PlayStation

Immortals Fenyx Rising | Lo abbiamo provato per quattro ore

Dopo aver testato, nelle scorse settimane, una versione quasi definitiva del fu Gods And Monster, Ubisoft ci ha permesso di provare una versione quasi definitiva della sua nuova IP, in uscita il prossimo 3 Dicembre, per circa quattro ore. Immortals Fenyx Rising, nella sua forma definitiva, si è mostrato un prodotto davvero solido e divertente, capace di riprendere lo spirito del consacrato The Legend Of Zelda Breath Of The Wild, e mescolarlo all’impianto di gioco che ha reso Assassin’s Creed Odyssey uno dei titoli più apprezzati della pluripremiata serie di Ubisoft. Una lunga cinematica, di oltre 40 minuti, ci ha presentato la storia del mondo di gioco prima di lasciarci sulle rive dell’Isola D’Oro in compagnia della giovane Fenyx… vediamo com’è andata.

La storia di Immortals Fenyx Rising si svolge sulla mitologica Isola D’Oro, una terra incantata popolata dagli dei dell’Olimpo. Tifone, liberatosi dalla prigione dove era stato confinato da Zeus, prese d’assedio l’atollo liberando le sue armate demoniache ed eradicando l’essenza divina dagli dei. A nulla servì l’esile opposizione degli Olimpi, privi del loro re in visita nell’Ade, così come futile si rivelò la resistenza offerta dagli antichi eroi greci, rapidamente corrotti da Tifone e messi a comandare le sue armate demoniache. In breve tempo, gli abitanti dell’Isola D’Oro vennero quasi totalmente debellati, con un piccolo manipolo di dei ritrovatosi a fuggire cercando di salvarsi. Zeus, tornato dopo un mese speso a mangiare e bere in compagnia di Ade, realizza la gravità della situazione e, privato da Tifone dei suoi potenti fulmini, si rifugia sulla rupe ai confini del Mondo per trovare consiglio da Prometeo.

Il Titano, incatenato da tempo immemore su quella rupe per volere di Zeus, gli propone un patto: gli avrebbe narrato la storia di Fenyx, una giovane mortale in grado di fermare Tifone e riportare la pace nell’Isola D’Oro, e se la ragazza avesse vinto, Zeus lo avrebbe liberato da quella prigione per farlo tornare nell’Olimpo. Se la giovane avesse fallito… si sarebbe schierato al fianco del re degli dei per un’ultima, flebile, resistenza contro il temibile figlio di Gea e Tartaro. La storia di Prometeo comincia con il naufragio di una nave di soldati greci, fattore che darà il via alle vicende narrate in Immortals Fenyx Rising.

Per quanto Ubisoft Quebec abbia sempre presentato una protagonista donna, i primi momenti di Immortals Fenyx rising si adoperano a far scegliere al giocatore come creare il proprio personaggio. Fenyx, oltre a poter essere maschio o femmina, potrà essere personalizzato in innumerevoli maniere: dalle tonalità della pelle, al colore degli occhi, fino ai tatuaggi che ne caratterizzano il volto, il protagonista dell’avventura potrà essere caratterizzato a piacimento, oltre che essere modificato ogniqualvolta il giocatore lo vorrà, dopo aver raggiunto un determinato punto dell’avventura. Noi abbiamo preferito mantenere l’aspetto predefinito della protagonista, posticipando alla nostra futura recensione l’analisi delle personalizzazioni offerte dal titolo.

I primi momenti assieme a Immortals Fenyx Rising fungono da massiccia introduzione alle meccaniche di gioco, oltre che a espediente per narrare la storia della giovane Fenyx. Fin dai primi istanti è indubbia la forte ispirazione che Ubisoft Quebec ha tratto dal celebre Legend Of Zelda Breath of the Wild, andando a creare un’ispiratissima alchimia fra le atmosfere elleniche di Assassin’s Creed Odyssey e lo stile grafico disimpegnato del capolavoro di Nintendo. I primi passi nell’Isola D’Oro servono a rinvenire le armi, e gli equipaggiamenti, utili a progredire nell’avventura e non vi nascondiamo che recuperare la spada di Achille, l’ascia di Atalanta, l’arco di Odisseo, le Ali di Icaro e i bracciali utili per spostare gli oggetti più pesanti, ci hanno riportato alla mente le operazioni svolte nell’altopiano delle origini di Hyrule, per dare inizio all’ultima avventura di Link. 

Fenyx, infatti, potrà arrampicarsi dovunque vorrà, tenendo conto ovviamente di un consumo costante della stamina, così come dovrà lanciarsi nelle profondità del Tartaro per poter risolvere degli enigmi ambientali atti a recuperare armamentario, equipaggiamento e materiali, da poter utilizzare per migliorare le proprie abilità. Eppure, anche tenendo in considerazione le numerose meccaniche di gioco analoghe con il titolo di Nintendo, Immortals Fenyx Rising riesce a mostrare un’identità tutta sua, offrendo una nuova IP le cui caratteristiche, di fatto, mancavano da un pò sul mercato. La nuova fatica di Ubisoft Quebec, difatti, si mostra come un open world solido, privo di orpelli eccessivamente ruolistici e che punta tutto sul divertire e offrire una “costante ludica” in ogni frangente dell’immensa mappa di gioco.

Nelle quattro ore a nostra disposizione abbiamo potuto girovagare per due grandi aree dell’Isola D’Oro, riuscendo a comprendere fin dai primi momenti come Immortals Fenyx Rising riesca a presentarsi come un Open World dalla progressione leggermente guidata. Innanzitutto Fenyx non potrà raggiungere tutte le aree della mappa fin dai primi momenti di gioco, dovendo ottenere dei determinati equipaggiamenti, o delle specifiche abilità, che le permetteranno di potersi spostare liberamente fra le differenti zone dell’isola. Questo importante fattore, però non va a compromettere la natura a mondo aperto del titolo, in quanto ognuna delle aree di gioco si rivelerà davvero vasta e, soprattutto, ricca di attività da compiere e segreti da scoprire. La sola Valle dell’eterna primavera, una delle due aree disponibili durante la prova,  si è presentata dinnanzi a noi con un tripudio di contenuti differenti. 

Escludendo le varie missioni principali, indispensabili per progredire nell’avventura di Fenyx, abbiamo potuto trovare, sparse nella mappa, una serie di sfide secondarie atte a testare le nostre abilità combattive, di movimento o deduttive. Durante il nostro girovagare ci siamo imbattuti anche in una prova musicale che richiedeva il rinvenimento di uno spartito per poter essere intrapresa, partitura che abbiamo potuto scorgere in un’altra area della vallata, protetta da un boss opzionale davvero arduo, ma non impossibile, da abbattere con il nostro equipaggiamento attuale. Allo stesso modo ci siamo imbattuti in molteplici “Bocche del Tartaro” opzionali, così come in Boss secondari che si erigevano a difesa di casse ricolme di risorse e numerose missioni secondarie che si sbloccavano mano a mano che proseguivamo con l’esplorazione.

Abbiamo particolarmente apprezzato, inoltre, la dinamicità della mappa di gioco che muta in base a diversi fattori. Per farvi un esempio più si proseguirà con l’arco narrativo principale delle varie aree, più attireremo le ire di Tifone che aumenterà la presenza di nemici nell’area, inizierà a far piovere palle di fuoco e ci farà inseguire da uno dei quattro eroi greci corrotti. Nel caso della Valle dell’eterna primavera, ci siamo imbattuti a più riprese nello spettro di Achille, un nemico rapido e letale che, anche se sconfitto dopo una lunga battaglia, si ripresentava qualche tempo dopo per ricominciare a braccarci. L’unico modo per annientare queste minacce è quella di trovare il loro covo, scendere nelle profondità del Tartaro e affrontarli in battaglia per poterli sconfiggere e ridurre, definitivamente, la presenza di creature demoniache in quella parte della mappa.

Addentrandoci in una preliminare analisi del combat system di Immortals Fenyx Rising, possiamo dire di averlo trovato dinamico e divertente. Le poche armi a disposizione (arco, spada e ascia) vengono compensate da un sistema di combo, e di potenziamenti, che amplia sapientemente il move set di Fenyx. La spada è destinata agli attacchi rapidi e leggeri, mentre l’ascia si occupa delle offensive più lente e pesanti. Le combinazioni fra i movimenti delle due armi ci è risultato sempre reattivo e dall’alto tasso coreografico anche se aspettiamo la versione finale del gioco per vedere se la varietà non verrà meno progredendo con l’avventura. Intrigante, invece, la gestione dell’arco: una pressione rapida al grilletto farà compiere a Fenyx un tiro rapido, una pressione prolungata un tiro caricato mentre se si preme un bumper dopo aver scoccato la freccia, si potrà guidare direttamente quest’ultima per colpire obiettivi fuori portata. Una tecnica utile sia per risolvere alcuni enigmi ambientali che per massimizzare i danni effettuabili con l’arco di Odisseo.

Per l’equipaggiamento di Fenyx, invece, Ubisoft Quebec ha optato per una scelta che si distacca dal classico sistema a livelli optando per un sistema più semplice ma che offre comunque la giusta varietà di scelta al giocatore. In Immortals Fenyx Rising si potranno trovare solamente due tipi di corazze: elmi e armature per il corpo.  Ognuna di queste parti offre dei bonus, e dei malus, ben precisi, oltre a dei potenziamenti che verranno sbloccati esclusivamente se verranno abbinati correttamente fra loro o migliorandone le statistiche utilizzando le risorse trovate in giro per il mondo di gioco. Un sistema che ricorda, nuovamente, quanto visto in Breath Of the Wild ma che si presta molto bene al fornire al giocatore la possibilità di scegliere, senza limitazioni, armature diverse in base alle situazioni che incontrerà sul suo cammino, evitando vincoli dettati dal livello del personaggio e permettendo di optare per moltissimi stili di gioco differenti.

Una situazione analoga la si trova in merito al potenziamento delle armi e all’espansione dell’albero delle abilità della protagonista. In Immortals Fenyx Rising, difatti, sarà possibile trovare otto differenti risorse esplorando l’Isola D’Oro: l’Ambrosia ci permetterà di aumentare la salute massima dell’eroina, i fulmini di Zeus serviranno a incrementare la stamina, le monete di Caronte vengono utilizzate per sbloccare abilità e potenziamenti, mentre i quattro frammenti adamantini (ottenibili eliminando i nemici o aprendo le casse sparse nel mondo di gioco) potranno essere utilizzati per potenziare armi e armature presso la fucina di Efesto. Nelle prime fasi di gioco Ermes, che si prodigherà nell’aiutarci a sconfiggere Tifone, ci accompagnerà nella dimora degli dei, un hub che fungerà da base operativa per poter sfruttare le risorse raccolte da Fenyx per potersi potenziare in vista delle battaglie più complesse. 

Volendo, infine, fare una prima analisi del comparto tecnico, e artistico, di Immortals Fenyx Rising, non possiamo che essere soddisfatti di quanto visto durante la nostra prova. Artisticamente parlando il titolo è molto ispirato offrendo una costante umoristica dettata dai continui battibecchi fra Zeus e Prometeo che accompagnano, come voci narranti, la, quasi, totalità dell’azione di gioco. Le aree di gioco viste fino a ora si sono rivelate ispirate nell’architettura, vibranti nei colori e sempre varie nelle ambientazioni proposte. La narrazione scorre fluida grazie a una caratterizzazione dei personaggi leggera ma sempre piacevole. 

Tecnicamente non abbiamo notato grosse criticità, specialmente se consideriamo che si tratta di un titolo Cross Gen che sarà reso disponibile su tutte le piattaforme attualmente disponibili sul mercato, Switch inclusa. Abbiamo notato delle animazioni poco convincenti della protagonista, forse dettate da un’eccessivo livello di personalizzazione che ne impedisce una profonda caratterizzazione ma a parte questo dettaglio non possiamo che essere soddisfatti di quanto mostratoci da Ubisoft. Ora attendiamo solamente di mettere le mani sulla versione definitiva del titolo per poter capire se Immortals Fenyx Rising potrà rivelarsi una piacevole sorpresa di questo affollato 2020.

Se Immortals Fenix Rising vi ha convinto, potete prenotare la Limited Edition a un prezzo davvero conveniente