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Coronavirus: PewDiePie fa polemica contro gli youtuber che utilizzano l’argomento per fare views

Dopo la sua pausa di riflessione, PewDiePie è tornato alla ribalta attaccando tutti gli youtuber che abusano della problematica del Coronavirus per ottenere nuove e facili visualizzazioni. Il ragazzo si riferisce in particolare a tutte quelle persone che, pur di veder crescere il loro canale, danno consigli senza conoscere molto bene la materia in questione.

In effetti, su Youtube sono in molti ad utilizzare l’argomento coronavirus, e come ben sappiamo sono veramente in pochi ad essere esperti. PewDiePie si è scagliato, in particolar modo, contro tutti quegli youtuber che dall’oggi al domani si sono improvvisati capaci di discutere di un argomento tanto serio e complesso. 

PewDiePie

Felix “PewDiePie” Kjellberg ha affermato testuali parole: “Mi fanno veramente ridere tutti questi video sul coronavirus che stanno facendo gli youtuber ora per qualsiasi ragione pur di fare views” e poi ancora: “Iniziano i loro video dicendo di non essere esperti, ragazzi. Davvero? Ma non mi dire!”. Dalle parole del ragazzo è facilmente intuibile quanto egli non sopporti più chi dispensa consigli su una tematica tanto seria quanto complessa.

In passato, però, lo stesso PewDiePie ha citato il Coronavirus, prendendolo alla leggera. Il ragazzo aveva criticato precisamente il panico e gli atteggiamenti psicotici della gente. In un video di circa 15 minuti caricato non molto tempo fa, il noto youtuber aveva scherzato sul Coronavirus, indossando delle mascherine protettive. A causa di questa sorta di “gag”, PewDiePie è stato accusato di essere insensibile dinnanzi al problema della diffusione del virus e del conseguente aumento del numero dei contagiati. Ma il ragazzo non si è fatto di certo abbattere dalle critiche, e anzi ha rilanciato indossando una mascherina chirurgica e rispondendo così: “Solo perché rido di qualcosa, non significa che lo consideri divertente. Anzi, è tutto l’opposto. Ne sto riparlando soltanto per amore del contesto storico.

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto, nella sezione dedicata ai commenti.