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Call of Duty: l’eSport cambierà ancora

Le voci riguardo un nuovo capitolo della celeberrima saga di Call of Duty, che si vocifera essere l’attesissimo Modern Warfare 4, si fanno ogni giorno più insistenti ma sembrerebbe proprio che Activision stia pensando anche ad altre novità, oltre al nuovo titolo. Ad essere finito nel mirino del publisher sono infatti questa volta le meccaniche dell’eSport della serie. Meccaniche che stanno nuovamente per cambiare.

Solamente nel 2016 era infatti stata introdotta la Call of Duty World League, una lega organizzata interamente da Activision. Tale competizione era una via di mezzo tra la vecchia modalità di fare eSport, ossia con eventi organizzati saltuariamente da terze parti, e qualcosa di più duraturo e stabile, come i più tradizionali sport. La Call of Duty World League prevedeva infatti sia match settimanali con premi in denaro che tornei più ampi a cadenza bimestrale.

Sembrerebbe però ormai essere finita la seppur breve era della Call of Duty World League. Activision ha infatti intenzione di rilanciare l’eSport del proprio franchise di punta ispirandosi al celebre metodo organizzativo di Overwatch. Le nuove meccaniche prevederanno delle sfide a livello regionale, proprio come nel titolo di Blizzard.

Activision ha infatti annunciato di essersi accordata con organizzazioni di ben cinque città – ossia Atlanta, Dallas, New York, Parigi e Toronto – per creare delle leghe cittadine professionali di Call of Duty. L’influenza data da Overwatch a questa decisione traspare inoltre anche dal fatto che i primi cinque team di queste leghe sono provenienti da luoghi dove già sono presenti team del gioco di Blizzard.

Che pensate di queste modifiche fatte da Activision all’eSport della serie? Credete possano migliorarne sensibilmente l’appeal o preferivate le meccaniche previste dalla precedente modalità? Fatecelo sapere nei commenti!

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