Il tormentato sviluppo di Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2 sta per giungere al termine, ma non senza controversie che potrebbero turbare i fan della saga. Dopo anni di rinvii, cambi di sviluppatore e momenti in cui il progetto ha rischiato la cancellazione definitiva, il sequel ha finalmente una data di uscita fissata per il 21 ottobre. Tuttavia, la strategia commerciale adottata da Paradox Interactive e White Wolf ha sollevato non poche perplessità nella comunità videoludica.
Una strategia DLC che divide
La decisione più discussa riguarda la suddivisione dei contenuti: mentre il gioco base includerà quattro clan vampirici - Brujah, Tremere, Banu Haqim e Ventrue - altri due clan storici della serie, Toreador e Lasombra, saranno disponibili esclusivamente attraverso il DLC "Shadows & Silk" distribuito contemporaneamente al lancio del gioco. Questa mossa ricorda le controverse pratiche dell'industria videoludica che frammentano l'esperienza di gioco sin dal primo giorno, costringendo i giocatori a spendere cifre aggiuntive per accedere a contenuti che molti considerano parte integrante dell'opera originale.
Il sistema di prezzi riflette questa frammentazione: l'edizione standard costa 59,99 dollari, mentre per accedere ai due clan aggiuntivi bisogna acquistare l'edizione Premium a 89,99 dollari. Chi preferisce comprare separatamente dovrà sborsare ulteriori 21,99 dollari per "Shadows & Silk", una cifra che porta il costo totale ben oltre i 80 dollari.
Un percorso di sviluppo travagliato
La strategia commerciale aggressiva assume contorni ancora più significativi se si considera il difficile percorso che ha portato al completamento del gioco. Inizialmente affidato a Hardsuit Labs con una data di uscita prevista per il 2020, il progetto ha attraversato una serie di crisi che ne hanno messo a rischio l'esistenza stessa. Nel 2020, Paradox ha prima licenziato il direttore creativo e il lead narrative designer, poi ha rimosso completamente lo sviluppo dalle mani di Hardsuit Labs.
Fredrik Wester, CEO di Paradox, ha successivamente ammesso quanto il progetto fosse vicino alla cancellazione totale dopo la rottura con lo sviluppatore originale. Questa rivelazione getta una luce particolare sulla decisione di monetizzare aggressivamente il titolo attraverso DLC dal primo giorno, quasi come se la compagnia volesse recuperare rapidamente gli investimenti sostenuti durante gli anni di sviluppo problematico.
Nostalgia come strumento di marketing
Per addolcire la pillola, Paradox ha puntato forte sulla nostalgia dei fan del primo Bloodlines. Chi effettua il pre-ordine riceverà il "Bloodlines Nostalgia Jukebox", un oggetto decorativo che riproduce le musiche di Rik Schaffer, compositore dell'originale. L'edizione Deluxe include inoltre il pacchetto "Santa Monica Memories" con decorazioni ispirate al primo capitolo della saga, venduto separatamente a 11,99 dollari per chi acquista l'edizione standard.
Questa strategia nostalgica appare come un tentativo di mantenere il legame emotivo con una fanbase che ha atteso pazientemente per oltre un decennio il seguito di uno dei giochi di ruolo più amati di sempre. Resta da vedere se i giocatori accetteranno di pagare un prezzo premium per un'esperienza completa, o se la frammentazione dei contenuti dal day-one comprometterà l'accoglienza di un titolo già segnato da anni di incertezze e cambiamenti durante lo sviluppo.