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Digital Bros e la sua accademia di videogiochi che funziona

"I videogiochi sono una perdita di tempo, non hanno futuro né sbocchi lavorativi, basta giocarci o studiarli" Questa è una classica frase molto comune, può essere attribuita ad un genitore di una certa età e mentalità, o semplicemente ad un individuo altamente scettico su questo mondo così tanto denigrato nel nostro bel paese, ancora ancorato ad un pensiero troppo chiuso e conservatore.

Per fortuna esistono personaggi come Geoffrey Davis e aziende come Digital Bros che hanno saputo credere in qualcosa di rischioso ma allo stesso tempo meravigliosamente unico come la Digital Bros Game Academy, una delle prime accademie dedicata unicamente allo sviluppo dei videogiochi. In realtà la DBGA è molto di più, è un luogo in cui poter crescere come persona, in cui poter imparare a lavorare in team, in cui poter conoscere esponenti del medium attraverso workshop mirati e di alto spessore. Non è, quindi, qualcosa da prendere alla leggera, ma un vero e proprio mini studio di sviluppo, con tanto di attrezzatura dedicata e corsi altamente specializzati tenuti da core trainer esperti in maniera e preparati nell'insegnamento.

In realtà la DBGA è molto di più, è un luogo in cui poter crescere come persona, in cui poter imparare a lavorare in team, in cui poter conoscere esponenti del medium attraverso workshop mirati e di alto spessore.

Quest'anno ben 70 studenti hanno raggiunto l'obiettivo finale del diploma, un traguardo tutt'altro che semplice da conseguire. In un anno, infatti, bisogna realizzare una serie di progetti, si parte da uno più piccolo in cui lavorano magari tre persone, fino ad arrivare al "The Big One": un videogioco sviluppato in 6 mesi da 15 persone divisi in programmatori, game designer e artist animator 2D/3D. La Digital Bros Game Academy non insegna solo a sviluppare in team, insegna anche a gestire i tempi, sapersi organizzare, riuscire a collaborare, avvicinandosi nel modo più fedele, alla realtà dei mercato odierno dei team di sviluppo. Parlando con un paio di ragazzi e ragazze, hanno confermato quanto sia stata dura superare questo anno accademico, testimonianza del fatto che imparare a sviluppare videogiochi non è un divertimento, ma è fatica, sudore, sacrificio. I sorrisi di genitori e figli dinanzi alla consegna dei diplomi ci ha in qualche modo emozionati, fino a qualche anno fa tutto questo non sarebbe stato possibile, reale. Oggi, vedere tante persone credere nello sviluppo videoludico significa molto, soprattutto per il nostro paese che ancora fatica, nonostante una crescita abbastanza evidente del mercato sottolineata dalla stessa AESVI.

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Anche se l'anno è stato difficile, impegnativo, spesso molto frustrante, per i nei-diplomati inizia ora il lavoro più ostico: entrare nel mondo del lavoro, soprattutto nel settore per cui aspirano. Non sarà facile, molti vorranno arrendersi, altri invece avranno più fortuna, l'importante è saper credere sempre in se stessi e nelle proprie potenzialità, perché per sviluppare videogiochi serve la scintilla, un termine usato proprio durante questo graduation day e che troviamo assolutamente azzeccato. Un ragazzo che si vuole iscrivere alla DBGA deve essere consapevole che questo è un mercato in crescita, ma che ora come ora è assai ristretto e imprevedibile, bisogna, quindi, prendere in considerazione di spostarsi all'estero, di fare molta gavetta, il tutto per raggiungere il proprio traguardo, il proprio sogno nel cassetto. Tuttavia, la Digital Bros Game Academy conferisce i mezzi per presentarsi in maniera professionale alle software house, una cosa non da poco e che in passato sarebbe stato oro colato per molti sviluppatori, costretti a imparare da autodidatta spesso e volentieri. Non per altro, l'80% degli studenti della DBGA riesce a trovare lavoro nel primo anno.

Non sarà facile, molti vorranno arrendersi, altri invece avranno più fortuna, l'importante è saper credere sempre in se stessi e nelle proprie potenzialità.

Geoffrey Davis ha considerato privilegiati i ragazzi che hanno partecipato a questo anno accademico, non solo per una retta che può risultare, forse, alta per una famiglia comune, ma anche e soprattutto perché hanno davvero l'opportunità di perseguire un sogno che rischia di essere spezzato da un mondo crudele e punitivo.Il fatto di crederci e di provarci, sacrificando denaro e tempo significa aver passione per quello che si sta facendo ed è già un grosso traguardo per questa accademia.

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Sviluppare videogiochi è un duro lavoro, non è stupidata, non è una perdita di tempo. Digital Bros Game Academy cerca proprio di insegnare questo in primis, una scuola che ti istruisce sul campo, ti da in mano i mezzi per imparare a creare un videogioco, senza dimenticarsi di insegnare a lavorare di squadra, un aspetto fondamentale e primario per una software house. Noi riteniamo che dall'anno della fondazione – 2014 – la DBGA abbia preso consapevolezza dei propri mezzi, un qualcosa partito come esperimento si sta trasformando in qualcosa di più: oggi 70 studenti, domani magari 100, chissà fra 4-5 anni. La crescita di questo mercato è una maratona, richiederà tempo e fatica, ma con la presenza di scuole come questa, possiamo essere ottimisti nella formazione di nuovi talenti per lo sviluppo di esperienze videoludiche. Le iscrizioni per l'anno accademico 2018/2019 sono aperte attraverso questo indirizzo, potete scegliere uno tra tre corsi disponibili: Game Design, Game Programming e Game Art 2D/3D. Ogni corso è gestito da insegnanti esperti del settore, prezzi e modalità li potete trovare sul sito allegato. Non sia mai che fra qualche anno avremo l'onore di recensire un vostro videogioco.