Nintendo Switch

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise, rivelata la data di uscita

A sorpresa Nintendo ha rivelato la data d’uscita di Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise, seguito del sottovalutato Deadly Premonition uscito nel 2010 su PS3 e Xbox 360. Il gioco uscirà in esclusiva temporale Nintendo Switch ed è ancora diretto da Hidetaka Suehiro, noto come Swery65.

Deadly Premonition fu un videogioco horror volutamente ispirato alla serie televisiva cult “I Segreti di Twin Peaks”. Cittadina, personaggi, protagonista, riportavano tutti alla mente la straordinaria opera di David Lynch, tanto da trasformare il gioco stesso in un cult videoludico. Il titolo divise parecchio la critica e il pubblico, non tanto per l’aspetto narrativo – incredibile ancora oggi – quanto più per un sistema di gioco decisamente legnoso e ben lontano dagli standard dell’epoca.

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise è quindi un seguito insperato e inatteso che giungerà, a sorpresa, sulla nostra Nintendo Switch, il 10 luglio 2020. In questo nuovo capitolo non vestiremo i panni solo dell’agente York, ma anche di altri due agenti, David e Jones, impegnati nell’indagine sugli omicidi seriali di Le Carré. L’ambientazione non sarà più una cittadina di montagna, ma bensì una Boston contemporanea, anche se il team di sviluppo ha promesso una struttura narrativa in grado di farci visitare anche il passato della stessa città grazie ai ricordi dell’agente speciale dell’FBI Francis York Morgan – protagonista del primo episodio. Di conseguenza il titolo sarà sia un sequel che un prequel, visto che ci permetterà di conoscere nel dettaglio anche il passato del protagonista. L’avventura sarà sempre open world, potremo esplorare la città con uno skateboard – completamente personalizzabile – e potremo giocare a diversi minigiochi come bowling e tour del bayou.

Insomma Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise sembrerebbe ancora più fuori di testa del primo capitolo, tutto coerente con il design, lo stile di Hidetaka Suehiro e questo non può che farci sperare in un gioco destinato, ancora una volta, a far parlare di se.