Il mondo degli extraction shooter competitive sta per accogliere uno dei titoli più attesi degli ultimi anni, e Bungie non ha intenzione di lasciare che i cheater rovinino la festa. A pochi giorni dal lancio ufficiale di Marathon, lo studio di Destiny ha pubblicato un documento tecnico dettagliato sulla struttura di rete e sicurezza del gioco, lanciando un messaggio inequivocabile a chiunque stia pensando di barare: il ban sarà permanente, senza appelli e senza seconde possibilità. Una posizione netta che si distingue nettamente dalla maggior parte delle politiche anti-cheat attualmente in vigore nel settore, dove i sistemi di sospensione temporanea sono ancora la norma.
Il comunicato ufficiale di Bungie non lascia spazio a interpretazioni: "Chiunque venga trovato a barare sarà permanentemente bannato da Marathon per sempre, senza seconde possibilità." La frase viene ripetuta due volte nel documento, a sottolineare quanto lo studio tenga a trasmettere la serietà di questo impegno. Non si tratta di una semplice dichiarazione d'intenti: Bungie afferma che il gioco verrà monitorato in tempo reale con aggiornamenti frequenti alle tecnologie di rete e alle misure di sicurezza.
Dal punto di vista tecnico e competitivo, questa politica ha implicazioni significative per i giocatori. Marathon è un extraction shooter — un genere in cui ogni partita mette in palio risorse reali che i Runner possono perdere in modo permanente — il che rende il cheating particolarmente devastante per l'esperienza degli altri partecipanti. In titoli come Escape from Tarkov o Hunt: Showdown, la presenza di cheater ha storicamente rappresentato uno dei principali motivi di abbandono da parte della playerbase, e Bungie sembra voler prevenire lo stesso destino per Marathon.
Lo studio ha anche riconosciuto un limite strutturale di qualsiasi sistema anti-cheat: i falsi positivi. Nessun sistema di rilevamento automatico è infallibile, e Bungie ne è consapevole. Per questo motivo, verrà implementato un sistema di appelli destinato a chi venisse erroneamente identificato come cheater, garantendo una via di rientro nel gioco per i giocatori penalizzati ingiustamente. Un dettaglio importante che mostra maturità gestionale, evitando le situazioni già viste con altri anti-cheat controversi come il Ricochet di Call of Duty o il Vanguard di Riot Games nei loro momenti più critici.
Prima del lancio ufficiale fissato per il 5 marzo, Bungie ha organizzato uno stress test aperto chiamato Server Slam, in corso dal 26 febbraio al 2 marzo su PlayStation 5, Xbox e PC. L'evento permette a tutti i giocatori di provare Marathon gratuitamente, senza bisogno di preacquisto, con accesso a due zone di gioco: Perimeter e Dire Marsh.
Il Server Slam include contenuti sostanziosi: apertura dei contratti per cinque delle fazioni presenti nel gioco, accesso a tutti e sei i Runner Shell disponibili, coda solos, proximity chat e altro ancora. Chi partecipa potrà sbloccare ricompense trasferibili alla versione completa, tra cui un emblema esclusivo, un banner personalizzato e un pacchetto di equipaggiamento a livelli con armi e impianti corporei.