Vogliamo partire in questa anteprima con quella che per molti di voi sarà un’ovvietà, ma che vale la pena ricordare a chi si avvicinerà per la prima volta il prossimo novembre alla saga di Nintendo con Kirby Air Riders. Il futuro titolo che ha come protagonista la simpatica creatura rosa non è infatti un ennesimo clone di Mario Kart, bensì un’opera dotata di caratteristiche uniche, che lo posizionano più nella categoria dei party game che in quella dei racing game veri e propri.
Un qualcosa che nel 2003, quando sbarcò su Nintendo GameCube il primo titolo, venne accolto in maniera tutto sommato positiva, anche se con qualche riserva su un bilanciamento non certo eccezionale. Una ventina abbondante di anni dopo Masahiro Sakurai, creatore del capitolo originale oltre che dell’iconico personaggio, ha quindi deciso di riprovarci e noi abbiamo avuto modo di testare la sua nuova creatura direttamente alla Gamescom 2025.
Un ritorno atteso da oltre vent'anni
Per questo seguito Sakurai e Nintendo hanno deciso di mantenere la stessa strada tracciata all’epoca, proponendo quindi un titolo che amalgama insieme elementi appartenenti sia ai racing che ai party game. Il tutto andando ovviamente a limare i difetti dell’originale, arricchendolo con svariate migliorie e anche con un aspetto grafico decisamente più riuscito e accattivante. Insomma, un quadro complessivo sicuramente vario e promettente, che alla kermesse tedesca abbiamo potuto toccare con mano per circa una mezz’oretta.
Un hands-on che ci ha consentito di provare le principali modalità del gioco, tastando tutte le novità e le peculiarità di questa nuova esperienza per Nintendo Switch 2. Prima di immergerci nelle varie opzioni di gioco abbiamo però potuto provare il tutorial, un qualcosa che si è rivelato estremamente utile date le caratteristiche di Kirby Air Riders. Il futuro titolo di Nintendo non è infatti esattamente intuitivo nei comandi e l’aver potuto provarli con calma ci ha concesso di affrontare le sezioni più impegnative con le idee ben più chiare.
Una volta compreso il sistema di movimento dei kart, che accelerano in automatico e sono comandabili con solo una manciata di tasti, il tutto fila infatti liscio ed è un attimo farsi trascinare da Kirby Air Riders nelle sue folli corse. È però prima necessario fare un attimo tabula rasa nella propria mente delle esperienze precedenti in tema racing game e abbracciare delle meccaniche capaci di riscriverle quasi totalmente.
Gare, mini giochi e tanto divertimento
Una volta fatto ciò ci siamo buttati nel gioco vero e proprio, prima nella modalità Air Ride, ossia quella più da tradizionale gioco di corse, e poi in quella City Trial, la più innovativa e caratteristica della saga. Air Ride ci ha concesso di gettarci in delle competizioni tutto sommato classiche, in cui abbiamo dovuto gareggiare per arrivare al traguardo prima dei nostri avversari. Il tutto attraverso derapate, boost, poteri speciali, nemici da assorbire e molto altro ancora.
Un qualcosa che ricorda da molto vicino Mario Kart ma che riesce a distanziarsi da esso grazie al precedentemente citato sistema di comandi, che rende l’esperienza differente per quanto all’apparenza simile. Non neghiamo di esserci divertiti a prenderci a sportellate in tale modalità, rimanendo anche colpiti dalla vivacità e dalla bellezza delle varie piste.
Impossibile non citare poi la grande varietà data dai veicoli a disposizione, molti dei quali inediti e dotati di caratteristiche uniche. Nel nostro hands-on in quel di Colonia non abbiamo ovviamente avuto modo per questioni di tempo di provarli tutti, ma siamo comunque rimasti stupiti da quanto orchestrato da Sakurai e Nintendo a riguardo. Considerando poi come ogni personaggio è anch’esso contraddistinto da peculiarità, pro e contro è poi evidente come il ventaglio di scelta sia parecchio ampio e nasconda dietro esso una profondità non indifferente.
City Trial, da molti considerata non erroneamente la modalità principe di Kirby Air Riders, ci ha invece catapultato in un’atmosfera completamente differente e divisa in due fasi. Durante la prima fino a 16 giocatori vengono liberati in una grossa mappa open world, con l’obiettivo di potenziare la propria vettura e prepararsi alla seconda parte. Per farlo è necessario raccogliere quanti più power-up possibili e aumentare così le caratteristiche del proprio kart. È poi anche possibile scendere dal proprio mezzo e cambiarlo con un altro, oltre che ovviamente cercare di mettere i bastoni tra le ruote agli avversari rubando il loro.
Il tutto finisce spesso e volentieri, complici le prestazioni sempre maggiori della macchina, per risultare davvero caotico, con il nostro personaggio che diventa molto difficile da controllare. Negli ultimi frangenti del match si è quindi un po’ in balia degli eventi e ci si ritrova a dover cercare di limitare i danni. Una situazione condivisa ovviamente anche dai nostri avversari e che dà origine a una sana follia, capace di trascinare tutti i partecipanti della partita in una festa senza freni.
Una volta conclusa tale fase ci si ritrova poi a votare per quale minigioco affrontare, con Kirby Air Riders che ci suggerisce quello più adatto alle nostre caratteristiche. Nel caso a nostra disposizione ci sia una vettura parecchio portata per planare, ad esempio, ci verrà consigliato un minigioco differente rispetto a chi ha deciso di investire su un mezzo robusto e ben piantato al terreno. Nel nostro provato abbiamo in particolare dovuto eliminare quanti più nemici possibili in un’arena circolare, mentre il collega al nostro fianco cercava di lanciare la propria macchina attraverso dei cerchi.
Considerando come un intero match a City Trial, comprendente di entrambe le sezioni, duri pochi minuti, è evidente come eventuali errori o scelti infelici non finiscano per influire sull’umore degli sconfitti. Dopo pochi giri di orologio sarà infatti già il momento di cominciare una nuova partita e ripartire tutti da zero, creando un loop di gameplay particolarmente interessante.
Kirby Air Riders: in conclusione
La mezz'ora da noi trascorsa con Kirby Air Riders alla Gamescom 2025 è stata un’iniezione di adrenalina, con il gioco di Sakurai e Nintendo che ci ha trascinato in un vortice di corse folli e risate. Resta giusto qualche dubbio su una talvolta eccessiva confusione durante le partite, ma per il resto siamo sicuri che la futura opera di Nintendo saprà catturare i fan storici dello storico personaggio, risultando una delle migliori esperienze di questo fine 2025 per chi ama giocare in compagnia dei propri amici.