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Call of Duty Warzone: marchio già occupato? L’attacco di un webgame

Proprio il mese scorso Call of Duty Warzone ha spento la sua prima candelina. Ora che è passato un anno possiamo tranquillamente tirare le somme definendo il battle royale di Activision un vero e proprio successo. Nonostante molti problemi tecnici che ancora oggi invadono le partite della maggior parte dei giocatori ed alcune meccaniche non certo intelligenti, il titolo risulta essere giocato da una folta community che continua ad aumentare a dismisura col tempo.

Call of Duty Warzone

Ecco che, nonostante un anno passato in totale tranquillità, Call of Duty Warzone è stato attaccato recentemente da un webgame. Il motivo? Il marchio “Warzone” sarebbe già stato occupato appunto. La situazione, assurda che sia, non sembra essere totalmente semplice visto che questa sorta di Risiko è stato rilasciato ben quattro anni fa ma il marchio registrato nell’ottobre dello scorso anno, circa cinque mesi dopo la richiesta di registrazione di Call of Duty Warzone.

Activision ovviamente si è fatta subito sentire dichiarando quanto segue. “Call of Duty Warzone non potrebbe essere più diverso dal vostro titolo proposto, un board game vistuale a basso budget, simile a Risiko di Hasbro. È inconcepibile che un qualsiasi membro del pubblico possa confondere i due prodotti o credere che siano in qualche modo legati l’uno all’altro”.

Lo scorso novembre i creatori di Warzone hanno inviato il Cease and Desist, un documento che cessi una attività e non la riprenda più, in modo da venire quindi risarciti. L’azienda di Call of Duty ha quindi replicato di non aver fatto nulla di illegale e di non aver infranto alcun marchio registrato. Insomma, sembra che la faccenda possa andare avanti ancora per molti mesi, vedremo come si evolverà in futuro. Per ogni novità relativa a questa diatriba, vi invitiamo a seguire le nostre pagine.

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