Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Belkin ha realizzato nuovamente la migliore custodia per Switch 2 Belkin ha realizzato nuovamente la migliore custodia per Swi...
Immagine di L'aggressività dei giocatori è il segreto del matchmaking di Arc Raiders L'aggressività dei giocatori è il segreto del matchmaking ...

Call of Duty: un hacker è riuscito a far bannare migliaia di giocatori innocenti

Un hacker ha sfruttato un exploit nel sistema anti-cheat Ricochet per causare il ban ingiusto di "migliaia e migliaia" di giocatori di COD.

Advertisement

Avatar di Andrea Maiellano

a cura di Andrea Maiellano

Author @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 09/11/2024 alle 13:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Mentre Call Of Duty: Black Ops 6 sta spopolando nelle classifiche globali (lo potete trovare su Amazon), è emerso che su Modern Warfare 3, e su Warzone, un hacker noto come Vizor ha sfruttato un exploit nel sistema anti-cheat Ricochet per causare il ban ingiusto di "migliaia e migliaia" di giocatori innocenti.

L'incidente è avvenuto il mese scorso e anche se è finito sulla bocca di tutti solo nelle scorse ore, Activision ha già risolto il problema e reintegrato tutti gli account colpiti.

L'hacker sostiene di aver causato il ban di migliaia e migliaia di account.

Nonostante Activision avesse inizialmente dichiarato che solo "un piccolo numero di giocatori legittimi" fosse stato coinvolto, Vizor sostiene che la portata del danno sia stata molto più ampia e che avrebbe potuto continuare a farlo per anni. L'hacker ha rivelato di aver sfruttato una falla nel sistema Ricochet per un periodo prolungato, rimanendo inosservato finché colpiva solo giocatori casuali.

Il metodo dell'hacker consisteva nell'identificare le "firme" utilizzate da Ricochet per rilevare i cheater e nell'inviare messaggi contenenti queste parole chiave ai giocatori. Ad esempio, una di queste firme era "trigger bot", riferita a un tipo di cheat. Quando Vizor inviava messaggi privati contenenti queste parole, il sistema anti-cheat le interpretava erroneamente come prova di attività illecite, scatenando ban automatici.

Per massimizzare l'efficacia del suo attacco, l'hacker ha sviluppato uno script che gli permetteva di unirsi automaticamente alle partite, postare messaggi con le parole chiave incriminate, abbandonare la sessione e ripetere il processo. Man mano che Activision aggiornava le firme di Ricochet, Vizor analizzava il codice per scoprire le nuove parole chiave e continuare la sua campagna di ban ingiusti.

Immagine id 4410

Sebbene Activision abbia risolto rapidamente il problema, l'incidente ha sicuramente causato disagi a numerosi giocatori innocenti. La vicenda ha, ovviamente, sollevato parecchi interrogativi sulla sicurezza dei sistemi anti-cheat implementati da Activision, oltre che sulla necessità di implementare controlli più accurati per prevenire simili exploit in futuro.

Nonostante Call of Duty vanti una base di utenti di oltre un miliardo di giocatori, episodi come questo minano la fiducia della community e richiedono una risposta tempestiva ed efficace da parte degli sviluppatori per garantire un'esperienza di gioco equa e sicura per tutti.

Le notizie più lette

#1
Carte rubate senza toccarle, la nuova frode dei wallet digitali
7

Smartphone

Carte rubate senza toccarle, la nuova frode dei wallet digitali

#2
Saremo tutti ricchissimi e nessuno lavorerà più

Business

Saremo tutti ricchissimi e nessuno lavorerà più

#3
I brutti contenuti fatti con l’AI stanno costando molto cari

Business

I brutti contenuti fatti con l’AI stanno costando molto cari

#4
I migliori leader non devono essere simpatici: il primato del rispetto sul consenso
1

Business

I migliori leader non devono essere simpatici: il primato del rispetto sul consenso

#5
Intel presenta i processori Core Ultra Series 3 al CES 2026

CES 2026

Intel presenta i processori Core Ultra Series 3 al CES 2026

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

L'aggressività dei giocatori è il segreto del matchmaking di Arc Raiders
1

Videogioco

L'aggressività dei giocatori è il segreto del matchmaking di Arc Raiders

Di Andrea Maiellano
Belkin ha realizzato nuovamente la migliore custodia per Switch 2

CES 2026

Belkin ha realizzato nuovamente la migliore custodia per Switch 2

Di Andrea Maiellano
Eccovi il "Capitolo 0" tagliato da Resident Evil 4 Remake
2

Videogioco

Eccovi il "Capitolo 0" tagliato da Resident Evil 4 Remake

Di Andrea Maiellano

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.