Il travagliato percorso di The Elder Scrolls V: Skyrim su Nintendo Switch 2 sembra finalmente giunto a una svolta decisiva. Dopo un lancio disastroso caratterizzato da un input lag praticamente ingiocabile e un'assenza inspiegabile di modalità performance per un titolo del 2011, Bethesda ha rilasciato la patch 1.2 che rivoluziona completamente l'esperienza. La domanda che molti si ponevano era legittima: come può un gioco di tredici anni fa dare così tanti problemi su hardware moderno? La risposta, purtroppo, sta in un porting evidentemente affrettato che ha richiesto mesi di lavoro correttivo per raggiungere standard accettabili.
La versione originale per Switch 2, apparsa a sorpresa lo scorso dicembre, prometteva una qualità visiva superiore rispetto alla controparte su Switch originale grazie all'implementazione del DLSS. Sul fronte grafico le promesse erano state mantenute: Skyrim Anniversary Edition sfoggiava texture più definite e un livello di dettaglio persino superiore a quello ottenibile su PC portatili come Steam Deck. Il problema cruciale risiedeva però nella responsività dei comandi, con un ritardo tra la pressione dei tasti e l'azione sullo schermo che rendeva l'esperienza di gioco frustrante, soprattutto per i veterani della serie.
Digital Foundry aveva confermato le segnalazioni della community, evidenziando come l'input lag fosse talmente marcato da compromettere qualsiasi aspetto positivo della conversione. Il fenomeno è tecnicamente distinto da un semplice calo di frame rate: si tratta di una latenza nell'elaborazione degli input che trasforma anche azioni basilari in operazioni imprecise e sgradevoli. Per un RPG come Skyrim, dove precisione nel mirare e fluidità nelle interazioni con l'ambiente sono fondamentali, questo difetto risultava semplicemente inaccettabile.
La situazione si è ulteriormente complicata quando la community ha iniziato a chiedersi come potesse Bethesda lanciare Fallout 4 su Switch 2 il 24 febbraio se non riusciva nemmeno a sistemare un titolo tecnicamente meno impegnativo. Un primo tentativo di correzione aveva sbloccato il framerate, ma senza ottimizzare risoluzione e impostazioni grafiche il risultato era un'esperienza instabile che oscillava costantemente senza mai raggiungere stabilmente i 60 FPS, risultando particolarmente problematica in modalità Docked nonostante il VRR dello schermo di Switch 2 mascherasse parzialmente le irregolarità.
L'aggiornamento appena rilasciato rappresenta una vera e propria ristrutturazione tecnica del porting. La modalità Performance mantiene stabilmente i 60 frame al secondo attraverso una riduzione della risoluzione interna e un significativo taglio alla densità degli oggetti e alla qualità dei LOD (level of detail). L'elemento più evidente è la distanza di rendering dell'erba, che ricorda le versioni originali del gioco con pop-in visibile a poche decine di metri. Anche ombre più squadrate, texture meno definite e dettagli distanti più sfocati contribuiscono a liberare risorse per garantire la fluidità.
La modalità Visuals, invece, privilegia la qualità grafica mantenendo i 30 FPS con una stabilità finalmente accettabile. Contrariamente alla versione pre-patch, ora anche questa modalità limitata offre comandi reattivi, rendendo l'esperienza giocabile per chi preferisce privilegiare l'impatto visivo. La possibilità di alternare tra le due opzioni al volo permette ai giocatori di scegliere Visuals per catturare screenshot di qualità superiore, per poi tornare a Performance durante le sessioni normali.
Nella pratica, la modalità Performance si rivela la scelta più sensata per la maggior parte dei giocatori. Che si opti per la visuale in prima o terza persona, l'esperienza beneficia enormemente dei 60 fotogrammi, specialmente considerando le meccaniche immersive e il sistema di mira del gioco. Le semplificazioni grafiche, pur evidenti in confronto diretto, mantengono Skyrim su Switch 2 comunque superiore alle iterazioni originali e restituiscono finalmente un'esperienza degna di questo nome.
Resta spazio per ulteriori miglioramenti: una modalità Balanced a 40 FPS per il gioco in portatile potrebbe rappresentare il compromesso ideale tra fluidità e qualità visiva, sfruttando la capacità dello schermo di Switch 2 di gestire refresh rate variabili. Tuttavia, dopo mesi di attesa e frustrazioni, la versione attuale rappresenta finalmente ciò che avrebbe dovuto essere disponibile fin dal lancio di dicembre.