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Microtransazioni e conclusioni

Pagina 2: Microtransazioni e conclusioni
All'interno del  gioco è presente addirittura una terza valuta, i frammenti, che servono per acquistare armi e nuovi completi in pieno accordo con le tendenze più infestanti delle microtransazioni. Gli aspetti di personalizzazione ricoprono un ruolo davvero preminente e piuttosto confuso: tre valute, tre tipi di casse da cui ottenere ricompense, e altri collezionabili da […]

All'interno del  gioco è presente addirittura una terza valuta, i frammenti, che servono per acquistare armi e nuovi completi in pieno accordo con le tendenze più infestanti delle microtransazioni. Gli aspetti di personalizzazione ricoprono un ruolo davvero preminente e piuttosto confuso: tre valute, tre tipi di casse da cui ottenere ricompense, e altri collezionabili da scovare per ottenere oggetti unici per l'aspetto estetico.

Parti del corpo come testa o torso presentano anche delle varianti, che potranno essere sbloccate singolarmente. Se si vuol dare un po' di colore ci sono tantissimi shader da sbloccare, sia che si voglia cambiare costume sia che si voglia affrescare la propria arma.

Quake champions 1

All'interno dei forzieri – in particolare negli zaini – si trovano anche rune: oggetti specifici per ogni campione che assegnano al giocatore delle sfide da compiere. Al completamento di un set di rune, la ricompensa è uno shader speciale.

Il gioco offre anche un sistema di pergamene che forniscono dettagli in più sulla storia del personaggio e una volta raccolte tutte danno accesso a una skin leggendaria. Trovarle richiede di giocare e rompere i vasi che si trovano all'interno delle mappe. Attività di cui probabilmente vi dimenticherete una volta colpiti dal ritmo frenetico di Quake Champions.

Lo sparatutto arena di id Software e Saber Interactive punta molto su elementi estetici e collezionabili per farvi continuare a giocare, anche se l'aggiornamento di marzo ha portato qualche novità in quanto a modalità di gioco che potrebbero risultare in un incentivo maggiore.

quake Champions

La più apprezzata è Instagib in cui si utilizzano solo il cannone a rotaia e il guanto. Né corazze, né potenziamenti, salvo le clessidre per ricaricare i tempi delle abilità. Un colpo, un morto e nulla di più. L'altra modalità è il deathmatch a squadre 2vs2 per la tipologia di gioco classificata.

Una delle aggiunte che farà felici i puristi è l'impostazione "nessuna abilità" all'interno del menu delle partite personalizzate, purtroppo però questa è una feature a cui è possibile accedere soltanto con il Champions Pack.

Conclusioni

Quake Champions è in parte figlio di un passato difficile da dimenticare e in parte figlio degli sparatutto di nuova generazione. Chi si aspetta velocità, dinamismo, azione immediata, level design di spessore, sollecitazione elevata delle proprie abilità di puntamento e conoscenza quasi fotografica delle arene sarà in grado di ritrovarla anche in questa incarnazione "moderna".

L'elemento nuovo a cui però va prestata attenzione è l'aggiunta di abilità, in particolar modo di quelle attive da attivare durante lo scontro. Ogni campione dispone delle proprie e i tempi di recupero sono anche molto brevi permettendone l'attivazione piuttosto frequentemente durante il match.

Non siamo di fronte però a un hero shooter come Overwatch, non c'è la suddivisione in ruoli che spinge all'uso di un eroe rispetto a un altro per massimizzare o buffare l'operato dei compagni di squadra, siamo ancora di fronte a un gioco dove l'abilità del singolo e la prontezza dei riflessi contano moltissimo. Potremmo dire che le abilità inserite non risultano invasive, anche se alcuni personaggi potrebbero apparire più avvantaggiati rispetto ad altri.

QuakeChampions

La componente che invece è difficile da non notare è legata alle microtransazioni. I campioni possono essere acquistati con soldi veri, mentre la valuta di gioco serve per affittarli per 24 ore. Non esistendo una modalità di allenamento, provare il proprio Campione se si è alle prime armi potrebbe risultare frustrante dato anche l'impegno che viene richiesto per padroneggiare mappe e movimenti.

L'aver aggiunto elementi più vicini a chi non è mai stato un giocatore di Quake, potrebbe attirare e ampliare l'utenza che al momento, visti i tempi di matchmaking e le statistiche raccolte tramite SteamCharts, sembra non essere molto ricca. Un deterrente potrebbe essere poi rappresentato anche dalla difficoltà che si ha di incontrare giocatori del proprio livello.


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