Tom's Hardware Italia Tom's Hardware
Giochi PC

Parkasaurus Provato, uno stegosauro viola

Genere
Gestionale
Piattaforma
PC
Sviluppatore
WashBear
Editore
WashBear
Data di Uscita
25/09/2018 (Early Access)

Parkasaurus è un ambizioso e colorato gestionale a tema dinosauri, sviluppato da due sole persone e che, nonostante sia appena sbarcato su Steam, offre già tanto a chi vuole cimentarsi nella costruzione e amministrazione di uno zoo popolato da creature preistoriche.

Senza il bisogno di particolari licenze, come invece avvenuto per Jurassic World Evolution che abbiamo accolto tiepidamente sulle nostre pagine, WashBear ci propone la propria idea di parco con i dinosauri.

Fin dai primi momenti di gioco si nota una somiglianza nelle meccaniche con il sempreverde Zoo Tycoon, a partire dalla creazione dei recinti. Sono disponibili diverse tipologie di reti e muri che separano i dinosauri dai visitatori, ognuna con i propri valori di resistenza e visibilità. La privacy è molto importante per le creature del nostro parco che hanno bisogno di zone lontane dallo sguardo delle persone per evitare che la propria felicità cali a zero.

I parametri che governano gli esseri preistorici riguardano ovviamente l’approvvigionamento di cibo da parte dei custodi, le cure veterinarie, la compagnia e l’accuratezza del bioma, oltre alla già citata privacy. L’interfaccia può inizialmente apparire caotica e opprimente, con un gran numero di finestre sullo schermo, ma con un po’ di pratica e l’aiuto del tutorial diventa velocemente intuitiva.

Pur essendo un gioco ancora in Early Access, Pakasaurus ha un buon numero di contenuti. Abbiamo 23 specie diverse di dinosauri, tra cui gli immancabili Velociraptor e Tyrannosaurus Rex, per i quali bisogna creare un habitat adatto. Principalmente abbiamo tre differenti classi di terreni, piante e rocce che, tuttavia, combinate assieme permettono di ottenere biomi diversi. Ad esempio, il terreno sabbioso unito a molte piante, pozze d’acqua e dislivelli permette di ottenere la prateria, mentre se appiattiamo il tutto abbiamo la savana. Ogni specie ha quindi il suo ambiente preferito, che possiamo ricreare con facilità grazie a un utile grafico che mostra cosa manca oppure no.

Oltre alla gestione degli animali, dobbiamo far sì che il parco sia remunerativo e possiamo farlo inserendo attività e decorazioni che attirino sempre più clienti. Lo scenario è suddiviso in caselle, quindi il posizionamento di ogni elemento risulta molto facile. Se decidete di non giocare in modalità sandbox, è inoltre necessario guadagnare non solo il denaro necessario all’acquisto ma anche sbloccare attraverso due distinti alberi tecnologici i vari contenuti. Al momento c’è già una grande varietà ed è possibile aggiungere ristoranti, panchine, cestini, illuminazione e cosi via al proprio parco.

Il motore di gioco che muove il tutto genera dei fotogrammi molto colorati. I modelli tridimensionali non puntano infatti al realismo ma a uno stile molto giocoso, reso altrettanto allegro dalle texture – i dinosauri stessi hanno un aspetto sopra le righe e alquanto tenero, però se rompono la recinzione e scappano, non si fanno problemi ad attaccare i visitatori. In ogni caso, è una grafica molto apprezzabile, seppur si sarebbe potuto optare per una maggiore complessità poligonale e migliori animazioni, soprattutto per quanto riguarda i dinosauri.

Al momento Parkasaurus resta comunque un bel gestionale, con tanti contenuti e la possibilità di occuparsi dell’amministrazione del parco in ogni suo aspetto. L’acquisto è quindi più che consigliato fin da questa fase dello sviluppo, anche in virtù del prezzo di 19,99 euro. È in linea con quanto offre e siamo sicuri che chiunque adori questo tipo di giochi, adorerà anche Parkasaurus.

Se amate i dinosauri e il videogioco gestionale Jurassic World Evolution vi ha deluso, allora Parkasaurus potrebbe essere l’alternativa che cercate.