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PlayStation 4

Ace Combat 7 Skies Unknown, provato il nuovo capitolo di Bandai Namco!

Abbiamo provato per un'oretta il nuovo Ace Combat 7 di Bandai Namco!

Nella storia dei videogiochi esistono saghe più o meno importanti ricordate per essere state un punto di riferimento per un genere preciso. Ace Combat è una di queste saghe. Sviluppata da Namco, il gioco ci mette nei panni di un pilota di aerei da combattimento, immergendoci in un conflitto militare.

La serie nata su PlayStation,  amata dai fan per via del suo approccio arcade e per la sua trama da sempre di grande impatto, l’hanno resa un vero e proprio punto di riferimento per il genere. Per questo motivo l’attesa per il settimo capitolo, annunciato ben tre anni fa, ha cominciato a diventare insostenibile. Per fortuna il 18 gennaio Ace Combat 7 Skies Unknown uscirà finalmente su Xbox One e PlayStation 4 – su PC uscirà a febbraio –  a ben 11 di distanza dal sesto capitolo. Siamo riusciti a provare per un’oretta una versione praticamente quasi definitiva e siamo pronti a dirvi la nostra.

Nel cielo blu

Nella prova abbiamo avuto l’occasione di approcciare il titolo attraverso le prime tre missioni della campagna, è bene ricordare che il gioco offre anche una modalità multiplayer competitiva che ancora non abbiamo avuto modo di vedere o testare. La storia, scritta da Sunao Katabuchi – già autore di Ace Combat 5 – racconta, attraverso gli occhi di una giovane ragazza appassionata di volo, della guerra tra la Federazione Oseana e il Regno di Erusea – due stati confinanti del regno di Usea – nata da una serie di vicissitudini passate. Tutte le cutscene d’intermezzo tra una missione e l’altra sono concentrate prevalentemente sulla storia di questa giovane, finita in mezzo al conflitto per puro caso.

Nonostante il racconto sia approfondito da questo personaggio, il protagonista che impersoniamo è in realtà un tale di nome “Trigger”, un pilota di caccia. Trigger è un neo arrivato della squadra “Mage” della Federazione Oseana e si ritroverà anche esso a combattere prima del previsto contro il Regno di Erusea, uno stato avanzato che fa largo utilizzo della tecnologia legata ai droni.

Come da tradizione della serie, la storia si rivela intrigante, difficile dire fino a dove si spingerà ma le premesse sembrano più che soddisfacenti per accontentare i fan, e la presenza di una grande quantità di filmati in CG può solo essere apprezzata.

Siamo tutti piloti

Seppur un titolo basato sui combattimenti aerei risulta essere di nicchia al giorno d’oggi, bisogna riconoscere che l’anima arcade della saga è rimasta invariata. Il gioco è infatti facilmente fruibile per tutti, sia per chi conosce il brand e ci ha giocato sia per chi approccia per la prima volta questo genere di titoli. Questo non significa che sia necessariamente sempre semplice giocarci, al contrario le diverse difficoltà consentono una scalabilità a seconda dell’esperienza, riuscendo a coinvolgere più e meno esperti.

Dal punto di vista delle meccaniche i cambiamenti sono ben pochi rispetto ai precedenti capitoli. Durante ogni inizio missione è infatti possibile scegliere l’aereo e l’armamento, da questo punto di vista dare uno sguardo al briefing è molto utile poiché a seconda degli obiettivi si può costruire un assetto più adatto a seconda delle situazioni, fornendo anche una componente strategica da non sottovalutare. Ad esempio: Se la maggior parte degli obiettivi da affrontare sono a terra, è opportuno montare sul proprio caccia dei missili terra-aria.

Ovviamente rimane ancora fondamentale affrontare la missione nel miglior modo possibile, completandola in breve tempo, distruggendo più caccia/droni nemici e subendo meno danni possibili. Così facendo si otterrà un rank migliore e di conseguenza più crediti MRP – moneta virtuale del gioco – necessari per acquisire caccia, abilità e armamenti dall’albero acquisti del gioco.

Tra le nuvole

L’ultimo aspetto analizzato è quello tecnico che per la prima volta vede l’utilizzo dell’Unreal Engine 4. L’impatto visivo è eccellente e gli effetti particellari di esplosioni e fumo impressionano per qualità e quantità. Sulla bellezza grafica del gioco, in realtà, avevamo pochi dubbi, l’attenzione si è infatti spostata prevalentemente sulla tecnologia trueSKY dedicata alla renderizzazione delle nuvole. Questa introduzione è stato uno dei motivi del rimando del gioco nel corso di questi ultimi anni, per questo motivo è stato necessario capire se il tutto funzioni in maniera corretta.

La risposta è positiva. Attraversare le nuvole con il nostro F-15 mentre fronteggiamo ondate di nemici è semplicemente unico. L’aereo traballa e da l’impressione di essere realmente dentro una nuvola e il tutto è ricreato in maniera assolutamente realistica e coinvolgente. Lascia ben sperare con l’utilizzo del VR.

Ad accompagnare le battaglie aeree ci pensano le incredibile tracce sonore di Keiki Kobayashi, compositore storico della saga che ancora una volta sembra aver svolto un lavoro impeccabile. Meno impeccabile e da valutare è l’intelligenza artificiale sia nemica che alleata che più di una volta ha lasciato a desiderare, anche a difficoltà più elevata. Rimane comunque un dubbio che difficilmente possiamo giudicare già da ora, così come tutta la componente VR ancora da testare.

Verdetto preliminare

Nell’ora di gioco dedicata, Ace Combat 7 Skies Unknown si è mostrato all’altezza. Il gioco è tecnicamente lodevole e non ha mostrato incertezze neanche per quanto riguarda gameplay, trama e audio design, certo parliamo di un titolo che è rimasto classico nella formula ma il trueSKY e VR sono una preziosa aggiunta che possono dare quel qualcosa in più a questo settimo capitolo. L’unica reale incertezza, attualmente, è l’intelligenza artificiale nemica e alleata, rispettivamente poco impegnativa e poco d’aiuto durante le scorribande aeree. Per un giudizio completo occorrerà attendere la recensione, ma almeno possiamo tirare un sospiro di sollievo per quanto concerne il livello della produzione che nonostante i vari rimandi subiti sembra essere di alto livello.