Nelle ultime ore Steam ha registrato simultaneamente oltre 42 milioni di utenti connessi, stabilendo un nuovo primato assoluto che conferma la solidità di un ecosistema in espansione costante. Non si tratta di giocatori attivamente impegnati in una partita, ma di persone che avevano il client aperto sul proprio computer, un dato che comunque fotografa l'enorme bacino d'utenza raggiunto dalla piattaforma nel corso degli anni.
Analizzando i dati storici emerge con chiarezza l'andamento della piattaforma: nel gennaio 2011 gli utenti connessi simultaneamente erano appena 3,5 milioni, mentre oggi quella cifra è aumentata di dodici volte. La crescita non ha seguito un andamento irregolare legato solo a eventi eccezionali, ma ha mantenuto una progressione metodica e inarrestabile. Anche il periodo pandemico, che pure ha dato una spinta al settore videoludico, rappresenta solo una delle tappe di un'ascesa che sembra non conoscere battute d'arresto.
Particolarmente significativo risulta il confronto con i dati recenti: rispetto a gennaio 2021, quando Steam registrava 25,4 milioni di utenti connessi, il numero attuale evidenzia una crescita di circa il 65%. Gli ultimi cinque anni hanno visto praticamente raddoppiare il picco di connessioni, un risultato che poche piattaforme digitali possono vantare. Il salto da 33,6 milioni di gennaio 2024 agli attuali 42 milioni conferma che l'accelerazione non accenna a rallentare.
Parallelamente al record di utenti online, la piattaforma ha registrato anche il primato di giocatori effettivamente in partita: oltre 13,3 milioni di persone impegnate simultaneamente in un videogioco. Questo dato, combinato con quello degli utenti totali, suggerisce che circa un terzo delle persone connesse stava attivamente giocando, mentre gli altri utilizzavano le funzionalità social, consultavano lo store o semplicemente lasciavano il client attivo in background.
I grafici elaborati da SteamDB, servizio indipendente che monitora le statistiche della piattaforma Valve, mostrano una curva ascendente praticamente priva di flessioni significative. Ogni gennaio degli ultimi quindici anni ha portato numeri superiori al precedente, con incrementi che vanno da poche centinaia di migliaia a diversi milioni di utenti. Dal 2012, quando il picco si attestava a 5 milioni, ai 42 milioni attuali, la progressione appare quasi geometrica.