fornitore dei servizi 5G in Italia.

Secondo l’AGI non c’entrano affatto motivi politici che si trascinano dagli altri Stati ma una serie di motivazioni che stanno alla base di una strategia ben precisa di diversificazioni degli operatori partner coinvolti.

Huawei

Huawei tira acqua al proprio mulino riportando uno storico di collaborazione quindicennale in Italia e ventennale in Europa, con uno standard di qualità eccellente e risultati conseguiti grazie anche all’esperienza del passato con lo sviluppo della rete 3G prima e 4G poi.

Questo duro colpo arriva dopo l’ennesima bocciatura che l’azienda Cinese ha incassato anche in Gran Bretagna con la decisione del Gchq – con il premier Boris Johnson che ha sottoscritto – di eliminare Huawei dalla lista di fornitori impegnati a sviluppare la rete 5G. Anche qui, l’azienda Cinese ribatte affermando che le decisioni del governo Britannico sono pesantemente influenzata dalla politica del presidente d’oltreoceano Donald Trump.

Tornando nel nostro paese, TIM ha selezionato Ericsson, Cisco, Affirmed Networks, Nokia e Mavenir come aziende partner che ha anche invitato ufficialmente alla gara per supportare il network 5G in Italia. Curioso come siano solo aziende Europee e Americane, escludendo di fatto le Cinesi come Huawei e ZTE.

Ora che tante TCL in altrettanti Stati stanno prendendo una decisione del genere, si rischia un effetto catena che potrebbe portare Huawei a perdere il suo importantissimo business legato allo sviluppo dei Network mondiali. Rischierebbe così di perdere parte degli oltre 3 miliardi di clienti nei 170 paesi che attualmente serve in tutto il mondo.

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