Il ritorno di una delle saghe più amate del panorama action RPG si fa sempre più concreto. Playground Games ha svelato durante l'Xbox Developer Direct nuovi dettagli sul reboot di Fable, confermando l'arrivo per l'autunno 2026 su Xbox Series X|S, PC, Game Pass e PS5. La notizia che ha sorpreso molti riguarda però la versione PlayStation 5, che come anticipato dalle indiscrezioni dei giorni scorsi sarà disponibile fin dal lancio, segnando una svolta significativa nelle strategie Microsoft. Qui trovate il video completo.
Al centro di questa nuova incarnazione della serie c'è un interrogativo apparentemente semplice ma profondamente filosofico: cosa significa davvero essere un eroe? Gli sviluppatori hanno costruito l'intera esperienza attorno a questo tema, creando un mondo dove ogni singola azione contribuisce a definire la risposta personale di ciascun giocatore. L'universo di Albion torna a mostrarsi con tutto il suo caratteristico mix di dramma, avventura e quell'inconfondibile umorismo britannico che ha contraddistinto i capitoli originali.
La personalizzazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'esperienza. Prima ancora di intraprendere il viaggio, i giocatori potranno plasmare il proprio avatar attraverso un editor che promette livelli di dettaglio mai visti prima nella serie. Sesso, carnagione, lineamenti del volto e molteplici caratteristiche fisiche saranno completamente modificabili, permettendo a ciascuno di creare un protagonista davvero unico.
La narrazione prende vita nel piccolo villaggio di Briar Hill, luogo natale dell'eroe dove inizierà la scoperta dei primi poteri soprannaturali. Un evento catastrofico improvviso sconvolgerà questa tranquilla comunità, costringendo il protagonista a intraprendere un'avventura solitaria che si rivelerà determinante per i destini dell'intero regno. Da questo momento inizia un'esplorazione completamente libera, senza barriere né caricamenti, attraverso paesaggi che spaziano da colline ondulate a foreste incantate, da piccoli borghi a vedute panoramiche spettacolari.
Tra le location più rilevanti spicca Bowerstone, la capitale di Albion che ospita la prestigiosa Gilda degli Eroi sotto la guida di Humphry il Dorato. Questo hub diventerà un punto di riferimento costante durante l'avventura, un crocevia di storie e opportunità che si intrecciano con la trama principale. Il combattimento abbandona qualsiasi automatismo per abbracciare un sistema che richiede strategia e varietà: spade, incantesimi, archi e tecniche per destabilizzare gli avversari si combinano in modo fluido, offrendo approcci multipli a ogni scontro.
Il bestiario non si limita a nemici generici ma presenta creature con caratteristiche uniche e debolezze specifiche. Spiriti inquietanti, banditi senza scrupoli, troll massicci, scheletri animati e la temibile Cockatrice popolano il mondo, ciascuno richiedendo tattiche differenti per essere abbattuto. L'intelligenza negli scontri fa la differenza tra un combattente mediocre e un vero maestro d'armi.
Ma Fable non è solo combattimento e avventura epica. La simulazione di vita che caratterizzava i primi capitoli torna prepotentemente in scena, permettendo ai giocatori di acquistare proprietà immobiliari, svolgere lavori comuni, accumulare fortune, stringere legami romantici e persino mettere su famiglia. Gli aspiranti magnati potranno letteralmente comprare ogni singola abitazione e attività commerciale disponibile nel gioco, costruendo un impero economico parallelo alla propria carriera eroica.
L'elemento più affascinante risiede però nell'ecosistema sociale costruito dagli sviluppatori. La popolazione di Albion non è composta da comparse statiche ma da personaggi viventi con personalità distintive, routine quotidiane e memoria delle interazioni passate. Sfrattare qualcuno dalla propria casa non è un'azione fine a se stessa: quella persona diventerà un senzatetto che conserverà risentimento per l'intera durata della campagna, potenzialmente influenzando eventi futuri. Il sistema di moralità, pilastro storico della serie, permette di incarnare sia paladini virtuosi che individui spietati, con ogni scelta che modella permanentemente la percezione del mondo nei confronti del giocatore.
Playground Games ha dimostrato di comprendere profondamente cosa ha reso speciali i capitoli originali, costruendo un reboot che rispetta l'eredità della saga pur introducendo innovazioni tecniche e narrative. L'ambizione è evidente in ogni aspetto mostrato: un mondo aperto seamless, sistemi di combattimento stratificati, simulazione sociale complessa e conseguenze durature per ogni azione. Resta da vedere se il prodotto finale manterrà le promesse di questa presentazione, ma le premesse sembrano solide per un ritorno memorabile nell'universo fantasy che ha conquistato milioni di giocatori nel corso degli anni.