Il mondo degli shooter potrebbe presto arricchirsi di un nuovo titolo ambientato nell'universo di StarCraft, secondo quanto emerso da fonti coreane. Blizzard avrebbe stretto una partnership con Nexon, colosso videoludico sudcoreano proprietario dello studio Embark (The Finals, Arc Raiders), per sviluppare uno sparatutto basato sul celebre franchise strategico. Se confermato, questo rappresenterebbe il terzo tentativo di Blizzard di tradurre l'epopea sci-fi di Terran, Protoss e Zerg in un'esperienza fps o tps, dopo i fallimenti di StarCraft Ghost e del misterioso progetto Ares.
Secondo il report pubblicato dal sito coreano dnews e ripreso dalla community su Resetera, Nexon avrebbe firmato un accordo di collaborazione con Blizzard già nel corso del 2025 specificamente per lo sviluppo di contenuti legati alla proprietà intellettuale di StarCraft. L'azienda sudcoreana avrebbe costituito un team dedicato all'interno della propria divisione shooter, confermando la natura del progetto come titolo d'azione in prima o terza persona.
Un dettaglio particolarmente interessante riguarda il coinvolgimento di Choi Jun-ho, figura leggendaria nella community di StarCraft per il suo lavoro come modder, che sarebbe stato assunto per guidare il team di sviluppo. La presenza di un veterano così rispettato suggerisce la volontà di mantenere una forte connessione con l'identità originale della franchise, pur trasponendola in un genere completamente diverso.
Le indiscrezioni attuali si inseriscono in un quadro di rumor sempre più insistenti. All'inizio del 2026 erano già circolate voci su un possibile annuncio legato a StarCraft durante la BlizzCon di settembre, mentre già nel 2025 il giornalista Jason Schreier, noto per le sue fonti affidabili all'interno di Blizzard e autore di un libro sulla storia della software house, aveva dichiarato a IGN che lo studio stava lavorando a uno shooter di StarCraft, aggiungendo che il franchise "non è morta in Blizzard". Secondo le informazioni di Schreier, il progetto sarebbe guidato da Dan Hay, ex sviluppatore della serie Far Cry.
La storia degli shooter di StarCraft è segnata da fallimenti illustri. StarCraft Ghost, action in terza persona che avrebbe dovuto raccontare le vicende della Ghost Nova, venne annunciato pubblicamente e mostrato in vari eventi prima della cancellazione ufficiale avvenuta quasi esattamente vent'anni fa. Il progetto Ares, mai annunciato pubblicamente ma confermato da fonti interne, sarebbe stato cancellato nel 2019 dopo anni di sviluppo travagliato.
La collaborazione con Nexon ricorda un modello già sperimentato da Blizzard con Diablo Immortal, sviluppato in partnership con il gigante cinese NetEase. Nonostante le controversie iniziali e la successiva rottura tra le due aziende, l'action RPG mobile ha dimostrato di poter rappresentare una fonte di ricavi significativa e un tassello importante nella strategia multipiattaforma di Blizzard per il franchise di Diablo.
Resta da capire quale direzione prenderà questo ipotetico shooter di StarCraft. Considerando i pilastri del design Blizzard, incentrati sull'esperienza multiplayer condivisa, è quasi certo che il titolo privilegerà componenti online competitive o cooperative. La sfida principale sarà differenziarlo sufficientemente da Overwatch, che occupa già lo spazio degli hero shooter futuristici nel portfolio Blizzard. Un approccio più tattico in stile extraction shooter o un battle royale ambientato nell'universo StarCraft potrebbero rappresentare soluzioni per evitare sovrapposizioni.
Nexon porta al tavolo un'esperienza consolidata negli shooter online, gestendo titoli come Sudden Attack e avendo sotto il proprio controllo Embark Studios, team dietro l'innovativo The Finals. L'azienda coreana ha dimostrato versatilità con successi recenti come The First Berserker: Khazan e Dave the Diver, quest'ultimo diventato un fenomeno inaspettato nel 2023. La combinazione tra l'expertise tecnico di Nexon negli shooter multiplayer e la forza narrativa dell'universo StarCraft potrebbe risultare vincente, sempre che il progetto riesca a superare la maledizione che sembra perseguitare gli shooter ambientati in questa franchise.