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Addio vecchi Internet Café soppiantati dal web mobile

C'erano una volta gli Internet Café, quei luoghi in cui in tutto il mondo potevi entrare a leggere le tue mail, chattare con amici e parenti, collegarti ai siti dei giornali per sapere cosa stava accadendo nel tuo Paese e nella tua città. Locali affollati, in cui spesso si doveva fare la coda in attesa di una postazione libera.

Ordinavi un Café, ti sedevi e azzeravi le distanze. Era un'epoca prima di Facebook, ma era appena ieri, non un secolo fa! Adesso gli Internet Café sono in via di estinzione, soppiantati dalla banda larga mobile sempre meno cara anche all'estero, dagli hotspot Wi-Fi gratuiti, dalla diffusione di smartphone e tablet. E, a quanto pare, sta accadendo anche nei paesi in cui il divario digitale si avverte di più.

Internet Café (Wikipedia)

In Ruanda il proprietario di un bar ha detto al New Times che fino a qualche tempo fa aveva 200 clienti al giorno mentre adesso sono scesi a una decina. Succede la stessa cosa in India dove c'è chi resiste ancora ma soltanto perché non vende più soltanto accesso al web. La merce che tiene su il locale sono ormai dolci, cancelleria, schede telefoniche, gadget e prenotazioni di viaggi per chi non ha dimestichezza con la rete. Non va meglio in Tailandia o in Myanmar e persino in Cina il numero degli Internet Café è calato del sette per cento in un anno.

Internet Café destinati dunque all'oblio? Il direttore del Technology and Social Change Group dell'Università di Washington, Chris Coward, dice che non è così. La diffusione della banda larga mobile non è così capillare come si pensa. Almeno così testimonia la corposa indagine Global Impact Study portata avanti dal gruppo del prof. Coward.

Migliaia di interviste e altri dati raccolti in otto paesi a basso e medio reddito – Bangladesh, Botswana, Brasile, Cile, Ghana, Lituania, Filippine e Sud Africa – per sostenere che i luoghi pubblici in cui collegarsi al web sono ancora molto utili, addirittura vitali. Milioni di persone dipendono dagli Internet Café, soprattutto nelle aree periferiche e rurali trascurate dagli investitori in banda mobile. Per quanti anni ancora il mondo dovrà fare i conti con il divario digitale e il diritto all'accesso?