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Trimestrale Facebook, risultati positivi ma il titolo scende a -7%

Dopo Apple e Samsung, ora è il turno di Facebook. La società di Mark Zuckerberg ha riportato risultati positivi nell’ultimo trimestre battendo le stime degli analisti. Questo però non ha entusiasmato gli investitori. Il titolo del popolare social network è sceso fino a -7% nelle trattative after-hour. Ciò che ha preoccupato il mercato non sono stati i numeri messi a segno dal colosso americano ma l’aumento esponenziale dei costi che la società ha registrato nel corso dell’anno. Andiamo per ordine.

Per il quarto trimestre del 2019, i profitti sono aumentati del 7% su base annua a 7,35 miliardi rispetto alla crescita del 61% del 2018. Numeri pari a utili per azione di 2,56 dollari contro i 2,53 previsti da Refinitiv. Il giro d’affari è salito del 25% attestandosi a 21,08 miliardi contro i 20,89 miliardi previsti, con i ricavi che durante l’anno sono lievitati del 27%. Anche gli utenti attivi sono aumentati: quelli mensili sono arrivati a quota 2,5 miliardi, mentre quelli quotidiani sono aumentati del 9% arrivando a 1,66 miliardi.

Insomma, risultati sempre in ascesa ma questo è stato il trimestre che ha registrato la crescita più debole da quando la società è quotata in borsa. La crescita dei ricavi è stata del 24,7% su base annua. A tutto ciò si aggiunge l’aumento del 51% delle spese annuali rispetto al 2018 raggiungendo la cifra di 46,71 miliardi di dollari. Questa spesa ha comportato una compressione del margine operativo annuale della compagnia che è passata dal 45% al 34%.

L’aumento delle spese è giustificato dall’assunzione di nuovo personale (+26%) con oltre 1000 ingegneri impegnati sulla privacy. Insomma, le spese sono cresciute e gli utili si sono ridotti più velocemente di quanto Wall Street si aspettasse. Mentre la base di utenti di Facebook continua a crescere, la società non riesce più a ricavare denaro come in passato. Mark Zuckerberg aveva già dichiarato che sarebbe stato costoso affrontare i problemi di odio, le interferenze elettorali e altri problemi di moderazione e sicurezza dei contenuti. L’obiettivo futuro dichiarato è quello di continuare a rendere le sue piattaforme più private e più sicure.

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