I progetti cancellati rappresentano spesso ferite aperte nella memoria collettiva dei fan: titoli che avrebbero potuto ridefinire un genere, spazzati via da decisioni aziendali prima ancora di raggiungere gli scaffali. Star Wars: First Assault è uno di questi casi emblematici, e oggi una community di appassionati ha deciso di riportarlo in vita attraverso un progetto non ufficiale che sta facendo parlare tutta la scena gaming. La storia di questo FPS ambientato in una galassia lontana lontana è indissolubilmente legata al grande terremoto industriale provocato dall'acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney, avvenuta oltre un decennio fa, che sancì la fine di LucasArts come software house e la cancellazione di numerosi titoli in sviluppo.
Quando Disney rilevò l'impero di George Lucas, LucasArts venne di fatto chiusa, salvo poi rinascere come publisher sotto il nome di Lucasfilm Games nel 2021. In quel periodo di transizione caotica, diversi progetti promettenti vennero silenziosamente eliminati, e Star Wars: First Assault fu tra le vittime più significative. L'ex sviluppatore di LucasArts Patrick Wren aveva rivelato che il gioco si trovava a pochi mesi dal completamento e non richiedeva ulteriori investimenti significativi quando fu cancellato, rendendo ancora più amara la pillola per chi ci aveva lavorato e per i fan che attendevano un FPS competitivo ambientato nell'universo di Star Wars.
Il concept originale era chiaro: First Assault ambiva a essere la risposta di LucasArts a Call of Duty, un FPS online compatto e competitivo con scontri tra Stormtrooper e Ribelli. Una direzione diversa rispetto ai successivi Star Wars Battlefront di EA, che pur riscuotendo successo commerciale puntavano su un'esperienza più ampia e spettacolare. Un FPS dal respiro più contenuto e dal gameplay focalizzato sullo skill ceiling avrebbe probabilmente trovato il suo spazio nel mercato, soprattutto nella fascia di giocatori che cercano partite competitive strutturate.
Grazie al lavoro del canale YouTube Unseen Halo - Corbin, è ora disponibile online oltre un'ora di gameplay inedito registrato in livestream, che mostra il titolo girare in multiplayer su una mappa ambientata su Tatooine. Il filmato, segnalato da TheSixthAxis, permette per la prima volta di apprezzare concretamente come si sarebbero svolte le partite: dinamiche da shooter tattico, con Stormtrooper e Ribelli che si fronteggiano in scontri a fuoco serrati tra le architetture iconiche del pianeta desertico più famoso della fantascienza.
La build mostrata nel video è una ricostruzione e aggiornamento del codice pre-release che trapelò online anni fa. Tecnicamente il progetto mostra naturalmente i segni del suo status incompiuto: il frame rate non è sempre stabile, le animazioni presentano imperfezioni e compaiono diversi bug visivi. Tuttavia, il dato più significativo è che il multiplayer online funziona, trasformando questo fan project in un pezzo di storia videoludica effettivamente giocabile e non solo consultabile in archivi statici.
La community che supporta il progetto sta attivamente reclutando nuovi giocatori tramite il proprio server Discord, ampliando la base di tester. Questo, però, significa che l'intervento legale di Disney è probabilmente solo questione di tempo: la casistica dei fan project basati su IP protette insegna che le major raramente lasciano correre iniziative di questo tipo, indipendentemente dalla buona fede dei realizzatori. Il destino del progetto somiglia pericolosamente a quello del rebuild di Star Wars Battlefront 3, il capitolo cancellato di Free Radical Design, anch'esso oggetto di un'iniziativa fan che continua a espandersi man mano che nuove build trapelano online.