Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per Bloober Team, lo studio polacco che ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama degli horror game grazie al sorprendente successo del remake di Silent Hill 2. Il CEO Piotr Babieno ha anticipato che questo sarà un anno di comunicazioni intense, con rivelazioni programmate nei principali eventi dell'industria videoludica. I fan del genere horror avranno quindi pane per i loro denti, considerando la quantità di progetti attualmente in sviluppo sotto il cappello dello studio.
Il progetto più intrigante emerso dalle dichiarazioni di Babieno è senza dubbio Project H, descritto come il titolo più ambizioso mai affrontato dal team, con il più alto potenziale commerciale dell'intera storia dello studio. A svilupparlo sarà proprio il gruppo che ha lavorato su Cronos: The New Dawn, attualmente in fase di pre-produzione. Parallelamente, la componente produttiva di quel team sta supportando la fase di rifinitura di alcuni titoli del segmento second-party, prima di immergersi completamente nella produzione a pieno regime di Project H.
La struttura operativa di Bloober Team si è notevolmente espansa: lo studio opera oggi con due team di produzione paralleli dedicati a grandi titoli horror, più una divisione second-party denominata Broken Mirror Games. Quest'ultima è al lavoro su Project M, un'esclusiva Nintendo che ha già stuzzicato la curiosità della community grazie alle dichiarazioni di Babieno di fine 2025, in cui il CEO aveva descritto un titolo in grado di soddisfare i fan di Resident Evil, Silent Hill, Limbo ed Eternal Darkness, con meccaniche di gameplay pensate appositamente per l'hardware Nintendo.
Project M ha attraversato alcune modifiche organizzative, tra cui un cambio nel team dedicato allo sviluppo, ma Babieno si è detto soddisfatto della direzione intrapresa. Per chi non conosce il contesto, Eternal Darkness: Sanity's Requiem è un cult del GameCube del 2002 firmato Silicon Knights, mentre Limbo è il celebre puzzle-platformer di Playdead del 2010: accostare questi nomi a Resident Evil e Silent Hill suggerisce un cocktail di horror psicologico, atmosfere oppressive e gameplay non convenzionale.
Sul fronte dei brand esistenti, va segnalato che Layers of Fear 3, annunciato il mese scorso, non sarà sviluppato direttamente dai team first-party di Bloober, ma affidato a uno studio partner esterno, con un coinvolgimento sostanziale dei creatori originali dell'IP. Una scelta che ricorda dinamiche di licensing già viste nel settore, e che permette allo studio principale di concentrarsi sui progetti più ambiziosi.
Rimane poi l'elefante nella stanza: pur non citato esplicitamente nelle ultime dichiarazioni, è già confermato che Bloober Team sta collaborando con Konami su un remake del Silent Hill originale, sulla scia dell'ottima accoglienza riservata al remake di Silent Hill 2. È logico ritenere che il secondo team di produzione interno sia attualmente al lavoro proprio su questo progetto, il che spiegherebbe perché Babieno abbia scelto di non nominarlo direttamente.