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Xbox Series X, le ipotesi di Digital Foundry sulle prestazioni di Lockhart

Dopo l’annuncio ufficiale di Xbox Series X, Microsoft ha fornito moltissimi dettagli sulla console che fino a poco tempo fa era conosciuta come Scarlett. Nessuna notizia, né tantomeno una conferma, è arrivata sulla tanto vociferata versione economica, ovvero Lockhart. Dal momento che la casa di Redmond non ha ancora annunciato questo modello, non solo le possibilità di vederlo al lancio sono praticamente pari a zero ma ci vorrà probabilmente del tempo anche dopo l’uscita di Series X per vederla sul mercato.

Per questo si moltiplicano le indiscrezioni in merito, secondo le quali Lockhart dovrebbe essere una console con un livello di potenza pari a quello di una Xbox One X ma con l’aggiunta del ray tracing e di SSD. Quindi, mentre Xbox Series X punterebbe sui 4K, Lockhart sembra si limiterà a una risoluzione di 1440p. Un parere particolarmente competente arriva da Digital Foundry che si pone una semplice domanda: “Può una GPU Navi da 4 TF [come quella di Lockhart] essere adatta  a una console next-gen?”. L’ipotesi iniziale è che un risultato del genere possa essere raggiunto grazie a una combinazione di possibili miglioramenti che riguardano l’architettura Navi di AMD che permetterebbe di ottenere migliori prestazioni per singoli teraflop, A questo si aggiungerebbero poi caratteristiche dei processori grafici più moderni secondo l’analisi di Digital Foundry che trovate qui nel dettaglio.

Secondo il giornalista Richard Leadbetter, ricordando che Microsoft ha puntato molto sui 12 TF di Xbox Series X, è inoltre poco ragionevole, per ragioni di marketing, che la case produttrici di console possano pubblicizzare troppo il valore dei teraflop, dal momento che l’architettura Navi consente prestazioni migliori e dunque un confronto diretto con le attuali generazioni sarebbe comunque poco utile.

Le riflessioni su una console, però, che abbia delle prestazioni così inferiori in termini di GPU rispetto agli altri modelli, sono più di carattere generale. Fino a che punto, si chiede Digital Foundry, è possibile realizzare conversioni per una console simile senza dover comunque scendere a compromessi ab origine nello sviluppo di un titolo next-gen? D’altronde anche la potenza limitata in termini di memoria e GPU di console come PlayStation 4 Pro e Xbox One X, sottolinea Digital Foundry, ha senza dubbio avuto un impatto molto profondo nel limitare le prestazioni di alcuni titoli più recenti per le attuali console.

Uno dei prossimi titoli prima della next-gen sarà The Last of Us Part 2 e potete sin da ora prenotarlo anche su Amazon.