Claude Code di Anthropic ha conquistato gli sviluppatori con la promessa di un agente AI che scrive, debugga e deploya codice autonomamente dal terminale. Ma il suo prezzo — da 20 a 200 dollari al mese — e soprattutto i suoi limiti di utilizzo hanno scatenato una rivolta tra gli stessi programmatori. In molti hanno scoperto quanto in fretta possono finire i token.
Ora un'alternativa gratuita sta guadagnando terreno rapidamente. Goose, un agente AI open source sviluppato da Block (l'azienda fintech di Jack Dorsey, precedentemente nota come Square), offre funzionalità quasi identiche ma gira interamente sulla macchina dell'utente. Nessun abbonamento, nessuna dipendenza dal cloud, nessun rate limit che si resetta ogni cinque ore.
Ovviamente per alcuni utenti quel quasi potrebbe essere un limite invalicabile, ma per la maggior parte delle persone Goose potrebbe essere la risposta che mancava.
Il problema dei limiti di Claude Code
Il piano Pro di Anthropic (20 dollari al mese) concede solo 10-40 prompt ogni cinque ore — un vincolo che sviluppatori seri esauriscono in pochi minuti di lavoro intensivo. Anche il piano Max da 200 dollari al mese, con 200-800 prompt, ha limiti che hanno fatto infuriare la community.
Il punto più controverso riguarda la trasparenza: le "ore" di utilizzo dichiarate da Anthropic non sono ore reali. Sono limiti basati su token che variano enormemente in base alla dimensione del codebase, alla lunghezza delle conversazioni e alla complessità del codice. Un'analisi indipendente stima che il piano Pro offra circa 44.000 token effettivi per sessione, e il Max da 200 dollari circa 220.000.
Su Reddit e nei forum di sviluppo il malcontento è esploso. Alcuni utenti riferiscono di raggiungere il limite giornaliero in 30 minuti di coding intensivo. Altri hanno cancellato l'abbonamento definendo le nuove restrizioni "una barzelletta" e "inutilizzabili per lavoro reale".
Anthropic ha difeso i cambiamenti, affermando che i limiti riguardano meno del 5% degli utenti e puntano a chi usa Claude Code "continuamente in background, 24 ore su 24". Ma l'azienda non ha chiarito se quel 5% si riferisca agli abbonati Max o a tutti gli utenti — una distinzione che cambia enormemente la portata della limitazione.
Goose, salvati da un'oca?
Goose promette quindi di farci fare tutte quelle cose meravigliose, o quasi, che può fare Claude, ma senza il freno a mano tirato. Lo fa partendo da un approccio radicalmente diverso: è quello che gli ingegneri chiamano un "on-machine AI agent": a differenza di Claude Code, che invia le query ai server di Anthropic per l'elaborazione, Goose può girare interamente sul computer locale usando modelli open source che l'utente scarica e controlla.
La caratteristica chiave è che Goose è model-agnostic. Si può collegare ai modelli di Anthropic (Claude) se si ha accesso API, oppure a GPT-5 di OpenAI, a Gemini di Google, a servizi come Groq o OpenRouter. Attenzione a questo aspetto: se si usano modelli a pagamento, bisognerà comunque pagare il conto. Ma Goose si può usare anche con Ollama, che permette di scaricare ed eseguire modelli open source direttamente sul proprio hardware.
Le implicazioni pratiche sono significative: con un setup locale non ci sono abbonamenti, limiti di utilizzo, rate limit, e nessuna preoccupazione che il codice venga inviato a server esterni. Le conversazioni con l'AI non lasciano mai la macchina.
Cosa può fare
Goose opera come strumento da riga di comando o applicazione desktop che può eseguire autonomamente task di sviluppo complessi: costruire interi progetti da zero, scrivere ed eseguire codice, fare debugging, orchestrare workflow su file multipli e interagire con API esterne — il tutto senza supervisione costante.
Il progetto ha superato le 26.100 stelle su GitHub, con 362 contributor e 102 release dalla sua nascita. L'ultima versione, la 1.20.1, è stata rilasciata il 19 gennaio 2026, con un ritmo di sviluppo che rivaleggia quello dei prodotti commerciali.
Siamo di fronte a un altro caso OpenClaw, in un certo senso. E sicuramente il mondo ha bisogno di alternative come queste.
Goose si inserisce infatti in una tendenza più ampia nel mondo degli strumenti di coding AI. Oltre alla versione open source, Block offre anche Goose Cloud per team enterprise. E non è l'unico a sfidare il modello a pagamento di Anthropic: Cursor AI ha recentemente introdotto un piano a 200 dollari al mese con funzionalità simili, mentre il Codex di OpenAI ha lanciato una versione gratuita per utenti Pro.
Per gli sviluppatori frustrati dalla struttura dei prezzi di Claude Code e dai suoi limiti di utilizzo, Goose rappresenta qualcosa di sempre più raro nell'industria dell'AI: un'opzione genuinamente gratuita, senza vincoli, per lavoro serio. Il codice sorgente è disponibile su GitHub.