Il caso della censura di Dispatch su Nintendo Switch e Switch 2 continua a far discutere la community, con lo sviluppatore AdHoc che ha appena chiuso definitivamente le porte a una possibile versione fisica non censurata del gioco. La comedy sul mondo del lavoro in salsa supereroistica, che aveva conquistato oltre un milione di giocatori in soli dieci giorni dal lancio originale, si trova al centro di una controversia che solleva interrogativi sul rapporto tra creatività autoriale e policy delle piattaforme console.
La scorsa settimana i fan avevano scoperto con delusione che Dispatch su Switch presenta censure pesanti rispetto alle versioni per altre piattaforme: parti anatomiche come capezzoli e genitali maschili sono coperti da riquadri neri, mentre i suoni legati a scene di piacere sessuale risultano attenuati. Una modifica che ha scatenato immediatamente reazioni negative nella community, abituata a una libertà espressiva maggiore su PC e altre piattaforme.
Nintendo ha risposto alla polemica con una dichiarazione ufficiale, ribadendo che l'azienda "richiede a tutti i giochi presenti sulle proprie piattaforme di ottenere classificazioni da organizzazioni indipendenti e di rispettare le linee guida stabilite per contenuti e piattaforma". Una posizione che, per quanto prevedibile, ha deluso chi sperava in maggiore flessibilità da parte della casa di Kyoto, soprattutto considerando che si tratta di un titolo destinato a un pubblico adulto.
AdHoc ha successivamente riconosciuto la frustrazione dei giocatori, affermando di comprendere perché i fan siano arrabbiati e di star lavorando con Nintendo "su una via da seguire". Lo studio ha dichiarato di essere fiducioso di poter rilasciare un aggiornamento che risolva almeno parte dei contenuti censurati, precisando però che a causa dei tempi del processo di approvazione console serviranno diverse settimane prima di vedere qualsiasi patch correttiva.
La questione della versione fisica, tuttavia, sembra chiusa in modo definitivo. In una dichiarazione condivisa con GoNintendo, AdHoc ha confermato che una edizione fisica non censurata non è possibile, aggiungendo che attualmente la discussione "non è rilevante dato che non ci sono annunci riguardo una release fisica in questo momento". Una precisazione che contrasta con le precedenti dichiarazioni dello studio, che aveva lasciato intendere interesse verso una distribuzione retail di Dispatch.
Particolarmente interessante è la risposta dello studio alla domanda sulle SKU regionali separate. Quando GoNintendo ha chiesto perché non sia stato possibile creare versioni diverse per regioni con normative meno restrittive, il team PR di AdHoc ha risposto che lo studio "è legalmente impossibilitato a fornire ulteriori commenti sul perché SKU separate per diverse regioni non siano state possibili". Una formulazione che suggerisce vincoli contrattuali specifici imposti dalla piattaforma.
Nonostante questa controversia che ha momentaneamente offuscato l'immagine del gioco, Dispatch rimane un successo commerciale straordinario con oltre un milione di copie vendute nei primi dieci giorni dal lancio originale dello scorso anno. Numeri che dimostrano come il titolo abbia trovato una nicchia di pubblico particolarmente ricettiva al suo mix di commedia, tematiche supereroistiche e contenuti per adulti.
Forte di questi risultati, AdHoc sta ora considerando lo sviluppo di una seconda stagione, potenzialmente con ancora più scene a sfondo sessuale vista la risposta "vorace" del pubblico alla prima stagione. Resta da vedere se questa eventuale Season 2 affronterà lo stesso destino censorio su piattaforme Nintendo o se lo studio cercherà soluzioni alternative, magari concentrandosi su PC e console concorrenti dove le restrizioni sui contenuti risultano meno stringenti.