Sicurezza

750.000 italiani comprano regolarmente sulle farmacie online illegali

750mila italiani acquistano con regolarità medicinali di ogni genere nelle farmacie online illegali. Viagra, Epo, anabolizzanti, anoressizzanti, antidepressivi fasulli e qualsiasi altro prodotto che normalmente richiederebbe prescrizioni oppure almeno una patologia compatibile. "Quella online resta la porta preferenziale per accedere a medicine per le quali non esistono indicazioni terapeutiche. E c'è uno zoccolo duro di italiani che davvero non riesce a cogliere quanto sia rischioso questo comportamento", spiega a La Repubblica Domenico Di Giorgio, responsabile dell'Ufficio qualità e contraffazione di Aifa.

farmaci

Orde di clienti soddisfatti che basano l'acquisto su "mi sono trovato bene, me l'ha consigliato il mio macellaio, tanto un medicinale è sempre un medicinale" e così via. L'italietta che pensa di fregare il sistema e poi la ritrovi al pronto soccorso col fegato compromesso o peggio.

"Vanno convinte le persone che ancora credono non sia pericoloso comprare le medicine online. A volte entriamo nelle chat di chi acquista gli anabolizzanti e assistiamo a test da cavie. Ci sono giovani che si iniettano roba di provenienza incerta e dicono: 'Vedete, non mi fa niente'. Purtroppo gli effetti più gravi si possono vedere anche dopo molto tempo", sottolinea Di Giorgio.

L'Agenzia Italiana del Farmaco da anni è impegnata in campagne di sensibilizzazione e lotta al fenomeno. Recentemente ha avviato una collaborazione con le omologhe associazioni di Spagna, Portogallo, Gran Bretagna e Serbia approfittando del progetto comunitario Fakeshare. In pratica si tratta di un'azione di cooperazione e intelligence "che mira a creare un sistema web condiviso tra le amministrazioni degli Stati membri, con lo scopo di gestire i dati sui controlli alle farmacie web illegali, che spesso operano da server dislocati fuori dall'UE".

D'altronde le farmacie pirata sono circa 40mila e solo lo 0,6% è in regola. Da sottolineare poi che ad oggi i farmaci in Italia non si possono acquistare su Internet, anche solo un'aspirina. Dal primo luglio però dovrebbe entrare in vigore il nuovo regolamento che permetterà – alle sole farmacie – la vendita online di farmaci da banco senza prescrizione.

Qualcuno sosterrà comprensibilmente che è ingiusto, ma questo è un tema secondario. Il vero tema è che ciò che viene venduto online non è controllato o certificato.

Si calcola che circa il 20% dei 24 milioni di italiani tra i 18 e i 64 anni che va su internet almeno un'ora alla settimana ha comprato medicinali online – e il 3% lo fa spesso. In Italia tra il 2013 e il 2014 ci sono stati 157 furti di medicinali che ovviamente hanno alimentato il mercato e nel tempo gonfiato le patrie galere. Alla fine i trafficanti finiscono tutti dentro: i clienti periodicamente si presentano all'ospedale e svuotano il sacco. Se sopravvivono.