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Tokyo sta per perdere un altro pezzo di storia dei videogiochi?

Tokyo, con i suoi quasi 14 milioni di abitanti, è una delle più grandi e popolate metropoli del mondo. Come ogni città di tale popolazione e grandezza, i vecchi edifici dovranno sempre far spazio ai nuovi. Così, la capitale giapponese sta per dire addio ad un altro pezzo di storia dei videogiochi. Prima di analizzare nel dettaglio la notizia, facciamo un piccolo ripasso.

Taito Game Station

Il Giappone è quel paese che, nell’ambito dell’intrattenimento in generale, ha contribuito al progresso: dall’animazione, ai giochi di carte collezionabili e nello sviluppo di console domestiche. Queste ultime, per via della loro natura domestica, hanno segnato la fine dell’era dei cabinati arcade, ma solo in occidente. Nel paese dell’Asia orientale, infatti, i cabinati rappresentano ancora un ottimo intrattenimento all’interno delle sale giochi: stiamo parlando di edifici sviluppati su più piani, divisi specialmente in base alla tipologia di gioco.

Una delle aziende più iconiche per quanto riguarda l’intrattenimento arcade, è Taito: l’iconica casa produttrice di Space Invaders. In tutto il Giappone (specialmente nella capitale) sono presenti le ‘Taito Game Station’, edifici dedicati interamente all’intrattenimento arcade. Purtroppo, però, questa incredibile era sta per tramontare anche lì, dove ha avuto inizio.

Secondo un reportage di Kotaku risalente a due anni fa, uno dei problemi principali (come specificato dai vari negozianti) è la tassa sui consumi applicata ai giochi arcade tra l’8 e il 10%. Ciò creò uno squilibro nell’esperienza da ‘singola moneta’, portando il prezzo da 100 a 110 yen. Molti proprietari, per non rovinare l’esperienza utente, si trovarono costretti ad “assorbire” la tassa che, seppur minima, influiva su un mercato già in declino (circa 10.000 sale arcade chiuse in un decennio). Il colpo di grazia è stato inferto, ovviamente, dalla pandemia di COVID-19.

Giunge oggi la triste notizia della chiusura della Taito Game Station Nishi Shinjuku, l’edificio vicino all’uscita ovest della stazione di Shinjuku, la più trafficata linea ferroviaria al mondo. Grazie alla sua posizione facilmente raggiungibile, vicino al Tokyo Metropolitan Government Building, era ottima per chi, semplicemente di passaggio durante lo shopping o una visita turistica, voleva concedersi un paio di partite. L’azienda, ha tenuto a ringraziare l’utenza per la fiducia annunciando sul suo profilo Twitter la data di chiusura, fissata per il 21 marzo 2021.

La domanda quindi sorge spontanea: Tokyo sta per dire addio a un pezzo di storia dei videogiochi? L’era dei cabinati arcade e delle sale giochi sta per giungere al termine anche nel Paese del Sol Levante? Argomentate qua sotto nei commenti! Vi invitiamo inoltre a visionare il nostro articolo dedicato a Plex Arcade, il servizio dedicato al retrogaming.

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