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Yooka-Laylee and the Impossible Lair provato in anteprima

Yooka-Laylee and the Impossible Lair è il seguito delle avventure di Yooka e Laylee sviluppate da Playtonic Studios, studio composto da alcuni dei più grandi autori di platform dell’era in cui Rare era la punta di diamante di Nintendo. Nonostante il curriculum, il tentativo di far rivivere lo spirito di Banjo-Kazooie in un platform 3D ha restituito sensazioni contrastanti che Playtonic ha cercato di correggere in questo nuovo seguito in uscita l’8 ottobre per PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

Se Banjo-Kazooie era l’ispirazione per il primo Yooka-Laylee, la sua seconda incarnazione eredita i tratti caratteristici da Donkey Kong Country, in particolare la forma si distacca dal 3D per abbracciare il 2.5D, mentre controlli e flusso di gioco si amalgamano bene tra loro per creare un platform dinamico in cui l’azione è fluida, sostenuta e la risposta degli input precisa. Yooka rotola a gran velocità, salta, colpisce i nemici in aria e con un’attenta gestione del rotolamento e del salto insieme, schizza fino a raggiungere le piattaforme più difficili.

Un movimento che appare davvero in controllo del giocatore è sicuramente un pregio da considerare in un videogioco a piattaforme, ci riserviamo però analisi più approfondite in sede di recensione quando potremo confrontarci con livelli più avanzati e nuove meccaniche. La scioltezza con cui i più abili possono attraversare i livelli pieni di trappole, seghe circolari e nemici lo rende tuttavia un titolo affascinante anche sotto la prospettiva delle speedrun.

La nostra prova, svoltasi negli uffici di Koch Media a Milano con la versione Steam del gioco e un controller Xbox, ci ha permesso di prendere parte alle fasi iniziali del gioco compresa un’introduzione ai segreti dell’overworld: un mondo in tre dimensioni dove si celano i vari capitoli da giocare. Sbloccarli richiederà a volte la risoluzione di alcuni enigmi ambientali, ad esempio i passaggi che sembrano ostruiti possono essere liberati raccogliendo e lanciando una bomba, mentre le piattaforme più elevate possono essere raggiunte interagendo con altri elementi.

Avanzando nel gioco la mappa si amplierà e si incontreranno anche alcune vecchie conoscenze come Vendi, che sancisce il ritorno dei tonici anche per questa avventura. Il primo tonico ottenuto gratuitamente “Catchee” influiva sul comportamento di Laylee: il pipistrello viola tendeva ad essere meno spaventato e quindi a rimanere più vicino a Yooka quando subiva un colpo, rendendo così più facile per il camaleonte recuperarla. I tonici saranno in un numero abbastanza cospicuo e andranno prima trovati per essere acquistati con i Quill e poi usati durante le fasi platform.

La scoperta e l’uso dei tonici è una strategia per estendere ancora di più la rigiocabilità e in alcune situazioni andare anche a modificare la difficoltà del livello come nel caso di Catchee che rende un po’ più semplice l’attraversamento dei livelli. Si tratta di modificatori che rendono inoltre personalizzabile esteticamente il gioco sia per quanto riguarda le fattezze dei personaggi che per i filtri che possono essere applicati all’esperienza 2D. Sono selezionabili fino a un massimo di tre tonici che idealmente potrebbero rendere una partita molto diversa dall’altra.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair è uno scrigno di sorprese che si manifestano anche nella forma di versioni alternative di un capitolo già giocato. Pur non essendone riusciti a provare direttamente un esempio, gli sviluppatori ne hanno a lungo parlato in altre occasioni mandando il chiaro messaggio che non si tratta di un pigro seguito, ma di una completa nuova esperienza che combina l’esplorazione e i puzzle con l’essenza platform più pura.

Nonostante Yooka Laylee and The Impossible Lair sia un titolo molto grazioso con colori accesi e una netta pulizia estetica, non va scambiato per un gioco da bambini semplice o per di più sciocco. Lo scopo finale è pur sempre quello di sconfiggere Capital B per impedirgli di schiavizzare un intero regno di api e per farlo bisognerà affrontare il suo Covo impossibile. Un aspetto che ci ha incuriositi è la possibilità di affrontare questo temibile livello in qualsiasi momento durante il gioco, il che si presenta come una sfida piuttosto elevata. Scegliere di affrontarlo senza aver recuperato Beetallion a sufficienza – che assorbono i colpi – o farlo in un secondo momento è a scelta del giocatore che deciderà se la sfida proposta è abbastanza stimolante o meno.

Conclusioni su Yooka-Layle and the Impossible Lair

Abbiamo passato poco meno di un’oretta in compagnia di Yooka-Laylee and the Impossible Lair, ma ne siamo rimasti piacevolmente colpiti. La scelta di abbandonare il 3D per un design dei livelli in 2.5D ha permesso allo studio di concentrare maggiori risorse nella creazione di livelli stimolanti, molto colorati che grazie all’ottima combinazione di controlli precisi e azioni che si concatenano si riescono a completare, volendo, con un ritmo agile e scattante. L’esperienza di gioco si estende poi alla mappa 3D dell’overworld, dove risolvendo puzzle ambientali si dispiega un mondo di gioco che nasconde più di qualche segreto e le chiavi d’accesso per tuffarsi in versioni alternative molto particolari di livelli già giocati.

L’effetto novità e stupore si può ottenere inoltre combinando vari tonici che modificano sia il gameplay che l’aspetto estetico dei livelli. Entrambe sono caratteristiche che fanno ben sperare nella rigiocabilità e nella varietà delle situazioni proposte, sulle quali però potremo esprimerci soltanto dopo una lunga sessione in fase di recensione. Yooka-Laylee and the Impossible Lair ha catturato il nostro interesse, complice anche la simpatia che il duo di animali sprigiona. Non resta che attendere l’8 ottobre per raccogliere la sfida di Capital B e del suo Covo impossibile.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair sarà giocabile l’8 ottobre, prenotalo ora su Amazon.