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GOG: la nuova politica sui rimborsi risulta essere più vantaggiosa rispetto a Steam

Proprio di recente GOG ha apportato una sostanziale modifica alla propria politica sui rimborsi. Principalmente è stato semplificando l’intero processo, permettendo ai giocatori insoddisfatti di recuperare i soldi spesi senza alcun bisogno di dare alcune risposte a diverse domande, questo però a condizione che venga richiesto il rimborso entro 30 giorni dall’acquisto fatto.

In precedenza, la politica di GOG sui rimborsi risultava essere più rigorosa rispetto a quella di Steam, poiché i rimborsi erano garantiti solo se il gioco non fosse stato scaricato e giocato. Non c’era nessuna possibilità per i giocatori di richiedere indietro i soldi spesi se per esempio: un titolo in questione non rispecchiava i propri gusti una volta giocato o per qualsiasi altro motivo potesse spingere gli utenti a richiedere indietro i soldi.

GOG Galaxy 2.0

È possibile però che a causa di questa politica molto più permissiva e libera, i giocatori ne possano abusare eccessivamente. Proprio a tal proposito nelle FAQ del client si può leggere la seguente dichiarazione a riguardo: “Stiamo monitorando gli effetti dell’attuale aggiornamento sui rimborsi per assicurarci che nessuno utilizzi questa politica per danneggiare gli sviluppatori che dedicano il loro tempo e il loro cuore a realizzare giochi fantastici. In determinati singoli casi possiamo rifiutare i rimborsi”.

Sembra quindi che nonostante il cambio della politica sui rimborsi da parte di GOG, ci sia comunque un’attenzione rivolta a chi andrebbe ad abusare del lungo periodo a disposizione per richiedere indietro i soldi spesi, magari anche più e più volte di seguito. Cosa ne pensate di questo cambiamento sui rimborsi da parte di GOG?

GOG è il sito di proprietà di CD Projekt RED, software house che sta lavorando attualmente all’attesissimo Cyberpunk 2077 che è prenotabile su Amazon a questo indirizzo.