CD Projekt ha ceduto completamente la proprietà di GOG a Michał Kiciński, uno dei fondatori storici sia della software house polacca che della stessa piattaforma di distribuzione. La mossa segna un punto di svolta nella strategia del colosso dietro The Witcher e Cyberpunk 2077, che intende concentrare tutte le proprie risorse sullo sviluppo dei propri franchise, piuttosto che sulla gestione di un marketplace digitale. L'operazione solleva dubbi sul futuro di una delle poche piattaforme che si sono sempre distinte per politiche favorevoli ai giocatori in un'era dominata da DRM sempre più invasivi.
CD Projekt ha ufficializzato la separazione attraverso un comunicato sul proprio sito, spiegando che la decisione è motivata dalla necessità di focalizzarsi sui progetti in sviluppo e sull'espansione dei franchise esistenti. La software house polacca sta infatti lavorando a diversi titoli ambiziosi, tra cui il prossimo capitolo della saga di The Witcher e l'espansione dell'universo di Cyberpunk, investimenti che richiedono un impegno totale in termini di risorse economiche e manageriali.
Nonostante il cambio di proprietà, GOG ha rassicurato la propria community affermando che la filosofia alla base della piattaforma rimarrà immutata. Kiciński, che nel 2008 ha contribuito a concepire l'idea originale di GOG insieme a Marcin Iwiński, ha sottolineato l'importanza dei valori fondanti del servizio. "Fin dall'inizio, GOG è sempre stata costruita su valori forti e principi chiari", ha dichiarato il nuovo proprietario. "Quando Marcin ed io abbiamo ideato GOG, la visione era semplice: riportare i giochi classici ai giocatori e garantire che, una volta acquistato un gioco, questo appartenga davvero a te — per sempre".
Questa enfasi sulla proprietà digitale senza DRM rappresenta da sempre il principale elemento distintivo di GOG rispetto a concorrenti come Steam ed Epic Games. In un'epoca in cui la maggior parte delle piattaforme digitali adotta sistemi di autenticazione continua e licenze revocabili, GOG ha mantenuto l'approccio di fornire file di installazione standalone che gli utenti possono scaricare, archiviare e reinstallare senza limitazioni.
L'acquisizione da parte di Kiciński potrebbe garantire una maggiore autonomia strategica alla piattaforma, che non dovrà più allineare le proprie decisioni alle priorità di una casa madre impegnata nello sviluppo videoludico. Resta da vedere se il nuovo assetto proprietario porterà a investimenti significativi nell'infrastruttura tecnica, nell'espansione del catalogo o in funzionalità aggiuntive per competere con ecosistemi più ricchi di feature.