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eSports

Utenti cancellano gli account per boicottare Blizzard, ma la funzione viene disattivata

Blizzard non sta vivendo un momento semplice: dopo aver censurato e bannato un giocatore per aver sostenuto le proteste di Hong Kong, ora viene boicottata.

Come vi abbiamo segnalato, pochi giorni fa un pro-player di Hearthstone ha sfruttato i canali di Blizzard per esprimere il proprio supporto ai protestanti di Hong Kong. Questo atto ha spinto Blizzard ad allontanare il giocatore dal torneo in corso, proibendogli inoltre di partecipare ad altri eventi eSports per 12 mesi: secondo la società quanto fatto dal ragazzo va contro le regole della piattaforma, quindi il ban è legittimo.

Secondo molti utenti, però, è solo una scusa per evitare problemi con Hong Kong e la Cina. Molti giocatori hanno quindi deciso di boicottare Blizzard cancellando i propri account: peccato però che molti segnalino che è impossibile portare a termine l’eliminazione dell’account, poiché la funzione di autenticazione è disabilitata. Anche tutti coloro che cercano di accedere a una copia dei dati personali vengono bloccati. Il sito ufficiale di Blizzard riporta questo errore: “In seguito a troppi tentativi, il metodo di autenticazione è stato bloccato. Per favore, prova con un altro metodo per la verifica.

Blizzard

Dei quattro metodi a disposizione, però, nemmeno uno è attivo. Secondo gli utenti la motivazione è che Blizzard sta volontariamente impedendo agli utenti di cancellare gli account. Altri giocatori, invece, sono meno negativi e credono che, semplicemente, la mole di persone che stanno boicottando Blizzard è talmente elevata che i server non sono in grado di gestire tutte le richieste.

In entrambi i casi, è oggettivo che il pubblico non abbia affatto gradito la scelta della società. Anche due senatori americani, come Ron Wyden dell’Oregon, hanno criticato l’operato di Blizzard. A tutto questo si aggiungono alcuni dipendenti della società stessa che hanno protestato per quanto avvenuto. Infine, all’interno del mondo videoludico, Epic Games ha affermato che non censurerà i giocatori per favorire la Cina. Voi cosa ne pensate?