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Apex Legends, abbiamo provato la Season 7

Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato, con un articolo dedicato, le principali novità della Season 7 di Apex Legends, il battle royale di Electronic Arts sviluppato da Respawn Entertainment. EA ci ha dato la possibilità di provare in anteprima queste novità, per toccare con mano tutti i cambiamenti fatti e iniziare a sperimentare con Horizon, il nuovo personaggio che verrà introdotto il prossimo 4 novembre, data d’uscita dell’aggiornamento.

Iniziamo proprio parlando di Horizon e del feeling che ci ha dato il nuovo personaggio. La dottoressa Mary Somers è classificata come personaggio offensivo e va ad affiancare Wraith, Bangalore, Mirage, Revenant e Octane, componenti attuali di questa categoria. Come le altre leggende Horizon è dotata di tre abilità, una passiva, un’abilità tattica e una suprema. Non ha alcun tipo di passiva secondaria, come Colosso di Caustic o Basso profilo di Lifeline.

Facendo un piccolo riassunto delle abilità, la passiva permette di controllare meglio il personaggio in volo e annulla il contraccolpo delle cadute, l’abilità tattica crea un vortice verticale di antigravità e l’abilità suprema crea un piccolo buco nero. Entrambe le attive hanno effetto su nemici e alleati, caratteristica che dona buona versatilità al personaggio.

Il kit di Horizon permette di adottare uno stile di gioco abbastanza aggressivo e garantisce molta mobilità. Non siamo ai livelli di personaggi come Loba o Pathfinder, ma l’abilità tattica permette di risposizionarsi abbastanza facilmente e di uscire da situazioni complicate, oppure di raggiungere facilmente un tetto per avere una posizione vantaggiosa rispetto ai propri avversari.

Nella nostra esperienza di gioco abbiamo trovato particolarmente interessante l’uso della suprema. Horizon lancia N.E.W.T. nell’area designata e, dopo qualche secondo, l’assistente robot crea un buco nero che agisce in un’area abbastanza ampia. Horizon stessa viene attirata dal buco nero se si trova all’interno del raggio d’azione, ma può muoversi discretamente bene e uscirne senza troppe difficoltà. I nemici vengono attratti al centro e si fermano in prossimità del buco nero, risultando così molto più semplici da colpire.

La prima impressione è quella di avere tra le mani un personaggio con le carte in regola per inserirsi nel meta senza grandi difficoltà, a differenza di quanto visto con Rampart, troppo statica per quello che è oggi Apex Legends. L’alta mobilità e gli effetti di controllo presenti nel kit di Horizon la renderanno probabilmente uno dei personaggi preferiti dei giocatori.

Lo stile di gioco di Horizon si adatta bene alla nuova mappa, Olympus. A differenza di Canyon dei re e Confini del mondo, la nuova mappa è più aperta, con la presenza di un’unica montagna artificiale che nasconde una gigantesca turbina. Al centro di Olympus abbiamo i “Phase Runner”, due tunnel che ci teletrasportano da un punto all’altro della mappa, un po’ come fa l’abilità suprema di Wraith.

Olympus è così aperta e diversa dalle altre mappe di Apex Legends in quanto è stata studiata per favore il più possibile il movimento tramite Trident. Si tratta del primo veicolo introdotto nel gioco e, sebbene i giocatori possano attraversare la mappa senza difficoltà, a piedi o sfruttando i portali, capiamo bene come Respawn voglia incetivarne l’uso.

Il Trident è in grado di trasportare tre giocatori e ha un design abbastanza aperto, che permette ai migliori cecchini di colpire chi è a bordo e fare danni diretti. Si tratta di un veicolo abbastanza semplice da guidare, dotato di un boost che permette di superare agilmente rampe e piccole alture. Una volta a bordo del Trident, i luoghi inaccessibili al veicolo (come ad esempio piccole rampe di scale) saranno evidenziati da un segnale di pericolo generico.

Usare il trident permette di muoversi davvero velocemente attraverso Olympus e apre scenari interessanti: ora, ad esempio, sarà possibile andare ad aprire una capsula di rifornimento anche se fuori dalla “zona” e con l’anello già in movimento, a patto ovviamente che non si incontri un’altra squadra lungo la strada e non parta uno scontro a fuoco.

Due parole anche su armi, armature ed equipaggiamenti, elementi che hanno subito alcune modifiche. Non ci è stato fornito un elenco dei cambiamenti effettuati, ma nelle nostre partite abbiamo notato che l’ L-Star è diventato estremamente più consistente, anche senza in calcio di alto livello equipaggiato. L’arma potrebbe quindi aver ricevuto un buff interessante, che va a donarle quell’affidabilità che finora mancava, specialmente negli scontri a media distanza. Per quanto riguarda invece le armature, gli scudi rimangono di tipo Evo, ma è necessario fare più danni per aumentarne il livello.

Un’altra novità in quest’ambito è un nuovo potenziamento per Wingman e RE-45, chiamato Quickdraw Holster. Di rarità epica, migliora l’hip-fire, la velocità di cambio arma e quella di entrata in ADS. Il Quickdraw Holster va a porsi come alternativa interessante alla Rigatura perforacranio della Wingman, mentre è una novità assoluta per la RE-45, che finora non aveva potenziamenti a disposizione.

Chiudiamo con l’annuncio della Champion Edition del gioco, che sarà disponibile con l’arrivo della Season 7. Il bundle costerà 40 euro e includerà tutte le leggende finora rilasciate (inclusa Horizon), 1000 monete Apex e sette aspetti leggendari per armi e personaggi del gioco.

Amate Apex Legends? Date uno sguardo a queste felpe ispirate al gioco.