Il progetto cinematografico più tormentato dell'universo Marvel ha finalmente trovato la sua direzione dopo anni di false partenze e ripensamenti. Il reboot di Blade con Mahershala Ali, annunciato nel lontano 2019 e originariamente previsto per il 2022, ha attraversato numerose incarnazioni creative prima che i dirigenti della casa di produzione decidessero di ambientarlo definitivamente ai giorni nostri. La decisione rappresenta un punto di svolta per una pellicola che ha simboleggiato le difficoltà di Marvel nel bilanciare quantità e qualità nella sua fase post-Endgame.
Gli ostacoli di un cacciatore di vampiri
Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, ha spiegato recentemente i motivi dietro i continui ritardi del progetto, rivelando come il film abbia attraversato "tre o quattro" versioni completamente diverse. La sfida principale non risiedeva nella mancanza di idee, ma nella ricerca di un approccio che si distinguesse dal mare di contenuti supereroistici già esistenti. "Non volevamo semplicemente mettergli addosso un costume di pelle e farlo iniziare a uccidere vampiri", ha dichiarato Feige a Variety.
Il dirigente ha ammesso che il progetto è rimasto vittima della nuova filosofia aziendale di Marvel, che dopo il successo di Avengers: Endgame ha riconosciuto di aver privilegiato eccessivamente la quantità rispetto alla qualità. Questa autocritica ha portato l'azienda a adottare uno standard più rigoroso, accettando soltanto progetti considerati "follemente grandiosi".
Dai costumi d'epoca alla contemporaneità
La travagliata genesi di Blade ha prodotto alcuni aneddoti curiosi che dimostrano quanto il progetto fosse vicino alla realizzazione. Almeno due delle versioni scartate erano ambientate in epoche storiche, con una specificatamente collocata negli anni Venti del Novecento. La produzione era arrivata così vicina all'inizio delle riprese da accumulare interi magazzini di costumi d'epoca, poi rimasti inutilizzati quando Marvel ha cambiato nuovamente direzione creativa.
Questi abiti hanno trovato una seconda vita in modo inaspettato: sono stati acquistati dalla produzione di "Sinners", altro film con Mahershala Ali diretto da Ryan Coogler.
Il futuro del cacciatore di vampiri
Nonostante la rinnovata chiarezza sulla direzione creativa, Blade dovrà ancora attendere il suo momento di gloria cinematografica. I prossimi anni vedranno Marvel concentrata sul completamento della saga degli Avengers con "Doomsday" e "Secret Wars", oltre al nuovo capitolo di Spider-Man intitolato "Brand New Day". Questa tabella di marcia serrata lascia poco spazio per altri progetti di grande portata nel breve termine.
L'attesa, tuttavia, potrebbe riservare sorprese interessanti per i fan del personaggio. Il recente successo di "Deadpool & Wolverine", che ha visto il ritorno di Wesley Snipes nei panni dell'originale Blade cinematografico, ha dimostrato l'appetito del pubblico per il cacciatore di vampiri. Le dichiarazioni di Feige su Secret Wars come potenziale "reset" dell'universo Marvel aprono scenari intriganti: il film potrebbe rappresentare il veicolo perfetto per introdurre definitivamente la versione di Ali del personaggio, seguendo la stessa strategia annunciata per il ricast degli X-Men.
La determinazione di Marvel nel portare avanti il progetto, nonostante le difficoltà, testimonia l'importanza strategica di Blade nell'espansione dell'universo cinematografico verso territori più oscuri e maturi, un terreno ancora relativamente inesplorato dalla casa di produzione.