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Xiaomi lavora a un altro marchio, dopo Redmi e Mi

Xiaomi potrebbe presentare un nuovo sub-brand da affiancare ai già noti Redmi e Mi. L'indiscrezione arriva direttamente da una fonte cinese, che parla della precisa intenzione dell'azienda di contrastare la crescita esponenziale in Cina di Oppo e Vivo, marchi appartenenti al colosso BBK Electronics. L'intenzione sarebbe quella di allargare a macchia d'olio la diffusione nei negozi fisici, nella logica di aumentare rapidamente la quota mercato.

La fonte in questione ha diffuso online anche un'immagine di quello che dovrebbe essere il primo smartphone Xiaomi appartenente a questo nuovo sub-brand. Al di là della scocca in metallo, divenuta ormai un marchio di fabbrica per l'azienda cinese, colpisce la presenza della doppia fotocamera posteriore, che potrebbe indicare l'appartenenza a un segmento medio-alto.

Xiaomi sub-brand

Inevitabile il collegamento all'evento di presentazione organizzato da Xiaomi per la giornata di oggi. L'azienda cinese è pronta infatti a svelare un nuovo dispositivo top gamma, e a questo punto non è escluso che possa trattarsi proprio del primo smartphone appartenente al nuovo sub-brand. Le indiscrezioni parlando della presenza del SoC Snapdragon 835, batteria da 4.000 mAh e corpo in vetro 3D. Tutti dettagli che saranno chiariti a breve.

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In ogni caso, è evidente come Xiaomi debba recuperare terreno in Cina. L'azienda cinese ha ricominciato a macinare vendite importanti nel 2017, dopo aver vissuto però una flessione del 30% nel 2016. Un periodo negativo che ha fatto da contro altare all'exploit di Oppo e Vivo, che ha consentito ai brand della BBK Electronics di issarsi al quarto posto nella classifica mondiale dei produttori di telefonia.

Vivo X9s Plus

La strategia della BBK Electronics si sta rivelando vincente. Oppo ha praticamente smesso di produrre smartphone di fascia alta, concentrandosi soprattutto sul segmento dei medio gamma. Vivo rappresenta invece il marchio premium, estremamente apprezzato nel mercato asiatico grazie alle ricercate soluzioni tecnologiche soprattutto nel comparto audio.

I due brand hanno letteralmente invaso i negozi fisici cinesi, riuscendo a conquistare sempre più quota mercato. Esattamente l'obiettivo di Xiaomi con il nuovo sub-brand, in cui i dispositivi saranno pensati proprio per poter essere efficaci nelle vendite offline. Un mosaico complesso, che l'azienda cinese sta piano piano componendo.

Surge S1

A questo progetto va infatti affiancata la recente partnership siglata con Nokia, senza dimenticare l'entrata in campo di Xiaomi nella produzione diretta dei SoC per dispositivi mobili. Tutti tasselli di un puzzle, pensati per consentire all'azienda cinese di diversificare la propria offerta, in attesa della mossa auspicata ormai da anni.

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Si attende infatti il salto ufficiale di Xiaomi all'interno del mercato occidentale. Un annuncio che si sarebbe dovuto concretizzare al Mobile World Congress 2017, con Hugo Barra grande protagonista. L'ex uomo Android di Google ha poi lasciato l'azienda cinese, spingendo Lei Jun a rimandare l'ingresso in Europa e Stati Uniti.

Xiaomi sub-brand

Il rafforzamento dell'offerta per le catene fisiche cinesi potrebbe però rappresentare un nuovo importante passo verso il mercato occidentale. Certo, di contro potrebbe anche significare una piccola rivoluzione nella politica Xiaomi votata all'ottimo rapporto qualità/prezzo. Una rinuncia forse inevitabile per poter competere a livello globale.


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