Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
% Black Friday
%
Accedi a Xenforo
Immagine di Steam Machine cambierà per sempre il PC gaming? Steam Machine cambierà per sempre il PC gaming?...
Immagine di 14 giochi gratis in arrivo su Game Pass: ecco la lista 14 giochi gratis in arrivo su Game Pass: ecco la lista...

Activision in tribunale contro lo sviluppatore di cheat per Call of Duty

Activision fa causa al creatore di software per hackerare Call of Duty: nel mirino Lergware e GameHook.

Advertisement

Avatar di Giulia Serena

a cura di Giulia Serena

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 13/05/2025 alle 13:54
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Nel mondo competitivo dei videogiochi online, la battaglia contro i software di cheating rappresenta una sfida costante per gli sviluppatori. Activision ha recentemente intensificato i suoi sforzi legali contro i creatori di programmi che consentono di barare nei suoi titoli più popolari, portando in tribunale i responsabili di due noti software di hacking per Call of Duty. La causa, depositata presso il tribunale del Distretto Centrale della California, prende di mira un gruppo di sviluppatori accusati di aver creato, commercializzato e distribuito strumenti che compromettono l'esperienza di gioco di milioni di utenti, minacciando l'integrità dell'ecosistema videoludico di Activision.

Ryan Rothholz è il principale imputato nella causa intentata da Activision. Secondo le accuse, Rothholz avrebbe sviluppato e commercializzato Lergware tra il 2021 e il 2022, un software di hacking specificamente progettato per manipolare il gameplay di Call of Duty. L'azienda sostiene che nel 2023 Rothholz abbia aggiornato il programma per renderlo compatibile con le versioni più recenti della serie, Call of Duty: Modern Warfare 2 e Warzone, ignorando una diffida formale inviata dall'editore.

La risposta di Rothholz alla diffida avrebbe oltrepassato i limiti del confronto legale: Activision afferma che lo sviluppatore ha pubblicato la lettera su un server Discord, deridendo apertamente l'azienda. Questo atteggiamento avrebbe coinciso con un incremento significativo degli "attacchi" ai giocatori online, tanto che alcuni utenti hanno iniziato a pubblicare messaggi di allerta sulle piattaforme social per avvisare la community.

Immagine id 38684

Ma il caso non si ferma a Lergware. Activision accusa Rothholz di aver creato anche un secondo software di cheating chiamato GameHook, reclutando Collin 'Cid' Gyetvai e Jordan 'Bossnight55' Newcombe Boothey per aiutarlo nella distribuzione. La strategia commerciale prevedeva la vendita del software al prezzo di 50 dollari per gioco, con un'opzione "lifetime access" disponibile a 375 dollari.

Secondo quanto riportato nella causa, Activision ritiene che i proventi illeciti derivanti dalla vendita di questi software siano stati considerevoli. "Activision è informata e crede, e sulla base di ciò afferma, che i convenuti abbiano ricevuto entrate significative dalle loro attività, a detrimento di Activision e della sua comunità di giocatori", si legge nei documenti legali. L'azienda sostiene di aver offerto ai responsabili l'opportunità di rispondere alle sue richieste di rimozione del software, ma "ciascuno ha ignorato l'approccio di Activision, rendendo necessaria questa causa".

Il danno all'ecosistema di gioco

A marzo 2025, Activision ha inviato ulteriori diffide che hanno portato alla chiusura degli store online di Lergware e GameHook. Tuttavia, l'editore sostiene che gli imputati non abbiano confermato l'interruzione della creazione o vendita del software, e che stiano continuando a distribuirlo attraverso canali e server privati, sfuggendo ai radar delle autorità.

Nel procedimento legale, Activision chiede danni monetari, provvedimenti ingiuntivi e altri rimedi equitativi, oltre a danni punitivi. La motivazione va oltre il semplice danno economico diretto: l'azienda sottolinea come questi software minino la fiducia dei giocatori nell'equità del gioco, compromettendo l'intera esperienza multiplayer che rappresenta il cuore pulsante dei titoli Call of Duty (potete trovare l'ultimo su Amazon).

"Activision lavora molto duramente per garantire che i giochi CoD offrano esperienze di gioco costantemente coinvolgenti, affinché i clienti rimangano impegnati nei giochi CoD, continuino a giocarci per periodi prolungati e siano entusiasti delle future uscite", si legge nella dichiarazione dell'azienda. "Se i giocatori percepiscono che un gioco è ingiusto o che l'esperienza multiplayer non funziona correttamente, anche perché altri stanno barando o interrompendo e/o hackerando i server multiplayer, i giocatori potrebbero diventare più frustrati, meno interessati a giocare e supportare i giochi, e potrebbero persino smettere di giocare del tutto."

Questa azione legale si inserisce in un contesto più ampio di lotta al cheating nei videogiochi competitivi. Solo nel maggio scorso, Activision ha ottenuto un risarcimento di 14,4 milioni di dollari in danni e 292.912 dollari in spese legali contro EngineOwning, un altro produttore di software per barare nei giochi. 

Fonte dell'articolo: www.gamesindustry.biz

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

14 giochi gratis in arrivo su Game Pass: ecco la lista
2

Videogioco

14 giochi gratis in arrivo su Game Pass: ecco la lista

Di Antonello Buzzi
Steam Machine cambierà per sempre il PC gaming?

Videogioco

Steam Machine cambierà per sempre il PC gaming?

Di Andrea Ferrario
Microsoft Flight Simulator 2024 spicca il volo su PS5 | Recensione

Recensione

Microsoft Flight Simulator 2024 spicca il volo su PS5 | Recensione

Di Giacomo Todeschini
Metroid Prime 4: Beyond è un ritorno che merita? | Recensione

Recensione

Metroid Prime 4: Beyond è un ritorno che merita? | Recensione

Di Giulia Serena
Sonic fu un incubo dietro le quinte: parla Mark Cerny

Videogioco

Sonic fu un incubo dietro le quinte: parla Mark Cerny

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2025 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.