Il mondo del modding di Grand Theft Auto 5 e Red Dead Redemption 2 entra ufficialmente nell'era commerciale. Rockstar Games ha appena lanciato Cfx Marketplace, una piattaforma digitale dedicata alla compravendita di contenuti personalizzati per i server roleplay più popolati della scena PC. Una mossa che segna un'inversione radicale rispetto alla posizione storica del publisher, che fino a pochi anni fa perseguitava attivamente i creatori di queste community.
La nuova vetrina digitale nasce dalla collaborazione con Cfx.re, il team dietro FiveM e RedM, i due server multiplayer non ufficiali acquisiti da Rockstar nel 2023. FiveM, creato nel 2015 per GTA 5, e RedM, lanciato nel 2019 per RDR2, sono diventati nel tempo riferimenti assoluti per chi cerca esperienze roleplay profonde e personalizzate, lontane dalla struttura di GTA Online e Red Dead Online.
La piattaforma permette ai modder di monetizzare il proprio lavoro vendendo props, script, mappe e altri asset personalizzati. Al lancio sono disponibili contenuti sia gratuiti che a pagamento, con alcuni bundle premium che raggiungono cifre di diverse centinaia di dollari. Rockstar ha selezionato manualmente una lista curata di creator con cui ha collaborato durante lo sviluppo del marketplace, garantendo standard qualitativi elevati fin dal day one.
L'ironia della situazione non sfugge ai veterani della scena modding. Nel 2015, Rockstar e Take-Two definirono FiveM "un server multiplayer alternativo non autorizzato contenente codice per facilitare la pirateria", bannando tre dei suoi creatori principali. La policy aziendale è cambiata radicalmente solo nel novembre 2022, quando il publisher ha dato il via libera ai server roleplay purché non commerciali, rispettosi della proprietà intellettuale e senza interferenze con i servizi online ufficiali.
L'acquisizione di Cfx.re nel 2023 ha rappresentato il punto di svolta definitivo, trasformando ex nemici in partner ufficiali. Questa mossa riflette una tendenza più ampia nell'industria: riconoscere il valore economico e creativo delle community di modder invece di combatterle. Valve ha fatto scuola anni fa con Steam Workshop, mentre più recentemente Microsoft ha integrato il marketplace di contenuti in Minecraft.
Il rollout della piattaforma avverrà per fasi progressive, con Rockstar che promette di monitorare attentamente l'esperienza sia dei creatori che degli amministratori di server. L'obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema sostenibile che ricompensi economicamente i modder più talentuosi, mantenendo al contempo la qualità e la sicurezza dell'esperienza roleplay. Resta da vedere come la community reagirà alla commercializzazione di un ambiente finora dominato da passione e condivisione gratuita.