Il mercato digitale dei videogiochi per PC vive da anni sotto l'ombra dominante di Steam, ma GOG non ha alcuna intenzione di sfidare frontalmente il colosso di Valve. Dopo l'acquisizione del 100% delle quote da parte di Michał Kiciński, co-fondatore di CD Projekt, per 90,7 milioni di zloty polacchi (circa 25,2 milioni di dollari) lo scorso mese, la piattaforma specializzata in distribuzione digitale DRM-free ha chiarito la propria strategia di posizionamento. L'obiettivo non è competere testa a testa con Steam, ma eccellere in nicchie specifiche dove Valve non può o non vuole concentrarsi con la stessa intensità. Una scelta pragmatica che affonda le radici nella mission originaria di GOG: preservare i classici del gaming e garantire l'accessibilità perpetua ai titoli storici.
In un'intervista rilasciata a GamesIndustry.biz, Kiciński e il managing director Maciej Gołębiewski hanno delineato con chiarezza la filosofia aziendale. "GOG ha i suoi punti di forza e dovrebbe concentrarsi sul mantenerli e rafforzarli ulteriormente", ha dichiarato Kiciński. "Non c'è bisogno di provare a essere come gli altri. GOG ha la propria identità e unicità, che i giocatori apprezzano molto". La piattaforma si è costruita una reputazione solida attorno a due pilastri: l'assenza totale di sistemi DRM e il Preservation Program, iniziativa volta a mantenere giocabili i titoli classici su PC moderni anche dopo che gli sviluppatori originali hanno cessato il supporto.
Gołębiewski ha aggiunto una prospettiva economica fondamentale per comprendere il posizionamento strategico: sfidare Steam richiederebbe investimenti colossali senza garanzie di successo. "Steam è ovviamente un Golia, quindi per qualsiasi azienda affrontarlo direttamente è una battaglia durissima", ha spiegato. Ha citato i casi di Discord ed Epic Games Store come esempi significativi: grazie alla causa legale tra Epic e Apple, sappiamo esattamente quanto sia costato a Epic lanciare questa battaglia contro Steam. Il fatto che GOG continui a prosperare dimostra che esiste spazio nel mercato per una piattaforma con una mission chiara e differenziata.
La strategia di GOG si concentra quindi su curation, accessibilità e discoverability dei titoli retro e modern classics. Attualmente il Preservation Program conta 267 giochi, con aggiunte recenti che includono Rayman 2, Screamer, Cold Fear e quattro collezioni di Total War. L'obiettivo a lungo termine è includere l'intero catalogo di migliaia di titoli PC, anche se il team ammette che il processo richiederà tempo considerevole: ogni gioco necessita di interventi specifici per garantire compatibilità, stabilità e funzionamento ottimale sui sistemi operativi contemporanei.
Kiciński ha riconosciuto che "Steam vince per facilità d'uso", ma ha sottolineato come ci sia ampio margine di miglioramento nell'esperienza utente di GOG senza tradire i valori fondamentali della piattaforma. Questo approccio riflette una consapevolezza matura del panorama competitivo: Steam domina con una user experience raffinata in decenni di iterazioni, funzionalità social integrate, il Workshop per le mod e un ecosistema che gli sviluppatori indie considerano ormai irrinunciabile. GOG non può replicare tutto questo, né dovrebbe provarci.
L'indipendenza ritrovata dopo l'uscita dalla struttura di CD Projekt potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico. Per oltre 17 anni GOG ha operato all'interno della casa madre di The Witcher e Cyberpunk 2077, ma ora può concentrare risorse e attenzione esclusivamente sulla preservazione videoludica e sulla distribuzione DRM-free. Una scelta che trova riscontro in una fetta di mercato ancora significativa: i giocatori che rifiutano sistemi di protezione intrusivi, collezionisti digitali preoccupati della longevità delle proprie librerie e nostalgici alla ricerca di esperienze che hanno segnato generazioni passate.
Il futuro di GOG si gioca quindi sulla capacità di diventare il punto di riferimento assoluto per chi cerca titoli storici perfettamente funzionanti, edizioni DRM-free di release moderne e una piattaforma che garantisca l'accesso perpetuo agli acquisti. Un modello di business che non punta a conquistare quote di mercato a Steam, ma a ritagliarsi uno spazio sostenibile servendo una community specifica con esigenze precise. L'espansione del Preservation Program e il miglioramento progressivo dell'interfaccia utente rappresentano i prossimi passi concreti di questa strategia, mentre il mercato PC continua a diversificarsi tra Steam, Epic, Xbox Game Pass e appunto GOG, ciascuno con la propria proposta di valore distintiva.