Il team di sviluppo del terzo e conclusivo capitolo della trilogia di Final Fantasy 7 Remake sta lavorando per trovare un equilibrio tra ritmo narrativo e densità di contenuti, rispondendo alle critiche mosse da alcuni giocatori riguardo alla durata di certe sezioni del secondo episodio. Naoki Hamaguchi, co-direttore del progetto, ha recentemente affrontato queste preoccupazioni con una prospettiva interessante che ribalta il problema. Secondo il creativo giapponese, non sono i giochi ad essere troppo lunghi, ma i giocatori moderni ad essere letteralmente sommersi da un eccesso di opzioni di intrattenimento.
Durante un'intervista con ScreenRant, Hamaguchi ha difeso le scelte narrative di Final Fantasy 7 Rebirth (acquistabile qui su Amazon), spiegando che a suo avviso nessuna sezione del gioco risultava più lunga del necessario. La sua analisi del fenomeno offre uno spaccato interessante dell'industria videoludica contemporanea: oggi i videogiocatori si trovano di fronte a una quantità spropositata di titoli da provare e contenuti da consumare, generando una costante sensazione di urgenza nel voler concludere rapidamente ogni esperienza per passare alla successiva.
Nonostante questa difesa delle proprie scelte creative, il co-direttore non si è chiuso alle critiche ricevute. Il team sta infatti prestando particolare attenzione alla struttura narrativa del terzo capitolo, cercando di rendere la progressione della storia più concisa senza sacrificare la qualità dell'esperienza. Hamaguchi ha confermato che gli sviluppatori stanno calibrando attentamente come distribuire gli archi narrativi per garantire un'esperienza più serrata e scorrevole.
L'attesa per il capitolo conclusivo della trilogia continua ad essere altissima tra i fan della serie. Lo sviluppo è iniziato già nel giugno 2022, e Square Enix ha fissato come obiettivo il lancio entro il 2027. Un segnale incoraggiante è arrivato all'inizio di quest'anno, quando il team ha annunciato di aver completato la stesura della storia, un traguardo fondamentale che alimenta l'entusiasmo dei giocatori in cerca di novità.
Le rassicurazioni di Hamaguchi arrivano in un momento delicato per la saga. Square Enix aveva ammesso che Final Fantasy 7 Rebirth non aveva raggiunto le aspettative commerciali iniziali, una dichiarazione che aveva generato preoccupazione tra gli appassionati. Tuttavia, il co-direttore ha recentemente chiarito che il secondo capitolo sta registrando ottime performance sia su PC che su PlayStation 5, e questo successo sta permettendo al team di investire risorse significative nel terzo episodio per garantirne l'alta qualità.
Durante la stessa intervista, Hamaguchi ha condiviso alcune delle sue fonti d'ispirazione personali nel mondo videoludico. Il creativo, che ha deciso di intraprendere la carriera da sviluppatore dopo aver giocato a Final Fantasy VI nel 1994, ha citato serie come The Witcher e Fable tra i titoli che lo hanno influenzato. Al momento è particolarmente coinvolto da Ghost of Yotei, il nuovo capitolo della saga di Ghost of Tsushima, tanto da ammettere candidamente di non vedere l'ora di tornare a casa per continuare a giocarci.
Anche Tetsuya Nomura, l'altro co-direttore del progetto, ha recentemente confermato che lo sviluppo procede in modo estremamente fluido. Nomura ha riconosciuto di aver ascoltato le richieste pressanti dei fan per aggiornamenti sia sulla terza parte di Final Fantasy 7 Remake che su Kingdom Hearts 4, rassicurando la community sul fatto che entrambi i progetti stanno avanzando senza intoppi. Il team ha inoltre promesso che non tradirà le aspettative dei giocatori per quanto riguarda l'implementazione dell'iconica Airship, elemento simbolico della serie originale.