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Xbox One

Gears 5 Tech Test, le nostre impressioni dopo averlo provato

Abbiamo provato la prima parte di Gears 5 Tech Test, la simi-Beta resa disponibile da The Coalition per "provare" il multiplayer del gioco.

La line up di Xbox in questo 2019 non si può di certo definire strabiliante, ma la presenza di un peso massimo come Gears 5 a settembre non può certamente lasciare indifferenti. Il quinto capitolo della nota saga di sparatutto in terza persona ideata da Epic Games e continuata da The Coalition, impressionò positivamente durante la presentazione dell’E3 2018, ma lasciò non pochi dubbi durante l’ultimo E3 2019, dove il gioco non fu praticamente mostrato, se non per la nuova modalità Escape.

Il perché è presto detto: The Coalition ha deciso di compiere un passo alla volta, dividendo i reveal delle principali modalità, in periodi strategici durante questi mesi estivi. Luglio è dedicato al “Versus”, la modalità multiplayer player vs player -PVP – da sempre fondamentale per la saga.

Si, perché Gears of War è sempre stato un titolo fortemente orientato all’Esport e alla competizione, per questo motivo The Coalition ha voluto concedere ai possessori di Xbox Game Pass -e a chi ha preordinato il gioco- di accedere a un Gears 5 Tech Test per ottenere feedback sulle meccaniche di gameplay.

Questo soprattutto per via di un quarto capitolo non esente da difetti dal punto di vista online, con armi poco equilibrate e un netcode che causava diverse problematiche di ricezione dei proiettili, in particolar modo con il classico Gnasher, il popolare fucile a pompa popolare della serie.

In questi giorni, lo avrete capito, abbiamo provato in maniera approfondita il Tech Test sia su Xbox One X che su PC e possiamo sicuramente già dirvi che questo Gears 5 si pone di essere il capitolo più divertente mai realizzato di tutta la saga: scoprite insieme a noi il perché.

Per tutti i gusti

The Coalition ha lavorato per cercare di proporre il miglior comparto online dedicato al multiplayer competitivo della serie, sia per accontentare la community Esport sia per non lasciare delusi i milioni di fan della saga -che preferiscono giocare senza troppi fronzoli.

Per questo motivo è stata introdotta “Arcade”, un tipo di deathmatch non classificato dove vince la squadra che arriva prima a 50 uccisioni. In questa modalità ogni personaggio parte con armi, bonus e caratteristiche diverse; ogni eliminazione consente di ottenere dei teschi che, se accumulati e successivamente utilizzati, permettono di sbloccare un’arma a scelta da utilizzare in maniera istantanea. Le partite Arcade sono molto veloci e il danno, a differenza delle classiche partite classificate, influisce molto di più con colpi alla testa rispetto al resto del corpo.

La parte principale dell’offerta di gioco rimangono le partite classificate che in Gears 5 Tech Test sono suddivise in due modalità, Re Della Collina ed Escalation. Entrambe sono state riviste, in particolar modo Escalation, che ora è ancora più strategica e indirizzata a un team di cinque persone altamente preparate e in sinergia fra loro. Ogni turno di questa modalità permette di far decidere, alla squadra che ha perso il round precedente, di posizionare delle armi in punti specifici della mappa.

A proposito di mappe, nel Tech Test sono solo due quelle disponibili, Campo d’Addestramento e Distretto, entrambe totalmente nuove, ispirate e ben costruite, sia dal punto di vista grafico che da quello stilistico, anche se soffrono ancora di qualche piccolo problema sulle rigenerazioni – spawn – dei nemici, tipico problema della serie che il team sta cercando di risolvere prima dell’uscita ufficiale.

A livello di feeling di gioco Gears 5 è più soddisfacente che mai, grazie anche ai server a 60Hz che permettono finalmente di risolvere alcune problematiche relative all’impatto dei colpi su chi si sta cercando di colpire. C’è da dire che il Gears 5 Tech Test non è stato propriamente perfetto, ci sono stati infatti numerosi problemi di connessione, ma confidiamo che ciò sia accaduto per via della grandissima mole di giocatori connessi simultaneamente per testare il gioco.

L’impatto dei proiettili c’è quindi sembrato più chiaro rispetto ai precedenti capitoli, sia grazie alle diverse migliorie apportate alle armi e alla loro efficacia, sia grazie all’introduzione dei nuovi reticoli e gli hit box tanto richiesti dai fan. C’è ancora qualcosa, sia chiaro, che andrebbe rivisto, come l’eccessivo tempo di morte presente in questo Gears 5 Tech Test. A differenza dal passato per esempio si muore più in fretta, anche a causa di alcune armi con un danno forse troppo elevato che necessitano inevitabilmente di una sistemata in termini di bilanciamento.

Tirato a lucido

Quando si parla di Gears of War non si può fare a meno di citare l’aspetto tecnico del gioco. Il Gears 5 Tech Test presenta un codice di gioco non propriamente attuale, e di conseguenza la versione finale potrebbe essere persino migliore di quanto visto.

Gears of War 4 era sicuramente godibile sia tecnicamente che graficamente, presentando un comparto online PVP in 4K e 60 FPS su Xbox One X; un risultato davvero notevole se si considera i limiti di una piattaforma potente, ma con una CPU decisamente arretrata.

Gears 5 riesce senza problemi a mantenere le aspettative del quarto capitolo, donando ai giocatori una risoluzione in Ultra HD e 60 FPS con HDR attivo sulla console mid gen di Microsoft, riuscendo a essere sempre solido e senza mai cali di frame-rate. Persino Campo d’Addestramento, un tutorial che sarà legato alla campagna, gira in 4K nativi a 60 FPS, ma nonostante le dichiarazioni e le promesse di The Coalition sul volere mantenere il frame-rate a 60 anche per la campagna, non ci sentiamo ancora di confermare ciò, almeno fino all’uscita ufficiale prevista per il 10 settembre. Certo dovessero davvero riuscirci, garantirebbero a Gears 5 lo status di uno dei migliori prodotti tecnici videoludici di questa generazione, soprattutto se si considera un’aspetto visivo davvero notevole con texture ad alta risoluzione, animazioni riviste ed effetti particellari e volumetrici di altissima qualità.

Tirando le somme

Gears 5 Tech Test è riuscito a darci un primo, succulento, antipasto di quello che vedremo a settembre con il multiplayer competitivo del gioco e le impressioni sono più che buone, cosa assolutamente non scontata, se si pensa a un quarto capitolo divertente, ma senz’altro non all’altezza dei precedenti. La nuova modalità Arcade promette di divertire chiunque, diversificando le partite e consentendo di approcciarsi il gioco in maniera più sintetica. Il fulcro però è il comparto PVP vero e proprio, quello formato, almeno per adesso, da Escalation e Re Della Collina, completamente riviste e rese ancora più strategiche. A completare il quadro ci pensano, finalmente, i server a 60Hz che riducono, considerevolmente, le problematiche relative alla ricezione dei colpi. Gears 5 vuole essere, secondo The Coalition, il Gears of War più grande in assoluto e anche se questo non lo possiamo ancora dire con certezza, si può però certamente sottolineare la bontà di un comparto multigiocatore competitivo decisamente rinnovato, bellissimo da vedere e con tantissime potenzialità per fare bene e divertire. Le premesse sono dunque ottime: siamo curiosi di scoprire cosa ci riserverà la versione finale.

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