Il mondo dei videogiochi musicali si prepara a dire addio a un'altra icona del genere. Rock Band 4, il celebre simulatore di band che ha fatto ballare e cantare milioni di giocatori, verrà ritirato dagli store digitali di PlayStation e Xbox il prossimo 5 ottobre 2025, esattamente nel giorno del suo decimo compleanno. La decisione, annunciata dalla software house Harmonix attraverso il community manager Kyle Wynn, rappresenta l'ennesimo esempio di come l'industria videoludica debba fare i conti con le complesse questioni legate ai diritti musicali.
Quando la musica ha una data di scadenza
Il motivo dietro questa scelta non ha nulla a che vedere con il successo del gioco o con problemi tecnici, ma è strettamente legato alla burocrazia dell'industria musicale. Le licenze originali per la colonna sonora principale del gioco stanno per scadere dopo dieci anni, costringendo gli sviluppatori a una decisione che, seppur dolorosa, era inevitabile. Si tratta di un fenomeno sempre più comune nel panorama videoludico, dove i diritti musicali rappresentano spesso un ostacolo insormontabile per la conservazione digitale dei titoli.
Per i possessori del gioco, tuttavia, non cambierà assolutamente nulla. Chi ha già acquistato Rock Band 4 potrà continuare a goderselo senza limitazioni, scaricarlo su nuovi dispositivi compatibili e accedere a tutti i contenuti precedentemente acquistati. La stessa logica si applicherà ai contenuti scaricabili: ogni canzone raggiungerà il "traguardo" dei dieci anni e verrà automaticamente rimossa dalla vendita, ma rimarrà accessibile a chi l'ha già comprata.
La fine di un'era per i DLC musicali
L'annuncio arriva a oltre un anno dalla decisione di Harmonix di interrompere definitivamente il rilascio di nuovi contenuti scaricabili per la serie Rock Band. Era il gennaio 2024 quando l'azienda mise fine a quella che era stata una tradizione lunga sedici anni, segnando la conclusione di un'epoca d'oro per gli appassionati di musica virtuale. Durante questo periodo, il catalogo di Rock Band si era arricchito di migliaia di brani, trasformando il gioco in una vera e propria enciclopedia musicale interattiva.
Nel suo messaggio alla community Discord, Kyle Wynn non ha nascosto l'emozione per quello che rappresenta la fine di un capitolo importante. "Che viaggio è stato", ha scritto il community manager, ringraziando i fan per la passione dimostrata in tutti questi anni. L'esperienza di servire una community così dedicata attraverso sfide Rivals, una libreria DLC profondissima e quello che Wynn ha definito "il miglior simulatore di band della categoria" è stata descritta come "speciale" per tutto il team di sviluppo.
Un invito all'ultimo acquisto
Per chi ancora non possedesse il gioco o volesse completare la propria collezione musicale, il tempo stringe. Harmonix ha lanciato quello che suona come un ultimo appello: "Se stavate pensando di acquistare qualche ultima canzone, questo è il momento giusto". Un invito che sottolinea come, una volta rimossi dalla vendita, questi contenuti non saranno più disponibili per i nuovi acquirenti, rendendo le collezioni esistenti ancora più preziose.
La vicenda di Rock Band 4 rappresenta un esempio emblematico delle sfide che l'industria videoludica deve affrontare quando si interseca con quella musicale. Mentre altri media possono contare su licenze più flessibili o durature, i videogiochi si trovano spesso intrappolati in contratti che ne limitano la longevità, creando un paradosso dove il successo commerciale non garantisce la sopravvivenza nel tempo. Per i nostalgici della chitarra di plastica e del microfono virtuale, resta la consolazione di poter continuare a suonare i propri brani preferiti, almeno finché i server lo permetteranno.