Giochi PC

Tencent decide quando farvi giocare: dove è finita la privacy?

Tencent è ormai un’azienda conosciuta in tutto il mondo e soprattutto in ambito gaming è divenuta piuttosto popolare a seguito di una serie di acquisizioni e iniezioni di denaro in tantissime software house dall’importanza internazionale. Non è quindi un mistero che il colosso cinese sperimenti tecnologie per cambiare il gaming moderno: ha i mezzi e soprattutto le risorse per farlo. Ciò che però lascia sbigottiti è una nuova limitazione andata online proprio poche ora fa in Cina e che sta già facendo discutere.

Il sito sixhtone.com ha dichiarato che oggi è stata attivata una tecnologia Tencent di riconoscimento facciale connesso a un database pubblico che identifica in poco tempo chi sta giocando a cosa. Inutile dire che questo sistema (completamente inverso al diritto alla privacy) è stato pensato per impedire ai minori di 18 anni cinesi di giocare nella fascia oraria che va dalle 22 di sera alle 8 del mattino.

In merito a questo, Tencent Games ha affermatoCondurremo uno screening facciale per gli account registrati con nomi reali e che hanno giocato per un certo periodo di tempo durante la notte” e poi ancora “Chiunque rifiuti o fallisca la verifica del volto sarà considerato un minorenne, e come indicato nella supervisione anti-dipendenza dell’health system di gioco di Tencent, verrà messo offline (dal gioco)

Chiaramente diventa difficile immaginare di vedere un sistema del genere qua in occidente (dopotutto mica viviamo in una dittatura), anche per tutta una questione legata alla privacy. Sappiamo che in Cina il gaming non è perfettamente ben visto e ci sono una serie di limitazioni che gli appassionati videogiocatori cinesi devono affrontare ogni giorno. Non per altro, le precedenti console PS4 e Xbox One, sono sbarcate dopo mille avversità sul mercato cinese.

Attualmente, questo programma di riconoscimento facciale, funziona su ben 60 titoli, tra cui anche il popolare Honor of Kings e Game for Peace (una variante di PUBG cinese). Considerando la forza di Tencent anche in occidente, sarà tempo di iniziare a preoccuparci (con le dovute proporzioni) per quello che sarò il futuro del gaming anche qua da noi?