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Crash Bandicoot 4, tutte le info sul ritorno del marsupiale

Il 2 ottobre è sempre più vicino e Crash Bandicoot si prepara al suo ritorno, in grande stile. Il marsupiale, figlio dell’inventiva di Jason Rubin e Andy Gavin, i fondatori di Naughty Dog, dopo aver tanto peregrinato tra tanti studi di sviluppo e di produzione, sembra essere tornato finalmente ad avere una propria identità. Grazie anche al lavoro di rimodernamento effettuato dalla N.Sane Trilogy, pubblicata due anni fa, ora anche le generazioni più moderne sanno di cosa parliamo quando si nomina Crash.

Liberatisi, quindi, di quei paletti produttivi che li avevano costretti a mantenersi su dei remake in linea con i giochi originali, in Toys for Bob sono arrivati a produrre un capitolo completamente nuovo delle avventure del marsupiale che Rubin aveva creato per dare a Sony e a PlayStation una mascotte in grado di competere con Sonic e Super Mario. Obiettivo riuscito, anche se oggi la creatura di Naughty Dog ha dovuto cedere il passo a Ratchet & Clank, consegnando a Insomniac quello scettro che per anni le due software house si sono contese per il predominio platform.

Questa è un’altra storia, da approfondire maggiormente in un altro momento, ma intanto godiamoci le novità riguardanti Crash in quello che è l’ultimo riepilogo prima del momento decisivo, tra poco meno di due mesi.

Nuovi amici per il Bandicoot arancione

Partiamo dal numero dei personaggi presenti. Al di là dell’ovvio Crash e della sorella Coco, che in Crash Bandicoot 3: Warped ci aveva dato non poche soddisfazioni nei livelli sia accompagnata da un famiglio da cavalcare che di quelli a bordo del motoscafo o del biplano, avremo la possibilità di gestire sia Cortex che Dingodile. Del primo avevamo già avuto conferma qualche mese fa, mentre il secondo è stato mostrato soltanto durante l’ultimo State of Play. Antagonista delle avventure del marsupiale, Dingodile era uno dei boss che aveva esordito proprio nel terzo capitolo della saga, Warped, quello più elaborato e illuminato prodotto da Naughty Dog.

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Il team di sviluppo ha deciso di dargli una maggiore profondità, cercando di raccontare una storia di riabilitazione per il dinosauro armato di lanciafiamme: stufo della vita del cattivo, il piromane aveva deciso di appendere al chiodo le armi da antagonista e avviare un’attività che gli permettesse comunque di continuare a dar fuoco a tutto, ossia una tavola calda. La distruzione della sua attività lo ha trasportato in un’altra dimensione, costringendolo a imbracciare un cannone e a vendicarsi di tutto ciò che troverà dinanzi a sé: non solo la sua arma sarà in grado di risucchiare qualsiasi tipo di barile o cassa TNT, per rispedirle al mittente o contro qualsiasi tipo di oggetto ambientale, ma avrà dalla sua anche un attacco melee affidato alla propria coda. Insomma, un ariete con il quale sfondare qualsiasi ostacolo.

Ambientato esattamente dopo gli eventi vissuti in Crash Bandicoot 3: Warped, la storia inizierà nel momento in cui il Dottor Cortex è riuscito a evadere dalla propria prigione del tempo, nella quale anche Uka Uka e N. Tropy erano stati intrappolati alla fine del terzo titolo della saga. Nella sua fuga, però, l’antagonista di sempre del nostro marsupiale arancione non si rende conto di aver creato uno squarcio nel tempo, costringendo quindi Crash a vestire ancora una volta i panni dell’eroe e risolvere l’ennesimo disastro creato dallo scienziato.

Nuove maschere per Crash Bandicoot

Stavolta, diversamente da come accaduto negli anni precedenti, i fratelli Coco e Crash Bandicoot avranno dalla loro non solo il supporto di Aku-Aku, sempre presente per dirne quattro al fratello malvagio, ma anche di quattro nuove Maschere Quantum: Lani-Loli, la Phase Mask, Kupuna-Wa, la maschera del tempo, Ika-Ika, la maschera della gravità, e una quarta di nome Akano, della quale però non si conoscono ancora i poteri. Grazie a Lani-Loli, Crash avrà la possibilità di agire sulla consistenza di alcuni elementi, con Kupuna-Wa invece sarà possibile rallentare il tempo e continuare a muoversi serenamente a una velocità superiore a quella dell’ambiente circostante, mentre con Ika-Ika si potrà andare a invertire la gravità, così da poter camminare comodamente sul soffitto ed evitare tutti gli ostacoli presenti a terra.

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Sulla gestione delle maschere è stato spiegato che ognuna di esse comparirà in un determinato momento dell’avventura, quindi senza darci la possibilità di selezionare o di invocarle a nostro piacimento: sarà una fase molto scriptata che ci porterà, quindi, a usufruire del loro intervento per superare un determinato ostacolo o un segmento di quella sfida. Un aspetto un po’ limitativo, ma che d’altronde viene giustificato dal fatto che se avessimo avuto piena libertà di utilizzo delle maschere si sarebbe dovuto creare una struttura immensa.

Accanto all’utilizzo delle maschere e dei personaggi già citati potremmo ipotizzare la presenza di ancora altre varianti al gameplay: in attesa di sapere cosa farà effettivamente la maschera Akano, immaginiamo che la presenza di alcuni stage ad hoc per determinati personaggi potrebbe aprire spiragli anche per il ritorno di altri antagonisti, come potrebbero essere Tiny Tiger e il Dottor Neo Gin, figure che non ci dispiacerebbe poter ritrovare all’interno di Crash Bandicoot 4, per una grande reunion tra buoni e cattivi.

Tra l’altro un eventuale supporto post-lancio al gioco, con una serie di livelli che potrebbero essere inseriti nei mesi successivi, anche per tenere viva la generazione PlayStation 4 dopo l’uscita della nuova console, presumibilmente a Natale, potrebbe andare a impreziosire questo concetto: nuovi livelli pensati appositamente per Cortex, Dingodile e qualsiasi altro personaggio non farebbero altro che aumentare la longevità di Crash nel tempo.

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Non chiamatela modalità speculare

Molto interessante anche la proposta legata alla modalità Nverted, che ci permetterà di giocare una mirror mode. Non si tratta, però, di una proposta banalmente speculare, come d’altronde permetteva già di fare la saga di Ratchet & Clank nell’endgame di ogni capitolo, ma qualcosa di più approfondito. Oltre a ritrovarci nei livelli proposti a specchio, ci ritroveremo anche dinanzi a delle insidie completamente nuove, tutte da gestire in maniera attenta e saggia, accettando di ritrovarci anche dinanzi a delle sfide di difficoltà elevata, come anche un livello che inizierà ad andare a velocità molto più aumentata e il numero di nemici crescente. Insomma, la modalità Nverted nasconderà dentro di sé una proposta molto più hardcore di quanto possa sembrare inizialmente. Altro che mirror mode.

Altra variante ai livelli canonici saranno quelli noti come Additional Timeline Event, ossia le versioni remixate che ci porteranno ad affrontare sfide già vissute, ma con personaggi diversi. In linea teorica potrebbe sembrare una semplice riproposizione di contenuti già visti, ma in realtà la possibilità di vestire i panni di personaggi diversi creerà quella diversificazione che ci permetterà di andare a diminuire il pericolo della ripetitività.

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In questo tripudio di contenuti, Crash Bandicoot sembra aver ritrovato la propria linfa vitale, quella che si era smarrita durante il tanto peregrinare tra vari studi di sviluppo: It’s About Time ironizza, nel suo titolo, anche con il tempo trascorso dall’ultimo titolo originale di Crash, quel Il dominio sui mutanti pubblicato nel 2008 e sviluppato da Radical Entertainment, ma se i presupposti sono questi possiamo tranquillamente dire che l’attesa è stata ripagata.

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